Chiari, semaforo di via Brescia: l’amministrazione chiarisce il vero stato delle cose
Rettificare informazioni profondamente false e riaffermare la correttezza del proprio operato.
È con questi intenti che l’Amministrazione comunale di Chiari ha deciso di fare chiarezza sulle affermazioni apparse su alcuni social sulla viabilità di via Brescia. Un atto dovuto, dopo la diffusione di notizie false sull’operato amministrativo.
Nello specifico, si chiarisce con fermezza che l’Amministrazione comunale non ha messo in atto nessuna «furbata» riguardo alla telecamera sul semaforo in funzione in via Brescia, all’altezza del Centro Commerciale Italmark.
Il sistema elettronico di rilevazione delle infrazioni, debitamente omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rileva i soli transiti con la luce semaforica già rossa, attraverso sistemi di sicurezza installati prima e dopo la fascia bianca di arresto che impediscono ogni ripresa se il veicolo è transitato con la luce ancora gialla.
Inoltre, che questa telecamera sia in funzione 24 ore su 24 risulta falso in quanto il semaforo viene spento tutte le notti a partire dalla mezzanotte e fino alla 5 del mattino, orario in cui il traffico diminuisce; mentre nella restante parte della giornata la zona è tra le più trafficate di tutta la città.
Elemento fondamentale da evidenziare è che con la luce gialla vi è già l’obbligo di fermarsi a meno che non ci si trovi talmente prossimi all’incrocio che non si abbia la possibilità di arrestarsi in condizioni di sicurezza.
E ciononostante i dati delle sanzioni comminate nel 2023, per un totale di 1200 infrazioni tutte per transito con semaforo rosso (numerose di una estrema pericolosità con addirittura sorpassi al semaforo), confermano casomai che è necessario avere questa tutela, perché evidentemente nella zona molto trafficata troppe persone non rispettano il codice della strada. La telecamera, quindi, è uno strumento di controllo e repressione del fenomeno. Non a caso, i ricorsi per queste sanzioni sono limitatissimi, segno che anche gli automobilisti sono coscienti di aver effettuato un’infrazione conclamata.
Il 50% dei fondi incassati da queste sanzioni, pari a circa 140.000 euro (come tutte le altre sanzioni del codice della strada) saranno tutti reinvestiti in sicurezza stradale: ad esempio per realizzare segnaletica stradale, per la pubblica illuminazione, manutenzione ordinaria strade, manutenzione impianti stradali.
