Ma che genere di cinema!,da mercoledì 22 febbraio la nuova rassegna del Nuovo Eden
Fondazione Brescia Musei – Nuovo Eden propone la rassegna cinematografica Ma che genere di cinema! – organizzata con l’associazione GAPP – Gender in Action for Politics and Public Policies: 4 proiezioni incentrate sulle tematiche legate alle questioni di genere, dalla violenza maschile, la maternità e le sue difficoltà troppo spesso taciute, l’emancipazione femminile attraverso lo sport, le donne migranti, le molestie sessuali fino al movimento MeToo.
I film saranno seguiti da dibattiti animati da espert*, cineast* e attivist* perché il cinema diventi un vettore di diffusione della cultura della parità. Il progetto prevede la collaborazione di Non una di meno – Brescia.
La rassegna inizia il 22 febbraio con La notte del 12 di Dominik Moll (in programma alle ore 18.00), un film presentato al Festival di Cannes nel 2022 e ispirato a fatti realmente accaduti, che affronta la questione della violenza maschile sulle donne, il suo carattere punitivo e rilegge la tradizione del noir in chiave femminista. Al termine della proiezione è previsto l’incontro con Stefano Ciccone di Maschile plurale, la rete che unisce gruppi di riflessione critica sul maschile e su iniziativa di uomini.
Il 1° marzo è in programma Saint Omer di Alice Diop, film che mette al centro il tema della maternità, o meglio della mostruosità al femminile, l’infanticida, e che si è aggiudicato il Leone d’Argento – Gran premio della giuria Venezia 79°, il Leone del Futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis” Venezia 79° e è candidato agli Oscar per la Francia. A seguire è previsto un dibattito sul tema delle varie sfaccettature della maternità con Sarah Malnerich e Francesca Fiore, autrici del blog MDM – Mammedimerda, che della rivendicazione di un rapporto non idilliaco della maternità hanno fatto il fulcro del loro blog.
Mercoledì 8 marzo alle 21.00 il Nuovo Eden propone La Leonas, di Isabel Achaval e Chiara Bondì, film in prima visione che racconta la storia di un gruppo di donne immigrate, che lavorano a Roma, come badanti, tate o donne delle pulizie, ma sono accomunate da un’unica grande passione: il calcio, sport che diventa strumento di emancipazione e di capovolgimento degli stereotipi. Insieme alla passione per il pallone, il film, che sarà presentato in sala da un intervento delle registe Isabel Achavál e Chiara Bondì, racconta anche la vita privata, le speranze e lo sguardo sul mondo di queste giovani donne.
La rassegna si conclude il 15 marzo alle 18.00 con Anche io, di Maria Schrader, un film che ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature ai BAFTA e è basato sul bestseller del New York Times She Said: Breaking the Sexual Harassment Story That Helped Ignite a Movement che affronta il tema del movimento Me Too, delle molestie sessuali sul lavoro e perché è così difficile denunciarle; a seguire, chiude la serata l’incontro con la giurista Susanna Pozzolo, docente dell’Università degli studi di Brescia – Centro sugli Studi di genere LOG.
A moderare gli incontri è prevista la presenza di Martina Avanza, co-fondatrice di GAPP – Gender in Action for Politics and Public Policies.
IL PROGRAMMA
LA NOTTE DEL 12
di Dominik Moll (Francia 2022, 114’, v.o. sott. ita)
Da poco arrivato a capo della polizia giudiziaria di Grenoble, Yohan deve confrontarsi con un terribile omicidio. C’è chi dice che ogni investigatore abbia un crimine che lo ossessiona e per Yohan quel caso diventa l’uccisione della giovane Clara. Insieme al collega Marceau porterà avanti le indagini su tutti i conoscenti della ragazza, svelando i molti segreti di una provincia all’apparenza tranquilla ma realizzando infine che ogni uomo è un potenziale colpevole…
Presentato al Festival di Cannes 2022
A seguire, incontro con Stefano Ciccone di Maschile Plurale
Stefano Ciccone è nato a Roma nel 1964, partecipa a Maschile plurale, rete di gruppi di riflessione critica sul maschile e di iniziativa di uomini. Nel 2007 ha contribuito a promuovere l’omonima associazione nazionale che raccoglie la rete di gruppi maschili esistenti. Ha pubblicato nel 2009 con l’editore Rosenberg & Sellier il libro “Essere maschi. Tra potere e libertà” e nel 2011 “Il legame insospettabile tra amore e violenza” con Lea Melandri. Ha inoltre scritto molti articoli e interventi in occasione di convegni sul tema della maschilità.
mercoledì 22 febbraio, ore 18.00, sala 1
SAINT OMER
di Alice Diop (Francia 2022, 122’, v.o. sott. ita)
Una scrittrice assiste al processo di una giovane donna accusata di aver ucciso la figlia di soli 15 mesi per trarre dal caso una rivisitazione contemporanea del mito di Medea. Ma mentre il processo va avanti, nulla procede come previsto e la scrittrice, incinta di quattro mesi, si ritroverà a mettere in discussione ogni certezza sulla propria maternità.
Leone d’Argento – Gran premio della giuria Venezia 79°, Leone del Futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis” Venezia 79°. Candidato agli Oscar per la Francia.
