Un’edizione all’insegna della “Bibliodiversità”

La Microeditoria da sempre cerca di interpretare i tempi, leggendoli e qualche volta o preconizzando tendenze, atmosfere, suggestioni, ma soprattutto è capace di stupire. Dopo l’exploit di Chiari Prima Capitale italiana del Libro e le “incredibili” (a mente fredda) edizioni covid-19 si torna dal 3 al 5 novembre 2023 “in salsa mediterranea” grazie ad una collaborazione inedita con il Marocco e i suoi protagonisti, in primis le istituzioni: dal Console Mohammed Lakhal, all’Ambasciatore Youssef Balla rispettivamente presenti l’uno alla prima conferenza stampa di Presentazione dell’edizione 2023 della Microeditoria, l’altro all’evento che si terrà a novembre, al compimento dei 21 anni della rassegna clarense. Non si tratta di suggellare ulteriormente il gemellaggio tra il Consiglio di Stato italiano e la Segreteria generale stipulato sul finire del 2022, né di consolidare ulteriormente i rapporti italiani con le regioni nordafricane. Quella è una linea tracciata da alcuni anni e vede il Nord Africa un’area geopolitica di rilevanza strategica non solo da punto di vista finanziario imponendo così un nuovo modello di cooperazione. Il Marocco nello specifico è un Paese di riferimento per l’Unione europea e risulta già attualmente un attore importantissimo per lo sviluppo economico su scala mediterranea, contribuendo in modo significativo al rafforzamento di filiere produttive, sostenibili, innovative e condivise fra il Nord e il Sud del Mediterraneo. La Microeditoria non poteva dunque che essere interprete e “ambasciatrice” di una collaborazione culturale identitaria e al tempo stesso contaminante, dove la lettura diventa terreno comune per un rapporto internazionale, anche grazie all’aiuto della già parlamentare Marina Berlinghieri,  “madrina di questa operazione”, insieme a Said Meghras, Presidente dell’associazione “Dialogo e convivenza” di Cologne, e all’Amministrazione Comunale di Chiari, da sempre sostenitrice della rassegna oltre che virtuosa protagonista di progetti innovativi per la Comunità, come evidenzia l’Assessore alla Cultura Chiara Facchetti:

 

“Il titolo di prima Capitale italiana del Libro alla città di Chiari ha anticipato di poco quello alla cultura di Bergamo e Brescia, a dimostrazione del fatto che Chiari occupa un posto particolare sulla direttrice che collega le due città. Lo è per la sua forte identità culturale ed in particolare per le eccellenze che accoglie sul suo territorio, e la Microeditoria è certamente una di esse.  Una delle più importanti, che l’amministrazione anche quest’anno sostiene convintamente e co-organizzando momenti di cultura alla scoperta del territorio, proprio in linea con il tema scelto per la edizione 2023 della rassegna della Microeditoria.”

 

Dunque un peso istituzionale notevole che, memore ancora di Chiari prima Capitale del Libro, vedrà la presenza come ospite di Dario Franceschini nelle vesti di scrittore saggista per questa edizione targata pur sempre “capitale”. Nell’occasione verrà presentato anche il progetto di Mappa letteraria, altro “bastione” eretto dalla Microeditoria per ribadire quanto sia importante innovare e contestualizzare la lettura facendo dialogare i libri, i luoghi, le ambientazioni, gli autori e infine i lettori. Nata da un’idea di Daniela Mena, la Mappa ha trovato il sostegno di Centro per il libro e la lettura e la collaborazione delle Reti bibliotecarie, fra cui, in primis, la Rete Bibliotecaria Bresciana, a cui si sono aggiunti la rete Bergamasca e numerosi enti locali e nazionali, oltre a tanti validi lettori (un plauso va alla lettrice Francesca Bellini che da sola ha caricato centinaia di titoli).

