Ristorazione, ristori Ue a confronto
Mentre in Italia si discute sui nuovi ristori, la Fipe, nei giorni scorsi, ha messo a confronto la situazione della ristorazione in Europa, con focus sulla seconda ondata in Italia, Francia e Germania. Le limitazioni e le chiusure, grosso modo, si equivalgono. Cambiano non poco i sostegni. E se differenze importanti ci sono sul tema degli affitti, degli sgravi fiscali e dei prestiti a garanzia pubblica (nell’approfondimento), il quadro è assai diverso sui ristori diretti: in Germania, in base alle perdite, si arriva anche al 90% sui mesi tra settembre e dicembre 2020, in Francia è stato previsto, per esempio, un massimo di 333 euro per ogni giorno di chiusura, mentre in Italia il parametro per i ristori è stata il 20% della perdita di fatturato ad aprile 2020 (sul 2019), moltiplicato del 150% o del 200% a seconda dei casi.
