Rinnovo contratto Trenord: mezzo miliardo di euro il costo per i cittadini

Il consigliere regionale Carretta (Azione) ha attaccato in Commissione Trasporti l’Assessore Terzi per la mancanza di risposte alle audizioni richieste dal Consiglio Regionale. Sul piatto c’è il rinnovo del contratto di servizio per Trenord, e un costo per i cittadini lombardi di mezzo miliardo di euro.

“Trenord è conosciuta per i disservizi cronici, il malcontento tra i pendolari e per i treni in ritardo. L’Assessore Terzi in Regione Lombardia intende prenderla ad esempio nelle tempistiche di risposta alle richieste di audizione in Commissione Trasporti depositata da mesi da Azione. Per mettere fine ai disservizi subiti quotidianamente dai pendolari bresciani, Brescia in Azione sostiene la battaglia del Consigliere e nostro Segretario regionale Niccolò Carretta. La questione dell’affidamento diretto del contratto di servizio a Trenord è delicata e Azione ha chiesto di poter verificare che la Regione stia applicando nella maniera corretta il regolamento europeo a cui pare la Terzi dica di attenersi, poiché a nostro dire la direttiva europea raccomanda invece una netta separazione tra il programmatore dei servizi di trasporto pubblico e il gestore degli stessi (la regione Lombardia). Una separazione che può essere garantita se si assegna il servizio tramite gara (come avviene in Europa) e non attraverso l’affidamento diretto come Terzi vorrebbe. Più che regolamento europeo ci pare essere una regola da anni della Padania” questo il commento di Aldo Coen, membro della Segreteria di Brescia in Azione.

Il commento di Carretta: “Nonostante la richiesta di discutere del contratto di Trenord in vista dell’affidamento diretto sia formalmente sulla scrivania dell’Assessore Terzi e della Presidente della Commissione Carzeri dal 25 febbraio, anche oggi, la seduta è stata convocata con un ordine del giorno diverso da quanto auspicato. Stiamo parlando di mezzo miliardo di euro all’anno dei soldi dei contribuenti, che saranno nuovamente erogati a Trenord. Ho da sempre proposto di mettere a gara il servizio, anche per lotti, per migliorare il servizio e rendere più efficienti i costi per la collettività. La volontà di non discutere politicamente delle scelte che regoleranno i prossimi 10 anni di trasporto pubblico con la Commissione Trasporti rappresenta una grave mancanza di rispetto istituzionale e una grave reticenza all’ascolto e al confronto da parte dell’Assessorato”

“Bene – conclude Carretta a margine della risposta dell’Assessore Terzi – aver trovato un accordo sull’intento di vederci quanto prima con una bozza di contratto, purché non lo si faccia senza margini di indirizzo politico.”

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