 

Daniela Mena e Paolo Festa, rispettivamente Direttrice artistica della Rassegna e Presidente dell’Associazione promotrice (l’Impronta) anticipano così alcune linee guida condite da presenze significative nel parterre di autori previsti per questa edizione, fra gli altri la partecipazione del giornalista Gad Lerner (a raccontare di giornalismo da marciapiede), della scrittrice Bianca Pitzorno (con un nuovo libro), del divulgatore scientifico che unisce cucina e salute Marco Bianchi (in collaborazione con Sottovuoto), dello scrittore ospite quasi fisso Francesco Permunian. Ospiti che si integrano con il cuore dell’evento ovvero la valorizzazione dei piccoli editori (iscrizioni chiuse un mese prima del solito, senza aver potuto soddisfare tutte le richieste arrivate) e la sensibilizzazione alla lettura. In proposito è prevista la presentazione di un’indagine sulla lettura dei ragazzi fra 12 e 18 anni promossa dal Centro per il libro e la lettura con la partecipazione del direttore del Centro, Angelo Piero Cappello, e il critico letterario Piero Dorfles. E facendo tesoro dei consigli del comitato scientifico, prosegue l’attività formativo con un laboratorio sull’incipit a cura di Davide Longo (in collaborazione con Rinascimento Culturale), annoverato fra i grandi contemporanei da Alessandro Baricco e Carlo Lucarelli.

 

Con la cultura si impara a vivere insieme” – tiene a sottolineare Daniela Mena durante il suo intervento in Conferenza stampa citando letteralmente Tahar Ben Jelloun, notissimo autore marocchino (il suo “Il razzismo spiegato a mia figlia” è stato tradotto in oltre 25 lingue)- “la cultura e la conoscenza sono strade maestre per superare divisioni stereotipate. Da qui il lavoro di progettazione della XXI Microeditoria che arriva dopo un anno in cui abbiamo progettato e realizzato tanti eventi per “unire”, coinvolgendo le comunità situate sul confine fra le province di Bergamo e Brescia. Lieti che il Marocco possa essere il nostro primo paese ospite, nel solco della vocazione alla bibliodiversità dell’editoria indipendente che sa dar voce a tante culture diverse.

 

Il programma vede tantissimi incontri con gli autori, fra gli altri il ricordo del 60° dell’istituzione della scuola media statale con la presenza del figlio del ministro Gui che la istituì e, in occasione del centenario della nascita di don Milani, la nuova edizione di “Lettera a una professoressa (del nuovo millennio)” a cura di Alex Corlazzoli e di un gruppo di studenti. Dal fumetto alla narrazione presenteremo l’esordio narrativo del noto fumettista Marco K. Galli.

 

Una missione quasi religiosa quella della Microeditoria, difensore dell’editoria di nicchia e allo stesso tempo in lizza, in tutto e per tutto, a giocarsi il podio nel “campionato nazionale” dei Festival dedicati al libro e alla lettura. In questo senso il supporto e la collaborazione della Rete Bibliotecaria bresciana e cremonese, del Sistema sud ovest bresciano, aiutano da sempre a qualificarla come “appuntamento fisso” nella programmazione annuale e diventare loro stessi co-protagonisti con proposte e iniziative importanti.

 

“21 edizioni per dirsi maturi, capaci di stringere relazioni solide sul territorio,  di valorizzare l’ottimo lavoro dei piccoli editori sia con la Rassegna che con il Premio Microeditoria di Qualità ed i suoi marchi, sostenuti dall’impegno e dal coinvolgimento di volontari e di studenti degli istituti superiori. Ma non per questo fermi, bensì continuamente in cammino, allargando i nostri orizzonti, con compagni di viaggio di grande rilevanza.” Sottolinea Paolo Festa, presidente dell’Associazione L’Impronta, che organizza l’evento.

 

Tante le partnership consolidate negli anni e tutte, a loro modo, hanno consentito alla Microeditoria di evolversi e di rispondere al meglio alle domande diffuse sul territorio, non solo in termini marcatamente culturali o di settore. Oltre all’indispensabile supporto di GAM editrice (da cui nacque l’idea dell’evento e che tutt’oggi ne costituisce la sede operativa), Fondazione Cogeme ETS ad esempio, ormai partner storico, ha certificato un modo di fare rete con i territori circostanti a Chiari, divenendo soggetto operativo in termini di comunicazione e consulente in tema di sostenibilità ambientale. “Abbiamo creduto sin da subito a questa importante rassegna”- specifica il Presidente Gabriele Archetti- “cercando negli anni di apportarvi un contributo nel senso che sta più a cuore a noi e al gruppo Cogeme, ovvero inserendola in un contesto di relazioni extra settoriali, oppure ancora integrandola con alcune iniziative, allargando così la platea di fruitori e la capacità di coprire temi legati alla sostenibilità sociale, culturale, ambientale.”

