Regione Lombardia sostiene l’agricoltura eroica. Create giuste condizioni per aziende stabili a beneficio del tessuto economico sociale alpino

“Con l’approvazione di questa legge regionale si sostiene la ricomposizione fondiaria delle aree agricole montane per sostenere la cosiddetta ‘agricoltura eroica’ contro il fenomeno della frammentazione delle proprietà, dell’impoverimento del territorio e quindi del suo abbandono. Create le giuste condizioni per evolvere le attività agricole in aziende stabili e strutturate a beneficio del tessuto economico sociale alpino”.

Così Francesco Ghiroldi consigliere regionale della Lega membro delle Commissioni Agricoltura, Foreste, Parchi e della Commissione speciale Montagna, nonché relatore della proposta di legge “Introduzione di contributi economici per la ricomposizione fondiaria delle aree agricole montane” approvata all’unanimità oggi nell’aula del Consiglio regionale lombardo.

“Questa iniziativa prevede per il biennio 2023-2024 un contributo regionale a riconoscimento delle spese e degli oneri notarili sostenuti per l’acquisizione delle proprietà a copertura della metà delle spese”.

“Infatti, spesso nelle aree montane all’acquisto e alla bonifica dei terreni si aggiungono spese notarili a volte superiori al costo stesso dell’area in oggetto, fattore che disincentiva in molti casi lo sviluppo e la resa economica delle aziende agricole montane”.

“La legge ha quindi l’obiettivo di combattere la frammentazione delle proprietà di montagna contraddistinte da grandi superfici boscate e da ridotte aree a vocazione agricola, che sono tra le cause principali anche del progressivo abbandono dei terreni, perdita di valore e la conseguente mancanza di presidio da parte dell’uomo”.

“Con l’aggregazione di maggiori superfici – in modo coordinato tramite il riordino fondiario – si favorisce l’instaurarsi o il potenziamento di forme di agricoltura anche in funzione di sentinella del territorio. Aspetto sociale che Regione Lombardia, grazie all’attento lavoro della Lega, sostiene da sempre con politiche attive per la sussistenza delle aree montane” conclude Ghiroldi.

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