Notizie dal Comune di Chiari

SAN GIOVANNI: DOPO LA FIRMA CON L’ASSOCIAZIONE PUÒ PARTIRE LA RIGENERAZIONE URBANA

 

L’associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica Gruppo San Giovanni ha firmato l’atto di cessione gratuita al Comune (per 99 anni) dell’area di sua pertinenza per avviare la rigenerazione urbana della località.

Nello specifico si tratta di 1.263,52 metri quadri per la realizzazione di un parcheggio – a cura e spese del Comune di Chiari – con la possibilità del San Giovanni di usufruirne sia nell’orario scolastico, sia per le celebrazioni delle Messe, delle Sagre in onore al Santo Patrono o ad altri eventi ricreativi o culturali organizzati dall’associazione stessa.

Una firma storica che permetterà finalmente di intervenire in un luogo che necessitava da tempo di una importante riqualificazione viaria.

Infatti, in seguito all’approvazione della delibera in Consiglio Comunale (ottobre 2022) e alla stesura del relativo atto notarile, è stata sancita l’acquisizione gratuita da parte del Comune dei terreni dell’area.

Un passaggio fondamentale per la riuscita dell’intero programma di valorizzazione dell’abitato di San Giovanni dove – oltre al parcheggio ed alla variante alla ciclovia dell’Oglio – è prevista la sistemazione degli accessi della Scuola Materna San Giovanni e la realizzazione di un nuovo viale alberato con due rotatorie alle due sue estremità.

Insomma, l’intervento a San Giovanni sarà estremamente significativo, dato che non si limiterà alla realizzazione di un parcheggio per la Scuola Materna, ma intende rivisitare l’intero abitato con una serie di interventi di riqualificazione urbana che porteranno proprio quell’abitato ad essere la tappa preferenziale del nuovo percorso ciclopedonale che collegherà la Città di Chiari al Parco Regionale dell’Oglio, proprio lungo via Rudiano e San Giovanni.

Oltre a ciò, verrà realizzata la variante di via Prepositura, con l’immissione nella rotatoria sui terreni di prossima acquisizione dall’Istituto Diocesiano per il Sostentamento del Clero, col quale parallelamente è stato trovato un altro importantissimo accordo. Infatti, si avrà così la totale risoluzione di una vicenda decennale. 

«Una città viva è una città accessibile. Il grande lavoro di questi anni che ha visto la creazione di più di 600 nuovi posti auto per residenti e turisti è un tassello che si aggiunge alla realizzazione di quel disegno di città come punto di riferimento per l’ovest bresciano sia per offerta sia per servizi e qualità degli stessi», ha commentato il Sindaco Massimo Vizzardi.

 

 

NUOVO TEATRO SANT’ORSOLA: FIRMATO IL CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE

 

Venerdì 27 gennaio è stato firmato il contratto per la per la riqualificazione del Teatro Sant’Orsola fra il Comune di Chiari e la ditta I.T.I. di Modena.

Si tratta di un progetto di capitale importanza per la città e fortemente, voluto dalla Giunta del sindaco Massimo Vizzardi. Un progetto finanziato con circa 3milioni 800mila euro dal Comune.

Il progetto definitivo è quello risultato vincente al concorso indetto dal Comune: la proposta da un raggruppamento temporaneo di professionisti di Milano formato da Sbg Architetti (Milano), Studio Ing. Dario Marian (Monza) e Bringsol Srl (Morbegno).

Dopo la conclusione positiva dei due maxi cantieri dei Poli Scolastici di viale Mellini e via Roccafranca, con oltre 90mila metri cubi di edilizia scolastica NZEB in classe A4 (un volume equivalente a 900 unità abitative civili), il Comune sarà impegnato in un’altra grande opera pubblica.

Infatti, anche per il Teatro Sant’Orsola è previsto un intervento di edilizia sostenibile, impostata sui medesimi presupposti di decarbonizzazione già utilizzati dagli Uffici sia per la sede del Municipio, sia per il Museo della Città, nonché appunto per l’edilizia scolastica.

Il nuovo teatro ha caratteristiche costruttive ed impiantistiche tali da renderlo un edificio definito ad “energia zero” (ZEB – Zero Energy Building), per il quale il rapporto tra l’energia prodotta e quella consumata su base annuale per climatizzazione, produzione acqua calda sanitaria e illuminazione è pari a zero. Una scelta quanto mai lungimirante, visti i tempi molto difficili in tema di caro energia.

Nello specifico, il nuovo Sant’Orsola sarà dotato di più ambienti, riqualificati e funzionali. La proposta progettuale per il nuovo teatro – accessibile dal cortile nord attraverso l’area del bar, del foyer e della biglietteria – contempla tre sale: la sala teatro, la sala roof garden e la sala cinemino. 

La sala teatro sarà quella principale, pensata appunto per performance e concerti, con una capienza di circa 168 posti, distribuiti in 4 settori; oltre al livello galleria di circa 56 posti, per un totale di 224 posti totali. La sala cinemino avrà circa 90 posti, mentre la sala roof garden al secondo piano – dimensionata per ospitare circa 75 posti, comprensivi di due stalli riservati a persone con disabilità motoria – sarà un ulteriore spazio multifunzionale con una bellissima vista sulla città di Chiari.

La realizzazione dovrebbe avvenire entro un anno dalla consegna del cantiere e pertanto dovrebbe essere fruibile a partire dai primi mesi del 2024.

Nelle prossime settimane gli abitanti delle vie interessate dai lavori (in particolare vicolo Pace e via Cavalli) saranno convocati in Comune per illustrare loro il progetto, comprese le possibili implicazioni sulla viabilità, sulla sosta e sugli accessi alle proprietà, nonché per verificare eventuali soluzioni preliminari e raccogliere possibili istanze.

