Natalità e Mortalità delle imprese bresciane registrate presso la camera di commercio 1° trimestre 2022

Il bilancio della nati-mortalità delle imprese bresciane tra gennaio e marzo si è chiuso con un saldo positivo di 148 unità.

Dall’analisi dei flussi della natalità d’impresa, realizzata dal Servizio Studi della CCIAA di Brescia, emerge che da gennaio a marzo 2022 sono state avviate 2.276 imprese, in aumento del 6,4% sul 2021 e del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2020.

 “I dati riferiti al primo trimestre dell’anno – commenta il Presidente della Camera di Commercio, Ing. Roberto Saccone – evidenziano, complessivamente, una crescita del numero delle imprese a dimostrazione del fatto che la cultura e lo spirito imprenditoriale del territorio bresciano rimangono sempre sempre vivi nonostante si cominci, inevitabilmente, a registrare un clima di preoccupazione legato all’attuale congiuntura economica caratterizzata dall’aumento dei costi delle fonti energetiche, dalla carenza di materie prime e dalla conseguente crescita dell’inflazione. Il tutto, ulteriormente aggravato dalle ripercussioni economiche su scala internazionale indotte dagli eventi bellici Russo/Ucraini.

La spinta maggiore arriva nuovamente dalla filiera delle costruzioni a conferma che le misure legate al Superbonus stanno continuano ad avere un impatto positivo sul sistema imprenditoriale provinciale.

Importante è però anche il contributo che arriva dal mondo dei servizi (attività professionali, scientifiche e tecniche; servizi immobiliari; supporto alle imprese)”.

Sul fronte della mortalità d’impresa nel primo trimestre dell’anno sono invece 2.128 le imprese che hanno cancellato la propria posizione dall’anagrafe camerale bresciana, ovvero il 4,8% in più sullo stesso periodo del 2021 e per la prima volta in ripresa verso valori più normali dopo la forte contrazione legata alla politica dei ristori governativi che ha parzialmente aiutato le imprese a resistere.

Ancora lontane dai livelli pre-Covid,  le cancellazioni sono,  in ogni caso, inferiori del 18% nel confronto con il periodo gennaio-marzo 2020.

La ripartenza delle iscrizioni, accompagnata da una modesta ripresa delle cessazioni, ha avuto un effetto positivo sul numero delle imprese: il primo trimestre dell’anno si chiude con uno stock di 118.901 imprese registrate in aumento dello 1,2% rispetto allo stesso periodo del 2021 e sopra i livelli del 2019.

Dal confronto territoriale il risultato bresciano risulta superiore al dato lombardo, che riporta un aumento della base imprenditoriale dello 0,42%, ed è migliore anche del dato nazionale che segna un leggero calo del numero delle imprese dello -0,4%.

Artigianato – Le dinamiche della nati-mortalità d’impresa del comparto artigiano si conformano a quelle già descritte per l’universo delle imprese ma con intensità diverse. Sul fronte dell’avvio di nuove imprese la componente artigiana si presenta più vitale con 837 nuove imprese, il valore più alto dal 2013.

Sul fronte della mortalità d’impresa anche nel comparto artigiano si registra un leggero aumento (4,5%) sul  I trimestre del 2021 ma ancora sotto del 21% sullo stesso periodo del 2019. Il saldo del bilancio demografico artigiano si chiude con un valore positivo pari a 73 unità.

Sono 33.519 le imprese artigiane registrate al Registro Imprese di Brescia, in aumento dello 0,7% sul 2021  e pressoché in linea con i livelli pre-Covid (-0,5% sul 2019).

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