“Bergamo & Brescia sotterranee”, al via da domenica il tour alla scoperta dei canali nascosti cittadini
Bergamo e Brescia sono unite anche da un legame storico con l’acqua. Per questo il Consorzio di bonifica Oglio Mella, insieme a quello della Media Pianura Bergamasca, hanno promosso il progetto “Bergamo & Brescia sotterranee” nell’ambito delle iniziative per la Capitale della Cultura 2023.
Da domenica prossima 23 aprile, a Brescia partirà il tour tra le vie cittadine per incontrare i luoghi dove antichi canali scorrono sotto il centro cittadino. Da lì, grazie ai visori che saranno messi a disposizione dei visitatori, si potrà scendere “virtualmente” in questi scrigni di tesori nascosti pieni di fascino e suggestione.
Il tour, della durata di circa un’ora e mezza, è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite il sito https://www.bergamobresciasotterranee.it/. L’iniziativa bresciana è organizzata ogni terza domenica del mese con la possibilità di scegliere uno dei cinque orari disponibili del mattino o del pomeriggio. Il prossimo appuntamento sarà quindi il 21 maggio in occasione della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, mentre a Bergamo le visite sono previste ogni quarta domenica del mese.
Durante la visita nella città della Leonessa si andrà alla scoperta degli storici canali artificiali ancora oggi attivi e gestiti dal Consorzio, ossia il fiume Celato (antico salto d’acqua sotto via San Faustino), il fiume Molin del Brolo (tratta sottostante corso Zanardelli), il fiume Dragone (nei pressi della torre della Pallata) e la roggia Canevrella (spazio sotto piazzale Arnaldo).
“Questa iniziativa – spiega Renato Facchetti, presidente del Consorzio di bonifica Oglio Mella – fa parte dell’impegno del sistema consortile per favorire la fruizione turistico-culturale dello straordinario patrimonio legato alla gestione dell’acqua. Un modo diretto per coinvolgere la cittadinanza sull’importanza del governo del reticolo dei canali per garantire la sicurezza idraulica del territorio e per la tutela dell’ambiente strettamente legato all’agricoltura irrigua che connota la nostra pianura”.
