Ghedi: un consiglio comunale al tempo dell’emergenza
A Ghedi si è svolto un Consiglio Comunale destinato a rimanere a lungo nella memoria. La seduta, infatti, si è tenuta nel bel mezzo dell’emergenza Coronavirus che ha inevitabilmente influito sul lavoro dei consiglieri. Il Consiglio, proprio per rispettare le norme contenute nel decreto ministeriale, si è svolto a porte chiuse e i consiglieri presenti non si sono collocati nelle consuete posizioni, ma si sono distanziati oltre un metro gli uni dagli altri. Una situazione difficile che si è fatta sentire anche negli interventi dei presenti e nel modo di trattare gli argomenti all’ordine del giorno. “Non c’era davvero molta voglia di parlare e non c’era nemmeno la capacità di concentrarsi su argomenti diversi dall’emergenza che ci troviamo a vivere – ha ricordato il sindaco Federico Casali – Si può dire che il tutto sia stato visto nell’ottica delle difficoltà del presente, di quello che bisogna fare in un momento tanto delicato per tutti e di quello che si dovrà fare una volta superata la crisi”. I consiglieri presenti, alla seduta hanno preso parte i componenti della Maggioranza, mentre per la Minoranza erano in aula i consiglieri Migliorati e Ruffo, oltre al dottor Savoldi che dopo l’inizio della seduta è stato chiamato per un’emergenza ed ha lasciato il Consiglio Comunale, sono così arrivati con una certa celerità alla discussione per l’approvazione del bilancio di previsione del triennio 2020/2022. Il documento è stato approvato con i voti della Maggioranza, ma il sindaco Casali ha sottolineato: “E’ stata un’approvazione che ha risentito di quello che sta accadendo. Del resto, lo ha ribadito l’assessore al bilancio Daniele Molgora, che ha sintetizzato che si tratta di un bilancio che ha preso forma a dicembre ed è stato approvato a marzo per i consueti tempi tecnici, ma questa emergenza ha fatto sì che a marzo sia cambiato completamente lo scenario rispetto a quello che si pensava e si era preparato a dicembre. In questo senso diventerà fondamentale uno strumento come la variazioni di bilancio che ci permetterà di adeguare e di rendere efficace in merito alla situazione che si è venuta a creare il bilancio di previsione. Adesso ci sono aspetti come il lavoro, l’occupazione e le aziende del territorio che sono diventati prioritari alla luce di quello che sta accadendo a causa di questa emergenza che speriamo possa venire superata il prima possibile. Una volta che quello che tutti noi auspichiamo sarà avvenuto, si dovrà pensare al modo per far ripartire il sistema economico-produttivo del nostro territorio, a sostenere le nostre aziende e l’occupazione dei cittadini di Ghedi. E’ questo il primo passo che si dovrà compiere e posso dire che tutti i presenti nella sala consiglio hanno capito questa necessità che va al di là delle parti politiche e coinvolge un percorso che in un momento di grave difficoltà come quello che stiamo vivendo dev’essere compiuto con la massima decisione e compattezza da tutta a comunità. Il tempo per ricominciare a confrontarsi sulla diversità dei programmi e delle idee tornerà più avanti, adesso è il momento di rimboccarsi tutti insieme le maniche e dare ciascuno il proprio contributo affinché si riesca ad uscire dall’emergenza”.
