Morie di api nel mese di agosto 2020

ATS di Brescia informa che – a seguito di alcune segnalazioni relative alla moria massiva di api in territori al confine tra le province di Brescia e Cremona, in particolare nei Comuni di Villachiara, Quinzano, Borgo San Giacomo nonché in alcuni apiari a San Gervasio Bresciano e Desenzano del Garda, verificatesi nel periodo 8/14 agosto scorso – si è attivata immediatamente.

La tutela delle api è importante sia per la capacità produttiva di miele e di altri prodotti dell’alveare, sia per assicurare l’azione di impollinazione delle colture agricole e delle specie vegetali entomofile e pertanto l’equilibrio dell’ecosistema.

Diverse possono essere le cause di avversità nelle api tra le quali l’azione acuta o cronica di alcuni fitofarmaci che possono determinare mortalità o disorientamento che impediscono il ritorno delle bottinatrici con spopolamento dell’arnia.

 

Per approfondire la causa degli episodi segnalati sono iniziati da subito i sopralluoghi da parte del personale veterinario e dei tecnici della prevenzione del gruppo Fitosanitari dai quali è emersa una diminuzione importante (tra il 60% e l’80%) delle famiglie di api e ha campionato, polline da favo e miele per la ricerca di eventuali molecole responsabili dell’avvelenamento.

Gli accertamenti ispettivi sulle attività agricole poste in prossimità degli apiari colpiti da morie e i controlli mirati presso gli utilizzatori professionali interessati hanno permesso di individuare i prodotti fitosanitari impiegati, in particolare nel trattamento del mais, per poter indirizzare le ricerche analitiche.

Gli esami, effettuati presso il laboratorio chimico dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna, hanno evidenziato la presenza in quantitativi significativi nelle api morte e in minor quantità in polline e miele dei principi attivi di un fitosanitario specifico utilizzato sul mais.

Il prodotto in questione è regolarmente autorizzato come insetticida per l’utilizzo professionale con alcune specifiche restrizioni d’uso previste in etichetta ai fini di tutelare api e insetti impollinatori in quanto un uso improprio potrebbe determinare morie degli stessi. 

Sono ancora oggi in corso accertamenti sui responsabili dei trattamenti e, laddove fossero evidenziate non conformità, verranno adottati i dovuti provvedimenti di legge che prevedono tra l’altro l’emanazione di sanzioni amministrative.

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