A seguire incontro con MDM – Mammedimerda.
MDM – Mammedimerda sono Sarah Malnerich e Francesca Fiore, e hanno inventato il blog più dissacrante, ironico, disturbante e femminista in circolazione. Due mamme imperfette come tante altre che hanno iniziato a raccontare la maternità in una maniera completamente nuova, lontana dall’immagine della madre perfetta e infallibile. Nel 2016 hanno aperto un blog dall’esplicativo nome “Mammadimerda”, dove con sarcasmo descrivono la vita e i problemi che ogni maternità porta con sé. Oggi è una delle più importanti realtà social che si occupa di donne e maternità. Il loro progetto è il riscatto della donna imperfetta o inadeguata, la rivincita sulla Mammabene, su quel tipo di narrazione che le ha lese per troppo tempo.
Mercoledì 1 marzo, ore 18.00, sala 1
PRIMA VISIONE
LAS LEONAS
di Isabel Achaval e Chiara Bondì (Documentario, Italia 2022, 80’)
Sul campo di calcio Vis Aurelia, in un quartiere lontano dal centro di Roma, si svolge il campionato di calcio a 8 femminile internazionale: trofeo Las Leonas. A partecipare sono sei squadre; ne fanno parte soprattutto calciatrici latinoamericane, ma anche marocchine, moldave, capoverdiane, cinesi, italiane…
Il film racconta le storie di vita, i sogni, le difficoltà di Vania, Melisa, Joan, Bea, Siham, Ana, Elvira; ognuna con il proprio percorso di emigrazione, con la propria storia familiare ma tutte accomunate dalla stessa passione per il calcio. Leonesse nella vita e sul campo di calcio, le protagoniste, quasi tutte badanti, domestiche o tate, vengono riprese nelle case dove lavorano, nella vita familiare e durante il campionato di calcio, quando il campo diventa luogo di aggregazione, momento di libertà, di divertimento e di riscatto sociale.
Presentato alla Biennale di Venezia 2022 – Giornate degli Autori
Presentano il film le regista Isabel Achaval e Chiara Bondì.
Isabel Achaval è laureata in regia cinematografica presso l’Universidad del Cine di Buenos Aires, dopo aver recitato in numerosi film, inizia a lavorare per la televisione e il cinema. Storie di pioggia è il suo primo film documentario come autrice e regista. Nel 2010 ha collaborato con Rai Tre firmando la regia di un cortometraggio dal titolo Nati separati. Nel 2017 firma la regia del cortometraggio 47 anni, 1 mese e 3 giorni, ispirato al racconto della scrittrice Jhumpa Lahiri e alle opere d’arte di Marina Sagona. Durante la pandemia realizza il documentario Central Park.
Chiara Bondì è laureata in filosofia presso l’Università la Sapienza di Roma, dopo aver concluso un dottorato sulla videoarte, frequenta vari corsi di scrittura creativa. Ha scritto e realizzato, insieme a Cecilia Comani, il cortometraggio Rosa rosae. Ha scritto e realizzato il documentario Io madre. Firma come regista il cortometraggio Monte Soratte, è sera, ispirato al testo poetico di Claudio Damiani e alle opere d’arte di Jannis Kounellis.
Le autrici insieme nel 2013 firmano la regia del cortometraggio Nel mare dove sono nata io.
Mercoledì 8 marzo, ore 21.00, sala 1
ANCHE IO
di Maria Schrader (USA 2022, 129’, v.o. sott. ita)
Il 5 ottobre del 2017, il “New York Times” pubblica l’inchiesta di Jodi Kantor e Megan Twohey sui crimini sessuali di Harvey Weinstein, produttore cinematografico e predatore seriale, riconosciuto colpevole nel 2020 e condannato a ventitré anni di prigione. Per tre decenni il fondatore della Miramax abusò di attrici e assistenti, decidendo dei loro destini come un volgare aguzzino. Disposte ad andare alla fine del mondo per una testimonianza, le due giornaliste, campionesse del multitasking, ricostruiscono la strategia impiegata da Weinstein per coprire i suoi abusi: ridurre le sue vittime al silenzio a colpi di grossi assegni e inestricabili accordi di riservatezza. Precedendo di qualche giorno il reportage di Ronan Farrow sul “The New Yorker”, Kantor e Twohey scuotono Hollywood e cambiano il mondo.
Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature ai BAFTA
A seguire, incontro con Susanna Pozzolo, UniBS – Centro sugli Studi di genere LOG.
Susanna Pozzolo, laureata in giurisprudenza a Genova, ottiene il dottorato in Filosofia analitica e teoria generale del diritto presso la Statale di Milano. Si occupa di teoria dell’interpretazione giuridica, di liberalismo, di femminismo. Individua e analizza la dottrina neocostituzionalista. Studia per svariati periodi all’estero, soprattutto in Spagna. Membro del comitato editoriale di diverse riviste giuridico–filosofiche, dirige con Rafael Escudero Alday la collana editoriale Postpositivismo y derecho presso l’editore Palestra di Lima (Perù).
Mercoledì 15 febbraio, ore 18.00, sala 1
