Operai agricoli e florvivaisti: aperta la trattativa per il rinnovo del contratto provinciale 2024-2027

Si è aperta giovedì pomeriggio, con una prima seduta in plenaria, la trattativa di rinnovo del contratto per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Brescia, scaduto il 31 dicembre 2023. L’incontro, tenutosi presso la sede locale di Confagricoltura, ha visto Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil presentare ufficialmente alle associazioni datoriali la Piattaforma contenente le richieste emerse dal confronto con le lavoratrici e i lavoratori del settore.

Al tavolo erano presenti il presidente provinciale di Confagricoltura Giovanni Garbelli, la presidente provinciale di Coldiretti Laura Facchetti, il referente di Cia Est Lombardia Brescia-Mantova-Bergamo Paolo Conti, oltre ai segretari generali provinciali delle tre sigle sindacali sopracitate Rossella Gazzaretti, Enrico Nozza Bielli e Michele Saleri.

Le associazioni datoriali hanno dato inizio ai lavori con una panoramica generale sul comparto e un’analisi della situazione delle aziende agricole bresciane, condividendo le attuali difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione, all’incertezza che caratterizza le prospettive per l’immediato futuro e la necessità di garantire al comparto stesso stabilità e salvaguardia delle professionalità; un punto, quest’ultimo, ripreso all’unisono dai tre esponenti sindacali e riportato all’attenzione del tavolo come imprescindibilmente legato alle attività dell’Ebat-Bs.

Proprio l’ente bilaterale, hanno ribadito Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, dovrà avere, all’interno del nuovo contratto che sì andrà a siglare, un ruolo chiave non solo per quanto riguarda la formazione e lo sviluppo delle competenze, bensì anche rispetto alla convergenza degli interessi di lavoratori e aziende su questioni come la legalità, la salute e la sicurezza e in generale la crescita dell’intero settore.

In questa stessa ottica di salvaguardia, di sviluppo e di crescita della composita realtà agricola bresciana si dovrà lavorare, da qui in avanti, per sottoscrivere in tempi brevi un contratto cui sia data piena dignità e valenza anche attraverso un riconoscimento concreto alle lavoratrici e ai lavoratori a livello di salari; ecco dove si colloca la richiesta, contenuta in Piattaforma, di un aumento che muova dal + 3,5% previsto a titolo di recupero inflattivo dall’accordo sottoscritto a livello nazionale, cui si aggiunga un ulteriore +5,5% legato al rinnovo.

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