Una giornata di impianto alberi al Parco Oglio Nord per salvaguardare la biodiversità
Una giornata aperta al pubblico lungo le sponde del fiume Oglio per piantare le prime centinaia di alberi dei nuovi boschi a tutela della biodiversità. L’evento si terrà sabato 1 aprile all’interno delle are del Parco Oglio Nord, a Genivolta (CR) e Villachiara (BS), a partire dalle 10.30, e consisterà nella messa a dimora di salici, querce, olmi e carpini adottati sull’apposito portale wownature.eu da cittadini e aziende per ripristinare i boschi umidi in prossimità del fiume, danneggiati anche dalla recente siccità, e salvaguardarne gli habitat. La giornata di impianto è organizzata da Etifor, spin-off dell’Università di Padova, e rientra nei progetti finanziati dal bando “Biodiversità e Clima (BioClima)” realizzato da Regione Lombardia con il sostegno di Fondazione Cariplo.
L’iniziativa Bioclima, nata nel quadro del progetto LIFE GESTIRE 2020, tramite i fondi del Piano Lombardia, e lanciata lo scorso anno, mira a creare modelli di finanziamento pubblico-privato per catalizzare gli investimenti in progetti di conservazione della biodiversità e adattamento al cambiamento climatico nelle foreste e aree protette lombarde, contribuendo così a salvare complessivamente 12 ecosistemi e 70 specie faunistiche.
“Questi interventi di riforestazione si inseriscono all’interno di un progetto di più ampio respiro – spiega Fabrizio Malaggi di Etifor, partner tecnico del bando – che prevede altre azioni fondamentali per salvaguardare questi territori, come ad esempio interventi di difesa idraulica, riqualificazione di lanche e mantenimento di specchi d’acqua, portando così beneficio non solo in ottica climatica, ma anche sul piano della tutela di habitat e specie faunistiche prioritarie a rischio, come la rana di Lataste”.
La Rana di Lataste (Rana latastei) è una specie endemica diffusa esclusivamente nella pianura padano-veneta e in alcune aree limitrofe, indicata come vulnerabile nelle “Liste Rosse” italiane dell’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura. A renderla preziosa per il territorio non è solo la sua unicità, ma soprattutto la funzione che ricopre nell’equilibrio dell’intero ecosistema di cui fa parte: essendo preda di uccelli carnivori e piccoli mammiferi, svolge un ruolo cruciale nella catena alimentare. Per questo motivo la sua scomparsa potrebbe avere potenti effetti negativi su molte altre specie animali e vegetali. La popolazione di questo anfibio autoctono è complessivamente in declino a causa di alcune minacce: la scomparsa degli ultimi boschi umidi planiziali, l’introduzione di gamberi alloctoni ad opera dell’uomo, l’abbassamento del livello delle falde e, più in generale, l’inquinamento di acque e aria.
“E’ proprio questo tipo di bosco che intendiamo creare grazie al contributo non solo degli enti pubblici e delle aziende che hanno partecipato al bando – conclude Malaggi – ma soprattutto dei cittadini, che possono continuare ad adottare alberi per raggiungere l’obiettivo delle 18.000 nuove piante da mettere a dimora lungo l’Oglio nei prossimi anni, interessando sia il Parco Oglio Nord, sia il Parco Oglio Sud. Il progetto prevede non solo la realizzazione e il completamento degli interventi nei mesi successivi, ma anche la certificazione degli impatti positivi. In questo senso, è fondamentale il lavoro di manutenzione e monitoraggio dei parchi e dei loro collaboratori, monitoraggio che include anche il “censimento al canto” per valutare la presenza e il numero di individui della rana di Lataste. Dopo l’estate, sono in previsione ulteriori eventi di impianto.”
L’evento di impianto del 1 aprile prevede il ritrovo alle 10.30 in un punto di raccolta dei partecipanti, il parcheggio del Parco Oglio Nord a Genivolta (CR), per poi muoversi a piedi verso i punti di intervento. In caso di pioggia, verrà rimandato di 24 ore.
