“Medioevo meraviglioso”, ha preso il via martedì 28 marzo la terza edizione
Ha preso il via martedì 28 marzo la terza edizione di “Medioevo meraviglioso”. La rassegna di incontri dedicata alla “Età di mezzo come non ve l’hanno mai raccontata” è organizzata dal Museo archeologico della Vallesabbia ed è stata ospitata nella sede di piazza San Bernardino a Gavardo, sala Bruni Conter, con inizio alle 20.45.
Tre gli incontri in programma, introdotti da Enrico Giustacchini. Martedì 28 l’esordio è stato affidato a Fabio Grumi, giovane blogger gavardese, creatore e animatore insieme alla moglie Camilla del seguitissimo sito “Medioevo da scoprire”. Grumi parlerà di “Incredibili invenzioni: il Medioevo che immagina il futuro”. Dalla bussola agli occhiali, dalla stampa all’orologio meccanico, un racconto che intende far luce sui tanti esempi di genio e creatività che hanno contraddistinto un periodo storico troppo spesso e ingiustamente definito “oscuro”.
Martedì 4 aprile, ospiti della rassegna saranno invece Letizia Barozzi e il suo Sidus Praeclarum Ensemble. “Mottetti e laude: il Medioevo che canta”, questo il titolo dell’incontro, che sarà configurato come lezione-concerto, un viaggio attraverso le sonorità vocali del Due e del Trecento accompagnato dall’esecuzione dal vivo di brani di grande fascino. Si tratterà di una lettura, accessibile a tutti, di alcuni aspetti fondamentali della musica medievale: i canti di pellegrinaggio, la lauda e il mottetto delle scuole cattedrali. Tra i brani proposti, quelli tratti dal Libre Vermell de Montserrat e dal Laudario di Cortona.
Ultima serata martedì 11 aprile, con la presenza degli attori e dei rievocatori in costume dell’associazione Christian Hubmann, guidata da Annamaria Bogna. Verrà messa in scena in forma teatrale, mediante un allestimento di notevole suggestione, la vicenda di Guglielma la Boema, una mistica vissuta nel XIII secolo, prima esaltata e venerata come santa, per essere poi tacciata di pratiche eretiche, perseguitata e, dopo la morte, destinata alla “damnatio memoriae”.
L’ingresso ai tre incontri è libero.
Per maggior informazioni, consultare il sito museogavardo.it.
