Ghedi: al via il restauro del monumento ai caduti

Il monumento ai caduti, che richiama in bello stile lo sguardo nella centrale piazza Roma a Ghedi, è stato realizzato nel 1924 e quest’anno festeggerà il suo centesimo compleanno.

Una ricorrenza assai significativa per uno dei simboli più cari per l’intera comunità ghedese, che ha spinto l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Federico Casali a prendere la decisione di celebrarlo “regalando” al monumento stesso un restauro che lo riporterà al suo originario splendore. Un’opera che è stata realizzata dallo scultore ghedese Bernardino Boifava, nato nel 1888 e morto nel 1953 a Forlì (autore, tra l’altro, di opere di indubbio rilievo pure in terra romagnola), e che è stata dedicata ai caduti di Ghedi durante la Prima Guerra Mondiale. All’epoca sono stati ben centoundici i ghedesi che persero la vita nella Grande Guerra, ai quali si devono aggiungere i due caduti nella guerra di Spagna, senza dimenticare i 27 coraggiosi giovani che subirono gravi mutilazioni.

Il monumento di piazza Roma è un complesso ad archi in cotto con lapidi che riportano i nomi dei caduti e fu oggetto di un intervento di risistemazione nel 1951. Adesso, approfittando del centesimo anniversario della sua realizzazione, il Comune è pronto a dare il via all’intervento di risistemazione: “Le ragioni alla base di quest’opera – è la spiegazione del sindaco Federico Casali – sono essenzialmente due. Da una parte, infatti, vogliamo riservare la doverosa cura ad un monumento nel quale tutta la nostra comunità si riconosce per consolidata tradizione, ma dall’altra, con questo restauro che riporterà l’opera nelle sue condizioni originali, vogliamo porre al centro dell’attenzione e diffondere quei valori che sono alla base di questo monumento. Ideali di amore per la patria, spirito di sacrificio, voglia di impegnarsi per grandi progetti che sono il punto fondante di questo nostro monumento e che devono diventare anche e soprattutto un messaggio in grado di coinvolgere le nuove generazioni. Non certo un monumento fine a se stesso, magari ricordo di un tempo da noi ormai lontano, ma un invito a porre alla base della nostra comunità valori e ideali che, in realtà, sono senza tempo e devono rappresentare un prezioso tesoro per le prossime generazioni di ghedesi”. Proprio partendo da queste considerazioni lo stesso Casali ha affidato in modo specifico al vicesindaco Giovanni Cazzavacca il compito di portare a termine concretamente questo progetto: “È stato un incarico – sintetizza lo stesso Cazzavacca – che mi ha subito coinvolto. Considero, infatti, il monumento ai caduti un punto di riferimento prezioso per l’intera comunità di Ghedi, una testimonianza che deve andare al di là dello scorrere del tempo, ponendo sempre in evidenza i valori che lo accompagnano. Proprio per questo ritengo che meriti non solo la massima attenzione, ma debba ricevere le cure che merita per poter conservare le condizioni originarie. Subito dopo aver parlato con il sindaco Casali, dunque, mi sono subito messo all’opera per tradurre in pratica questo progetto e recuperare le risorse necessarie per eseguire un intervento a regola d’arte. Il nostro intento è quello di iniziare il prima possibile la fase operativa e poter così consegnare ai ghedesi in tempi rapidi quello che deve rimanere un simbolo per le generazioni del presente e del futuro”.

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