Secondo evento della nuova gestione targata Zamenhof Art del Parco Archeologico di Luine a Darfo Boario Terme

Dopo l’evento inaugurale di sabato scorso intitolato “Nella spirale del tempo”, debutta questo sabato al Parco Archeologico di Luine, a Gorzone di Darfo Boario Terme (BS), via Coppelle, snc, alle ore 18.30, IL PAZZO SULLA COLLINA, “aperi-spettacolo” comico-grottesco liberamente ispirato al “Diario di un pazzo” di Nikolaj Gogol.

Durata 35′ circa.

Drammaturgia, regia e interpretazione di Virgilio Patarini.
Ingresso euro 10 incluso biglietto di ingresso al parco archeologico e due drinks.

 

Saranno inoltre visitabili le due mostre inaugurate sabato scorso: nella saletta del museo “Arcaismi” (sculture di Lisa Gosio, quadri di Virgilio Patarini); nei prati intorno al museo “AAA: Arte Ambiente e Archeologia A cielo Aperto” con sculture di Paolo Lo Giudice e Carlo Fontanella

Qui di seguito una breve presentazione del monologo e del protagonista.

IL PAZZO SULLA COLLINA

Un breve spettacolo teatrale a tutti gli effetti che narra le tragicomiche e surreali vicende di un povero ed oscuro impiegatuccio della burocrazia zarista “follemente” innamorato della figlia del suo direttore. Amore ovviamente non corrisposto e che darà il via ad una serie di “follie” da parte del protagonista e di situazioni assurde… Una versione “bonsai”, per non dire da “intramuscolo” di quel “Diario di un pazzo” tratto da Gogol che vide debuttare Virgilio Patarini come regista e attore protagonista al Teatro Libero di Milano più di vent’anni fa, dopo un esordio folgorante come giovanissimo drammaturgo pluripremiato alcuni anni prima.
Questa versione in forma di breve monologo è stata presentata nel corso degli ultimi dieci anni in mezza Italia, da Ferrara e Venezia, da Roma a Milano, Vicenza, in Val Serina, in Valcamonica: di volta in volta in luoghi non convenzionali: palazzi rinascimentali, gallerie d’arte, castelli, piazze, cortili

VIRGILIO PATARINI

 

Virgilio Patarini (Breno, 1967) è un personaggio eclettico: pittore, scrittore, regista teatrale e di cortometraggi, critico e curatore di mostre d’arte contemporanea, e più recentemente gestore di musei e parchi archeologici (Il Parco di Luine e la Riserva delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, con la sua associazione Zamenhof Art in collaborazione con ArchExperience). Altrettanto articolata e variegata è stata la sua formazione: dopo il Liceo Classico e Lettere Classiche a Milano, è passato al DAMS di Bologna. Contemporaneamente è stato allievo di Kuniaki Ida a Milano (Teatro), e poi di Arnaldo Picchi (Istituzioni di Regia) e Renato Barilli (Arte Contemporanea).

Come autore teatrale tra il 1992 e il 1993 suoi testi (Ivan e il maestro, Tutta colpa di Ponzio Pilato, Vuoti di scena) sono stati premiati al Premio Ugo Betti, al Premio Vallecorsi e al Premio IDI Autori Nuovi. Come regista teatrale ha al suo attivo la messa in scena di numerosi spettacoli da “Il diario di un pazzo”, da Gogol, a Milano al Teatro Libero nel 2000 fino a “Variazioni su Saffo” a Ferrara, nel 2015 al Palazzo Racchetta. Ha inoltre ideato, organizzato e diretto festivals (Russkij Festival a Milano, nel 2000, 2001 e 2003; Ferrara Art Festival nel 2014, 2015, 2016; Piacenza Art Festival, 2014) e rassegne teatrali e/o multidisciplinari. Ha all’attivo la curatela di oltre trecento mostre d’arte contemporanea (per lo più artisti giovani e emergenti), di oltre cinquanta cataloghi d’arte contemporanea (idem), tra cui una decina per l’Editoriale Giorgio Mondadori, e, come autore, la pubblicazione di alcune opere letterarie di poesia, narrativa e teatro. Come curatore tra i suoi impegni più significativi ricordiamo “Sélection Comparaisons. 88 artisti dal Grand Palais di Parigi” , nell’estate del 2012, alla Galleria Zamenhof, al Castello di Carlo V di Lecce e a Palazzo Zenobio a Venezia; “Riccardo Licata: opere recentissime”, sempre a Palazzo Zenobio. “La via italiana all’Informale: Ultime tendenze” a Ferrara, Palazzo della Racchetta, nella primavera del 2013. Ha fondato e diretto, insieme a Valentina Carrera, tre gallerie milanesi: l’Atelier Chagall (dal 2003 al 2013), la Galleria Mirò stagione 2005-2006 e la Galleria Zamenhof (dal 2008 al 2013). Ha fondato e diretto nella stagione 2013-2014 la Galleria 20 di Torino. Tra i luoghi dove ha esposto come pittore, scultore e autore di installazioni ricordiamo una serie di mostre per lo più personali, dal 1999 al 2022: a Milano alla Basilica di S.Celso, agli Archivi del ‘900; alla Rocca Viscontea di Lacchiarella (MI), a Palazzo Beato Jacopo di Varazze (SV), alla Sala del ‘400 di Pontremoli, allo Studio E.S.P. di Como; alla Galleria Zamenhof e all’Atelier Chagall di Milano; il Castello Estense e Palazzo della Racchetta di Ferrara; il Castello di Carlo V a Leccea Venezia, Palazzo Zenobio, al Padiglione Islanda, alla Galleria Vista di Roma, a Milano, Spazio E, Torino, Galleria 20 e Ferrara, Galleria del Rivellino, allo Spazio Libero 8 di Milano, nel Complesso Museale Ricci Oddi di Piacenza e a Palazzo della Racchetta, a Castel dell’Ovo, Napoli. Ha esposto per cinque anni consecutivi a Parigi, al Grand Palais, Salon Comparaisons, nella sezione “Installazioni libere” (dal 2010 al 2014), i primi due anni sotto la curatela dell’artista polacca Ewa Novak, negli ultimi tre con l’artista e curatrice coreana Kim Sang Lan. È attualmente il direttore artistico di Zamenhof Art, della Vi.P. Gallery Valcamonica e gestore del Parco Archeologico di Luine.

 

 

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