Nuovo impianto di trattamento rifiuti di Carpenedolo, Pollini (M5s): “Un milione di euro impegnati in otto diversi affidamenti diretti, volevano evitare la gara pubblica?”

Da maggio ad oggi il comune di Carpenedolo ha emanato otto provvedimenti volti ad affidare in via diretta, senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, incarichi di consulenza e di progettazione finalizzati alla realizzazione di un nuovo impianto di trattamento di rifiuti urbani a servizio della Val Sabbia e di alcuni comuni della bassa bresciana.
Gli affidamenti riguardano il supporto tecnico-legale, l’accesso alla piattaforma REGIS per il PNRR, la valutazione di impatto integrato, l’assistenza urbanistica per il progetto di fattibilità, l’incarico di project management tecnico amministrativo, la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e della sua validazione, nonché la redazione del piano economico finanziario.
Paola Pollini (Consigliera regionale M5s): «Tutti questi affidamenti non hanno mai superato la soglia dei 300.000 euro, oltre la quale si rende necessaria una procedura aperta e concorrenziale, peccato che il totale finora impegnato dal Comune di Carpenedolo superi abbondantemente quella soglia e sfiori l’incredibile somma del milione di euro. A nostro avviso sembrerebbe trattarsi di un frazionamento degli importi, finalizzato a rimanere sottosoglia e non dover procedere a bando di gara.
Inoltre, questa considerevole somma di denari pubblici potrebbe svanire in un nulla di fatto, qualora il progetto non trovasse il consenso di tutti gli attori in gioco. Tra questi vi sono i cittadini di Carpenedolo e dei Comuni limitrofi, che non vogliono svendere il loro territorio per favorire gli interessi di pochi.
Singolare inoltre è la tempistica di pubblicazione delle diverse determinazioni di Giunta comunale. Una su tutte, quella che riguarda l’incarico per la stesura del rapporto di valutazione del progetto di fattibilità. L’atto di Giunta è stato, emanato il 12 dicembre e pubblicato il 13, prevede la produzione del rapporto entro lo stesso giorno della pubblicazione dell’avviso. In sostanza, un soggetto terzo, che teoricamente non ha mai visto il contenuto dello studio di fattibilità, è chiamato a darne un parere e validarne il contenuto in un solo giorno.
Non possiamo non sollevare forti dubbi su questo modo di procedere. Non vorremmo che, resasi conto di non riuscire a rispettare i termini, l’amministrazione di Carpenedolo abbia forzato i tempi. Riteniamo opportuno che l’accaduto sia messo a conoscenza dell’ente Nazionale Anti Corruzione (ANAC), fra i cui compiti c’è proprio quello di vigilare sull’applicazione delle norme in materia di appalti pubblici”

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