Iniziativa della “Isidoro Capitanio” per commemorare le vittime di Piazza Loggia
La situazione attuale non consente ancora alla “Isidoro Capitanio” la presenza fisica dei suoi componenti, con l’organico al gran completo, sotto il Porticato della Loggia per l’esecuzione del concerto dedicato alle vittime della strage, confermando così il proprio impegno civile e il forte legame con l’intera comunità bresciana.
L’Associazione non poteva però non partecipare anche in questo 2021 al doveroso ricordo di tutte le persone che hanno subito e sofferto i feroci segni di quella terribile giornata. È stata così registrata e videoripresa, nel Teatro Grande, l’esecuzione di Russian Funeral di Benjamin Britten originale per 3 trombe, 4 corni, 3 tromboni, tuba e percussioni che ha visto protagonisti un gruppo strumentale della Banda cittadina di Brescia (trombe: Enio Esti, Andrea Squassina, Filip Uljarevic; corni: Sonia El Hedhli, Sabina Grassi, Giovanni Oldrati, Carmen Rodighiero; tromboni: Giulia Concari, Giulio Ettori, Francesco Salodini; tuba: Stefano Bioni; percussioni: Chiara Di Santo, Dario Maggi, Alessandro Peroni) sotto la direzione di Sergio Negretti. L’iniziativa è stata realizzata con il patrociniodi Casa della Memoria e grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione del Teatro Grande. Il documento video e sonoro verrà diffuso in streaming a partire dal prossimo 26 maggio sui canali social dell’Associazione e di Casa memoria e su Youtube. Britten compose Russian Funeral nel febbraio del 1936 pensando a un lavoro descrittivo che evocasse il senso di “Guerra e Morte”. Quasi presagio di ciò che avverrà nella imminente guerra civile spagnola, dopo il colpo di stato franchista del luglio dello stesso anno, da convinto democratico e pacifista, Britten pensò alla sua composizione quale doveroso omaggio a tutti coloro che in Europa si batterono contro l’avanzare del fascismo. Il lavoro si apre con il tema funebre “Sei stato vittima” basato su un canto popolare rivoluzionario russo, già utilizzato in Russia per commemorare i martiri della rivoluzione del 1905, e in seguito inserito da Dimitri Šostakovič nel terzo tempo della sua Sinfonia n°11 in sol minore, denominata “L’anno 1905”. La parte centrale è caratterizzata da una fanfara ove si odono, attraverso un’efficace crescendo dinamico, gli echi di guerra ben evidenziati dagli squilli di trombe che ci riconducono all’idea di un campo di battaglia. Torna quindi il tema
iniziale che attraverso un nuovo e efficacissimo sviluppo dinamico, di grande impatto emotivo, conduce alla conclusione di questo breve ma intenso capolavoro.
Russian Funeral fu eseguito per la prima volta in un concerto tenuto dalla London Labour Choral Union presso il Westminster Theatre l’8 marzo del 1936 sotto la direzione di Alan Busch.