Ciò non toglie che la parte economica abbia la sua importanza nell’affrontare quei costi strutturali inevitabili, soprattutto nel caso in cui manifestazioni, come appunto è la Microeditoria, abbiamo allo stesso tempo carattere locale, regionale e nazionale. In questo senso ViviEnergia, BPER Banca, CNA Brescia, Farco group, Itas Piccolo Valerani restano, anche per il 2023, a fianco della Rassegna, consolidando la propria vocazione filantropico-culturale, consci di come la cultura giochi un ruolo fondamentale nell’educazione delle comunità. A testimonianza della fedeltà alla rassegna ci sono le parole della Presidente CNA Brescia Eleonora Rigotti: Sosteniamo anche quest’anno con grande piacere la manifestazione della Microeditoria di Chiari, nel pieno oltretutto delle celebrazioni per Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, che ci accompagneranno ancora per il resto dell’anno. La rassegna clarense ha, infatti, il pregio di coniugare la promozione della cultura con la valorizzazione dei piccoli e medi editori italiani, dei librai e della categoria artigianale dei tipografi ad essi correlata, tutti importanti testimoni del saper fare artigiano. È, inoltre, un appuntamento importante per il territorio che permette di conoscere case editrici ed autori, più di nicchia oppure noti a livello nazionale. Come CNA saremo presenti direttamente con un intervento dedicato all’intelligenza artificiale e all’impatto che essa avrà sul tessuto delle piccole imprese. Ci piace infine ricordare che la cultura è anche, in primo luogo, cultura del lavoro e che, tanto più in quest’annata così significativa per la nostra provincia e per la limitrofa bergamasca, i due termini – cultura e lavoro – sono intimamente correlati e intrecciati

 

L’edizione 2023 porterà con sé non solo novità ma anche conferme, domande. L’intelligenza artificiale ci seppellirà tutti in un apocalittico diluvio universale digitale, oppure scriverà la strada verso il progresso? La sezione di cultura digitale “Giorgio Giunchi” quest’anno ospiterà incontri su questo tema. Si parte, sabato 4, con un incontro sul rapporto AI e editoria, a cui parteciperanno l’editrice Anita Molino e il linguista e direttore di Corrige! Nicola Mastidoro; a seguire, affronteremo le sfide del digitale nella scuola, con un incontro che vedrà la partecipazione della docente Stefania Garassini, di Alessio Vasta dell’associazione Palestra per la Mente e di Federico Vicenzi, che si occupa di legal tech ed è responsabile del progetto Obesi Digitali; avremo poi come ospite Stefano Quintarelli, imprenditore digitale ed intellettuale, tra i massimi esperti di intelligenza artificiale e teorizzatore di una visione di internet come dimensione dell’esistenza. Domenica 5 vedremo rinnovarsi un appuntamento che ritorna ormai da diversi anni, quello “al femminile”: Nadia Busato, ormai una presenza fissa alla sezione, coordinerà un incontro in merito agli stereotipi di genere, che vedrà partecipare la performer e comica Laura Formenti e la creatrice del Festival del Ciclo Mestruale Valentina Fontana. Sempre domenica, per il versante “integrati”, verrà presentato SurPulse, videogame sperimentale che sarà utilizzato per identificare gli stati di rischio di ambito psicologico per gli adolescenti. E di nuovo in tema AI è previsto un incontro, con data da confermare, sulle prospettive dell’intelligenza artificiale e sull’impatto sociale ed economico che ne conseguirà, coordinato da Alessandro Gropelli di ETNO, che si occupa del network delle telecomunicazioni a livello europeo. Infine, si parlerà del podcast d’inchiesta Nessun Movente, che tratta dell’eccidio di tre volontari umanitari italiani durante la guerra in Ex Jugoslavia degli anni Novanta, e di cui ricorre proprio quest’anno il trentennale.

 

Tra le novità e conferme vi è poi il ruolo affidato alle donne, protagoniste in tutto, a partire dalla collaborazione con  Rosa Giudetti, Presidente dell’Associazione Montessori di Brescia, che dialogherà su come uscire dalla violenza di genere con Chiara di Cristofaro (Sole24Ore), affronterà la situazione delle donne in Afghanistan insieme alla reporter Barbara Schiavulli (Premio Enzo Baldoni 2014).

