Nella casa di reclusione di Verziano il progetto di rientro nel mondo del lavoro
Si è conclusa presso la Casa di Reclusione di Verziano l’esperienza formativa “Le competenze per ripartire”, promossa dall’ufficio del garante delle persone private della libertà personale del comune di Brescia e realizzata pro bono da Isfor – Fondazione Aib in collaborazione con Aib.
Il corso ha visto la partecipazione attiva di una ventina di detenuti e detenute che per sette venerdì consecutivi hanno approfondito con i docenti di Fondazione Aib (Isfor e Cf Aib) e di Assoservizi (Aib), la dott.ssa Eleonora Guerrini, il Dott. Luca Bulgari, la dott.ssa Claudia Cacciatore, la dott.ssa Francesca Conte, il dott. Mattia Colombo e la dott.ssa Cristina Bona, temi rilevanti per un possibile – e auspicabile – rientro nel mondo del lavoro. I temi trattati sono stati: la salute nei contesti lavorativi, l’orientamento nel mondo del lavoro, la predisposizione di un curriculum vitae, le tecniche di comunicazione efficace, il lavoro in team, le regole base dell’attività lavorativa e la lettura della busta paga.
Al momento conclusivo di consegna degli attestati di frequenza, alla presenza della Direttrice del carcere dott.ssa Francesca Lucrezi, della responsabile dell’area trattamentale dott.ssa Silvia Frassine, della Comandante dott. De Masi, sono intervenuti il Dott. Roberto Zini, Vice presidente di AIB, la Dott. Cinzia Pollio, Direttore di Fondazione AIB e la Dott.ssa Conte, responsabile formazione di Isfor.
Importante è stato il riferimento del Dott. Zini alla buona regola che, in ambito lavorativo, spinge a imparare dagli errori commessi, per migliorare se stessi e il modo con il quale si affronta la quotidianità, più che a viverli come un fallimento personale. Si è trattato di parole che, in un contesto come quello penitenziario, acquistano un significato inclusivo, di abbattimento di muri e pregiudizi e come possibilità che qualche porta, nonostante tutto, dopo il carcere si possa riaprire.
Inoltre, i riferimenti delle Dott.sse Pollio e Conte alla positività del percorso intrapreso e alla soddisfazione dei docenti per la partecipazione convinta dei detenuti hanno contribuito a sottolineare la duplice importanza della scelta dei partecipanti: impegnarsi per ricostruire il proprio futuro e dimostrare, una volta ancora, che anche in carcere si possano riproporre le medesime dinamiche positive e costruttive che caratterizzano il mondo della formazione all’esterno.
L’iniziativa si è inserita in un più ampio progetto di collaborazione che AIB ha posto in essere con i due istituti penitenziari bresciani, formalizzato l’11 gennaio 2019 con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa a firma del Presidente Pasini, della Direttrice Lucrezi, della Presidente del Tribunale di sorveglianza di Brescia Lazzaroni e della Garante dei Detenuti Ravagnani.
L’apertura di un canale di dialogo permanente tra il mondo dell’imprenditoria bresciana e quello dell’esecuzione penale, così come è andato configurandosi in questi ultimi mesi permette di credere sempre più fermamente che, almeno a Brescia, una seria alternativa alla recidiva possa davvero esistere.