«Il progetto che prevede la costruzione del nuovo Teatro Sant’Orsola va a coronare la serie di grandi opere per cui ci siamo impegnati dinnanzi alla città e che stiamo realizzando in questi due mandati amministrativi – ha commentato il Sindaco Massimo Vizzardi -. Si tratta di passaggi amministrativi che riempiono di significato la nostra città e che danno una grande prospettiva di crescita e di valorizzazione alla medesima. A Chiari mancava un luogo simbolo dove ospitare la creatività locale e dove incanalare l’offerta culturale dal nazionale al territorio. Mancava un cinema ed era triste ancora prima che scomodo doversi spostare fuori città per poter assistere ad una proiezione. Mancava un contenitore di animazione che oltre all’arricchimento culturale andasse a completare la nostra idea di nuovo centro storico ancora più vivo e sempre più partecipato. Aprire uno spazio nuovo in centro città significa aumentare l’attrattività di un luogo e creare un indotto non indifferente sulle attività commerciali limitrofe e non. Nel tempo di un anno nascerà così un nuovo luogo di vita per la nostra Chiari».

 

 

L’EX CAG DIVENTA DEL COMUNE: SI AVVIA A CONCLUSIONE LA VICENDA CON IL MORCELLIANO

 

L’annosa vicenda tra il Comune di Chiari e la Fondazione Morcelliana sta per giungere definitivamente alla sua conclusione.

Infatti, proprio in questi giorni la banca creditrice della Morcelliana ha deliberato la cancellazione dell’ipoteca che finora gravava sull’immobile da cedere gratuitamente al Comune di Chiari in forza dell’accordo che è già stato in parte attuato per la cessione al Comune dell’ex Cinema Sant’Orsola, già destinato a Nuovo Teatro della Città, secondo i progetti dell’Amministrazione Vizzardi.

Il Comune oggi, pertanto, può finalmente intestarsi anche l’immobile ex CAG – ovvero quello che un tempo era sede del Centro di Aggregazione Giovanile, in viale Bonatelli.

 

Ciò significa che nei prossimi giorni sarà perfezionato dal Notaio anche questo rogito per il trasferimento di tutti i diritti reali di godimento dell’immobile (a far data dal giorno stesso di stipula), chiudendo così l’ultimo anello della lunga catena che è iniziata con la costruzione del campo da Golf.

 

LA VICENDA

Dopo mesi di trattative e anni di difficoltà, a marzo 2021 il Comune di Chiari ha raggiunto un difficile accordo con la Fondazione Morcelliana che ha permesso tra l’altro di entrare definitivamente in possesso del Teatro Sant’Orsola in vicolo Pace e dei locali dell’ex Centro Giovanile in viale Bonatelli.

L’accordo ottenuto con l’Istituto Morcelliano ha già ridotto in maniera importante anche la capacità edificatoria nella zona di Bosco Levato.

Questo accordo ha posto una soluzione articolata e complessa al lungo e difficoltoso contenzioso che ha visto contrapposti per molti anni il Comune e la Fondazione Morcelliana.

Infatti, l’allora decisione della realizzazione del campo da golf e delle annesse villette nella zona del Bosco Levato aveva lacerato la comunità di Chiari.

L’Amministrazione del Sindaco Massimo Vizzardi, che non ha mai condiviso quel progetto (dato che ha sempre proposto uno sviluppo urbanistico della città molto diverso da quello che aveva visto nascere questo contenzioso), ha quindi lavorato duramente per trovare una soluzione diversa.

Ora con l’accordo del 2021 il Comune ha acquisito l’ex Teatro Sant’Orsola, vicino alla Cittadella della Musica, e anche l’edificio dell’ex Centro di Aggregazione Giovanile (CaG) su viale Bonatelli, entrambi prima di proprietà del Morcelliano, anche se appunto su quest’ultimo non ha potuto ancora intervenire (a differenza del Sant’Orsola), proprio perché l’immobile era gravato da un’ipoteca che è stata ora finalmente cancellata.

Non solo. Il Morcelliano con lo stesso accordo ha sottoscritto la riduzione dei volumi edificabili: si passa da 15mila metri cubi a 9mila.

Gli impegni aggiuntivi della Fondazione prevedevano nei confronti del Comune un contributo in opere scolastiche (che sarebbero in ogni caso rimaste in proprietà della Fondazione). Tuttavia, dato che sul fronte scolastico ha già provveduto l’Amministrazione e non c’era più la necessità di questi eventuali immobili privati da utilizzare per l’istruzione, è stata trovata una soluzione alternativa, rivolgendosi al Politecnico di Milano per valorizzarne al meglio i valori in gioco, secondo perizie analitiche di stima delle soluzioni originarie e alternative in modo da poterle correttamente pareggiare.

Ne è risultato che gli impegni economici del Morcelliano nei confronti del Comune di Chiari sono stati stimati pari a 1 milione e 87mila euro, mentre il valore dei due fabbricati (Teatro ed ex CaG) ammonta complessivamente a 920 mila euro. Resterebbero dunque 167mila euro di differenza che il Comune non chiederà in quanto la somma copre gli oneri di urbanizzazione già versati dalla Fondazione e compensa la perdita di edificabilità voluta dal Comune sui terreni già edificabili per le nuove residenze del Golf.

In sostanza, è stato scambiato il valore d’uso di immobili non ancora costruiti della Fondazione con un patrimonio immobiliare che invece rimarrà in piena proprietà della Amministrazione.

Insomma, si chiude un lungo e articolato percorso che ha visto il Comune in prima linea nella tutela e valorizzazione del territorio e del patrimonio, considerati entrambi beni della collettività.

 

 

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