Bagnolo Mella: Artemisia lancia l’allarme “partecipazione”
Dopo la conclusione di un mese di dicembre molto attivo a livello di iniziative e di programmi, “Artemisia”, l’associazione di promozione sociale particolarmente attenta alla cultura che ha sede a Bagnolo Mella, ha voluto tracciare un attento punto della situazione.
Settimane intense che sono state caratterizzate dalla rassegna di eventi che sono stati inseriti nel variegato contenitore di “Natale a Palazzo”.
È la presidente Sonia Ghidini a porre al centro dell’attenzione la posizione del sodalizio bagnolese: “Se vogliamo dirla tutta, mi verrebbe da dire che la partecipazione della comunità a Bagnolo è morta! – esordisce la stessa Ghidini – Non mi vengono in mente altre riflessioni per analizzare la presenze dei bagnolesi a tutte le iniziative che vengono loro proposte. Purtroppo è una costante, una lenta ed inesorabile agonia, che si sta trascinando ormai da diversi anni e che ha ricevuto l’ennesima conferma con le manifestazioni presentate a dicembre. Guardando a quello che accade, il sentimento che prevale è un mix tra delusione e impotenza.
Non si riesce a capire come si possa stimolare la gente a partecipare, visto che, pur cambiando il genere e la specifica proposta, la risposta è sostanzialmente sempre la stessa”. Un’amarezza che viene accentuata dalla qualità degli eventi che anche nell’edizione 2021, nonostante tutte le difficoltà del periodo, hanno caratterizzato “Natale a Palazzo”: “Abbiamo inaugurato mostre e portato a Bagnolo autori che si sono rivelati di assoluto spessore. Chi ha partecipato a queste iniziative ha potuto concludere di avere condiviso momenti molto belli e coinvolgenti. Il problema è stato che, ancora una volta, troppe volte abbiamo potuto contare i presenti sulle dita delle mani o quasi. Certo, alcune iniziative hanno visto una presenza maggiore di altre, ma la caratteristica di fondo, e dispiace davvero dirlo, è stata una partecipazione ben al di sotto delle aspettative e degli sforzi organizzativi per creare e portare a Bagnolo autentici eventi. Non si tratta certo di una novità – prosegue nel suo sfogo la presidente Ghidini – Talvolta si alza qualche voce per dire che nella nostra cittadina non si fa mai niente o per criticare (a priori) quello che viene fatto. Il guaio, però, è che non solo non c’è collaborazione, ma, ed è ancora peggio, non c’è interesse e non c’è la minima intenzione di uscire dal proprio guscio. Uno spirito che possiamo vedere non solo in occasione di manifestazioni culturali o similari. Si tratta, sfortunatamente, di una vera e propria prerogativa generale dei bagnolesi. Ognuno esce solo e soltanto per curare i propri interessi personali o di parte. Al di là di questa “cerchia” non c’è verso di coinvolgere le persone. Si possono organizzare anche iniziative di livello elevato, ma il seguito non andrà mai oltre i soliti “affezionati” e questo, certo, non scalda la voglia di fare di chi ama preparare manifestazioni”.
Il tutto per una delusione che profuma soprattutto di “occasioni mancate”: “Non solo la nostra associazione – spiega la presidente di “Artemisia” – ma un po’ tutte le realtà del territorio si scontrano ormai da anni con questo problema e con questa difficoltà. Le persone che si riescono a coinvolgere sono sempre le stesse e, purtroppo, sempre poche. Non è un discorso legato alla qualità dell’evento o al genere di volta in volta toccato, quella che emerge è l’assoluta difficoltà a far partecipare le persone e ad interessarle ad eventi che poi, verrebbe quasi da dire purtroppo, confermano il loro valore e colpiscono piacevolmente i partecipanti. Rimane però il senso di un’opportunità sciupata, di un’iniziativa che avrebbe potuto diventare importante ed interessante per tutta la comunità e che, invece, è rimasta stretta all’interno di una piccola cerchia di persone. Eventi che potrebbero rappresentare un motivo d’orgoglio per tutta Bagnolo, al di là delle parti o dei personalismi, vengono invece valorizzati al minimo delle loro possibilità e questo dispiace non tanto come organizzatori o, meno ancora, a livello personale.
Il rammarico riguarda tutte le occasioni di crescita sciupate qui a Bagnolo in troppi anni”. Una riflessione posta all’inizio del nuovo anno che, comunque, non basta per indurre alla resa “Artemisia” e gli amanti della cultura: “Questa è la situazione che si vive nella nostra cittadina e ne abbiamo preso atto ormai da tempo – è la conclusione di Sonia Ghidini – Il fatto di essersene resi conto, comunque, non costituisce un segnale di resa. Posso fin d’ora ribadire che “Artemisia” (e tutte le persone che vorranno condividere questo cammino) proseguirà nel suo impegno rivolto a valorizzare la cultura e a portare a Bagnolo sempre nuovi eventi.
La nostra attività continuerà sempre con più impegno e con un obiettivo ben preciso.
Non ci limiteremo a preparare programmi interessanti e di qualità, ma aumenteremo i nostri sforzi per far conoscere tutte le nostre proposte ai bagnolesi. Anche in quest’epoca della comunicazione (sia tradizionale che social) ci sono persone che raccontano di non avere avuto notizia di una determinata iniziativa. Vogliamo raggiungere tutti i bagnolesi e fare in modo che possano conoscere a dovere progetti e proposte. Un vero e proprio tam tam con il quale vogliamo far sciogliere questo “muro di indifferenza” che non possiamo e non vogliamo tollerare ancora!”.
