Rapporto regionale Pmi 2023

Dichiarazione di Vito Grassi, vice presidente e presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali di Confindustria

“Il dato più evidente della edizione 2023 del Rapporto Pmi è l’eterogeneità delle strutture economiche e finanziarie delle imprese, eterogeneità che ha comportato un diverso impatto degli shock degli ultimi anni sui territori, con segnali di rallentamento più significativi nelle zone del centro-sud. In questo scenario di progressiva uscita dall’emergenza, e con l’obiettivo di colmare il divario strutturale tra sistemi produttivi, settentrionale e meridionale, è necessario un rilancio dell’azione di policy. Il Pnrr è un’occasione storica a patto che sia attuato con decisione. Purtroppo, è passato un altro anno senza grandi passi avanti nella sua messa a terra. Inoltre, un ruolo chiave dovrà essere svolto dalla politica di coesione, perché il rischio di lasciare indietro i territori che già scontano gravi ritardi non è affatto scongiurato. Occorre, in definitiva, spendere bene, più velocemente e in maniera integrata i fondi Pnrr, quelli strutturali europei e nazionali, ritrovando quel carattere di “addizionalità” che sembra abbiano ormai perduto. Inoltre, è necessario rivedere e potenziare gli strumenti a supporto delle imprese per affrontare i costi delle trasformazioni green e digitale, tenendo conto dei mutati e più ampi obiettivi all’interno della sfida di Industria 5.0”.

 

Dichiarazione di Emanuele Orsini, vice presidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco 

“Siamo molto preoccupati dell’andamento dei tassi d’interesse, soprattutto alla luce dell’annuncio fatto ieri da Christine Lagarde su un nuovo aumento dei tassi a luglio. Il credito è divenuto repentinamente molto più caro. A giugno il costo del denaro è arrivato al 4% e sta spiazzando la domanda delle imprese, come emerge chiaramente anche dal Rapporto Regionale PMI presentato oggi. La questione è seria. Si tratta forse della principale preoccupazione delle imprese in questo momento. L’aumento dei tassi rende più tesa la loro situazione finanziaria, in un momento in cui escono già fortemente indebitate dalla crisi pandemica e da quelle generate dal caro energia e dal conflitto russo-ucraino. L’effetto è che viene a mancare un sostegno a produzione e investimenti. Sostegno che è invece essenziale per consentire alle imprese di affrontare le sfide della transizione sostenibile e digitale in atto. Una parte delle risorse potrà venire dal PNRR, che potrebbe essere appositamente rimodulato; non dobbiamo dimenticarci che è stato disegnato nel 2020. Resterà comunque un funding gap importante e il ruolo del settore finanziario sarà determinante nel sostenere la transizione delle imprese verso la sostenibilità e più in generale nell’accompagnarle verso una piena consapevolezza e l’integrazione dei principi ESG nelle loro strategie”.

 

Dichiarazione Giovanni Baroni, presidente Piccola Industria e vice presidente di Confindustria

“La dimensione media delle PMI italiane sta crescendo, segno del rafforzamento patrimoniale di questi anni e, in generale, degli investimenti effettuati per aumentare la competitività. Ma come emerge dal Rapporto Regionale PMI 2023 presentato oggi, seppure la pandemia ha riportato le lancette indietro di quattro anni, la direzione di marcia delle nostre imprese è sempre la stessa, non si sono fermate. Di fronte alle peggiorate condizioni del credito, il supporto di cui abbiamo bisogno è finalizzato, infatti, ad investire con ancor più decisione nella duplice transizione, green e digitale, e sulle competenze interne all’azienda. Sono richieste che arrivano dal mercato e dai regolatori e che ritroviamo lungo tutte le filiere. E per le PMI rappresentano condizioni imprescindibili per poter continuare a essere fornitori strategici dei campioni nazionali e internazionali. Non ultimo, produttività, nuove tecnologie e sostenibilità saranno anche driver determinanti per mitigare l’impatto della curva demografica, che sempre di più – almeno nel medio periodo – sembra condannare l’Italia”.

Dichiarazione Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved

 

“Il contesto degli ultimi anni è stato caratterizzato da continui mutamenti di scenario, dalla pandemia alle frizioni geo-politiche. Ne sono scaturite tensioni macroeconomiche che hanno mostrato tuttavia come le PMI siano in grado di navigare in acque turbolente – afferma Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved – Nonostante incertezza e contesto in costante evoluzione abbiamo visto risultati incoraggianti su tenuta finanziaria, resilienza agli shock e, anche grazie all’utilizzo del Fondo di Garanzia, importante strumento per il credito alle piccole e medie imprese, dei tassi di risanamento delle aziende più fragili nelle aree svantaggiate. Cerved è al fianco di PMI ed imprese con dati, algoritmi e piattaforme decisionali per gestire i rischi e supportare la crescita”.

 

Dichiarazione Giorgio Luitprandi, presidente della Piccola Industria Confindustria Lombardia

“In Lombardia il tessuto imprenditoriale, in un contesto caratterizzato dalla concomitanza di fattori di instabilità che non hanno precedenti nella storia recente, ha dimostrato grande capacità innovativa e di adattamento riuscendo a confermare la propria leadership nazionale. Il punto critico per le PMI lombarde che emerge dal Rapporto regionale della Piccola Industria di Confindustria è rappresentato dall’importante aumento del costo del debito (+3,3%) causato dagli incrementi dei tassi di interesse decisi nel 2022 dalla BCE e tuttora in corso. La conseguenza di queste politiche monetarie è una inevitabile flessione negli investimenti nel breve termine e una potenziale contrazione della crescita nel medio-lungo termine. L’auspicio è che la Banca centrale europea ascolti le esigenze del mondo produttivo evitando di aggiungere instabilità ad un contesto già complesso. Serve quindi fare ancora più sistema, a livello regionale e nazionale, per tutelare gli interessi della nostra industria, delle nostre piccole e medie imprese, in tutte le sedi possibili”.

 

Dichiarazione Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia

“UniCredit continua a fornire un supporto concreto al sistema produttivo italiano e alle pmi che rappresentano il motore della nostra economia. Lo dimostrano i numeri. Nel corso del primo trimestre del 2023, il valore del nostro erogato di medio-lungo termine a favore delle piccole imprese è in forte ripresa (+60%) rispetto a quanto mediamente registrato nella seconda metà del 2022. Con la seconda edizione di UniCredit per l’Italia, inoltre, mettiamo a disposizione di famiglie e imprese iniziative per un valore potenziale complessivo di 10 miliardi di euro per consentire una gestione più elastica dei loro impegni finanziari e contribuire a garantire al Paese una crescita sostenibile a beneficio di tutti i territori”.

 

Dichiarazione Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia

“Le Pmi son fondamentali per le filiere e per vincere la competizione internazionale. I dati della nostra ripresa economica e produttiva sono impressionanti, oggi rallentati da una ‘politica monetaria’ della BCE che rende impossibile l’accessibilità al credito rendendo per cui impossibili gli investimenti. Nonostante le contingenze economica influenzate negativamente da condizionamenti continentali, siamo convinti che lavorando ‘a sistema’ continueremo a primeggiare e le nostre Pmi continueranno a garantire servizio e qualità affinché capofila di filiera continuino a vincere la competizione internazionale”.

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