Estral S.p.A vince il “Premio Potenziamento Parco Ambulatori Mobili”
Si è parlato di impatto sociale, sanità e innovazione sociale del futuro alla XIV edizione del “Premio Eubiosia Franco Pannuti”, il tradizionale riconoscimento che Fondazione ANT dedica alle realtà che contribuiscono alla sua mission, rendendo possibile offrire gratuitamente, ogni anno, assistenza medico-specialistica domiciliare a 10.000 persone malate di tumore e migliaia di visite di prevenzione oncologica ai cittadini.
Il Premio Potenziamento Parco Ambulatori Mobili è stato conferito a Estral S.p.A. che opera dal 1974 a Manerbio, in provincia di Brescia. Grazie alla donazione dell’azienda, infatti, ANT ha potuto dotarsi di un nuovo Ambulatorio Mobile che permetterà di ampliare l’offerta delle visite di prevenzione oncologica gratuite a favore della cittadinanza. I mezzi attrezzati consentiranno di organizzare un vero e proprio tour che toccherà 45 zone d’Italia, anche le meno servite, dando l’opportunità a migliaia di cittadini di beneficiare di visite gratuite per la diagnosi precoce di diverse malattie tumorali.
Un impegno importante a favore della comunità quello di Estral S.p.A. e della famiglia Cibaldi, che gestisce le aziende del gruppo al fine di continuare quanto iniziato 49 anni fa, ovvero creare valore da distribuire innanzitutto ai 435 collaboratori, poi creare valore sociale, sottolineando l’importanza e l’impegno nel solidale. Con 5 presse di estrusione capaci di produrre profili estrusi in alluminio da 35 gr/ml fino a 30 kg/ml, Estral S.p.A. copre una vasta gamma di settori di applicazione producendo 38.000 tonnellate di alluminio all’anno.
La cerimonia del Premio Eubiosia è stata aperta da Raffaella Pannuti, presidente di ANT, con un excursus su quanto la Fondazione, grazie al contributo di aziende e privati che la sostengono, ha potuto fare in ormai 45 anni di attività: assistenza domiciliare gratuita a oltre 149 mila malati di tumore in 11 regioni d’Italia; 230 mila visite di prevenzione oncologica gratuite in tutta la Penisola; 35 progetti di ricerca clinica volti al miglioramento della qualità della vita dei pazienti; un milione di ore di formazione per i professionisti socio-sanitari e nelle scuole. Ogni anno ANT immette nel sistema sanitario nazionale oltre 22 milioni di euro per supportare questi progetti.
“Co-progettazione e partnership sono le parole chiave del modello di collaborazione fra mondo delle imprese e Terzo settore. I criteri di selezione delle ONP (organizzazioni no profit) da sostenere si identificano sempre di più con la reputazione e la trasparenza delle organizzazioni, a cui viene chiesto di rendicontare in modo chiaro, non solo le attività realizzate, ma anche l’impatto prodotto – ha commentato Raffaella Pannuti, presidente di ANT -Con questo rigore la Fondazione lavora sulla misurazione dell’impatto sociale della propria azione. Riteniamo che l’analisi del valore sociale e del cambiamento a cui ANT contribuisce con il proprio sistema virtuoso sia un passaggio doveroso, capace di rappresentare in maniera puntuale la ricaduta che le nostre attività hanno sul territorio”.
Si avvicina il 2023 che oltre ad essere l’anno di Brescia Bergamo capitale della cultura, sarà anche l’occasione per festeggiare i 45 anni di ANT e la cultura della buona vita, l’Eubiosia, valore fondante di ANT. Tra gli obiettivi 2023, oltre alla realizzazione del tour della prevenzione, c’è anche l’istituzione di sei premi per tesi di laurea in Medicina con oggetto le cure palliative. Le Università prescelte sono quelle di Brescia, Bologna, Modena, Ferrara, Firenze, Bari: valorizzare lo studio di questo settore della Medicina può contribuire in assoluto al miglioramento della qualità della vita dei malati di tumore.
Profilo Fondazione ANT Italia ONLUS
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 149.000 persone in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni anno oltre 10.000 persone vengono assistite nelle loro case da équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 471 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 ANT ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute che impegna le parti a definire, sostenere e realizzare un programma di interventi per il conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 231.000 pazienti in 88 province italiane. Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 111 delegazioni e 63 “da Cuore a Cuore – Charity Point” (luoghi rivolti alla raccolta fondi, ma anche allo sviluppo di idee, progetti e relazioni), dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2021, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati (38%) al contributo del 5×1000 (13%) a lasciti e donazioni (19%). Il 19% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. Uno studio condotto da Human Foundation sull’impatto sociale delle attività di ANT, ha evidenziato che per ogni euro investito nelle attività della Fondazione, il valore prodotto è di 1,90 euro. La valutazione è stata eseguita seguendo la metodologia Social Return on Investment (SROI). ANT è la 9^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5×1000 nella categoria del volontariato. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).