La presenza istituzionale che “certifica” la bontà di queste iniziative è Anna Maria Gandolfi  Consigliere regionale di parità, che nel suo intervento ribadisce come “le istituzioni assumano un rinnovato carattere di testimonianza grazie al ruolo delle donne”. La Gandolfi si trova fianco a fianco di altre donne durante la conferenza stampa: Chiara Facchetti, Assessore alla cultura del Comune di Chiari, Rachele Baresi, consigliere con delega alla biblioteca del Comune di Chiari, Anna Giunchi, curatrice della sezione “Cultura Digitale”, uno dei numerosi “spin off” che caratterizzano da alcuni anni la Microeditoria e che non sono poi nemmeno tanto “off” anzi. È il caso di citare a questo proposito la Microeditoria del fumetto di Orzinuovi (in previsione a febbraio 2024) oppure, ancora meglio, la “neonata” Microeditoria dello sport (da un’idea di Alan Poloni) conclusa lo scorso 25 giugno. Inconsapevolmente o meno, questo network e incroci di attitudini, persone, Amministrazioni, ha creato un asse geografico inedito che scorre idealmente dalla bassa bresciana, a fianco del Fiume Oglio, salendo su per la Franciacorta sino a raggiungere le sponde del Sebino tra Paratico e Sarnico, “sull’onda” di BGBS Capitale della Cultura 2023. E proprio nello spirito di BGBS Capitale l’edizione di quest’anno chiuderà idealmente anche il viaggio di Terre di Mezzo, progetto culturale tra le due province in cui l’Associazione l’Impronta è stata promotrice, aggregando attorno a questo progetto Fondazione Cogeme ETS, Piccolo Parallelo e Rinascimento culturale.

Incroci, contaminazioni, innovazione, comunità, territorio, lettura, dialoghi… esistono sette parole per definire la Microeditoria? impresa impossibile o possibilissima se queste parole diventano un racconto, o meglio un concorso “sette parole per un racconto” (ideato da Claudio Calzana) giunto alla sue seconda edizione, forte dei numeri registrati nel corso della prima: a partire dal 7 settembre si potranno inviare racconti di  7 parole al portale 7parole.it al suon di Bergamo e Brescia, le splendide capitali della Cultura 2023.

 

E si sta pensando ad un “premio” dedicato ad Andrea Purgatori, il giornalista recentemente scomparso che ha accompagnato la nostra storia repubblicana dagli anni ’70 ad oggi, tra inchieste, libri, trasmissioni televisive, sceneggiature. Ospite durante l’edizione 2022, Purgatori viene ricordato così da Alex Corlazzoli, amico della Microeditoria e membro del comitato scientifico: ”E’ stato per me un onore e un dono poter intervistare lo scorso anno un collega come Andrea. E’ stato per tutti noi un maestro di giornalismo ma anche di umanità. Ci sono due modi per interpretare la nostra professione: guardando negli occhi il tuo interlocutore, oppure no. Lui guardava “l’umanità” che aveva di fronte, sempre, nella consapevolezza del suo lavoro, della sua missione giornalistica e di uomo. Gli siamo grati per questo. Un ringraziamento che faccio anche a nome del comitato della Microeditoria: per questo vorremmo tutti insieme farne memoria affinché nessuno possa dimenticare lui, il suo lavoro e il suo esempio”.

 

Come sempre numerosissime le case editrici presenti, comprese quelle dedicate al mondo dei bambini e dell’infanzia, anche quest’anno al centro della programmazione con laboratori, letture, concorsi (CAA, Rigoni Stern, fabbricazione della carta, a piedi per l’Europa ecc.). In fondo la Microeditoria è nata anche per loro e con loro. Tutto il resto è “lettura”: così almeno sarà per quei giorni, durante i quali Chiari manterrà lo status di Capitale del libro “in aeternum”.

 

 

COMITATO SCIENTIFICO della Microeditoria

Massimo Bray – direttore Istituto Enciclopedia Italiana Treccani

Gabriele Archetti –  docente universitario

Annarita Briganti – giornalista culturale Repubblica e scrittrice

Giancarlo Pallavicini – Economista – Accademico delle scienze della Federaz. Russa

Alex Corlazzoli – giornalista Il Fatto Quotidiano e scrittore

Paolo Aresi – giornalista e scrittore

Mons. Pasquale Iacobone – Responsabile Dipartimento Arte e Fede Pontificio Consiglio della Cultura

Nicoletta Del Vecchio – giornalista RadioBruno

Claudio Baroni – giornalista Giornale di Brescia

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