L’analisi del clima aziendale in tempi di pandemia
Sesvil, società bresciana specializzata in selezione, formazione, outplacement e consulenza Hr, dal suo osservatorio rileva quanto l’analisi del clima organizzativo sia ancor più necessaria, in tempi di emergenza sanitaria, anche per le Pmi.
Misurare il benessere di dipendenti, collaboratori, manager e lo stato di salute dell’organizzazione aziendale. In sintesi, il clima aziendale. Che può essere analizzato con un check up e una metodologia ad hoc. Un’analisi che oggi, con i cambiamenti prodotti dalla pandemia – in alcune aziende ad esempio ha introdotto o accelerato la virtualizzazione del lavoro – rappresenta ancor più uno strumento fondamentale per comprendere il complesso intreccio di relazioni tra organizzazione e individuo. Un’analisi cui sono più avvezze, per ragioni di dimensioni e complessità organizzative, le grandi aziende ma che è molto utile anche per le piccole e medie imprese. E’ quanto emerge dall’osservatorio di Sesvil, società fondata nel 2001 e specializzata in selezione, formazione, outplacement, consulenza HR e con una divisione specifica per la tutela finanziaria delle aziende, dal recupero crediti alle informazioni commerciali fino alla finanza agevolata.
L’ambiente di lavoro è in continuo mutamento e conseguentemente la direzione deve essere sempre al corrente della percezione del personale su politiche, practice e procedure organizzative. Al riguardo Sesvil applica da una ventina d’anni l’analisi del clima aziendale nelle Pmi e la sua esperienza dimostra che nell’85% dei casi dopo una prima analisi di clima a cui seguono azioni mirate, il successivo monitoraggio, anche a distanza di un solo anno, evidenzia notevoli miglioramenti. Ma c’è di più. Le persone coinvolte nell’analisi di clima aziendale, per il solo fatto di partecipare, dichiarano per il 92% dei casi di apprezzare questo formidabile strumento di ascolto, analisi, riflessione. Come dire che l’azienda, con l’analisi di clima, dimostra di considerare concretamente le proprie persone, le loro percezioni, i loro bisogni: non è un caso che l’analisi di clima sia definita ricerca/intervento, poiché mentre raccoglie ed elabora dati, produce un cambiamento organizzativo. Ma solo una volta misurato il benessere e il clima organizzativo è possibile pensare a cosa a cambiare. Cambiamenti che portano con sé trasformazioni significative anche nel modo di stare assieme e di convivere. Quando si parla di clima aziendale si intende la descrizione puntuale del vissuto dei lavoratori a tutti i livelli organizzativi, dalla base della piramide al top management.
Massimiliano Bergomi, A. D. di Sesvil, è autore del libro “L’analisi del clima aziendale. Aspetti teorici e applicazione pratica nelle piccole e medie imprese”, focalizzato proprio sull’analisi del clima aziendale nelle Pmi, e con la descrizione di due casi reali. Partendo dal presupposto che la “nuova normalità” introdotta dalla pandemia richiede una riflessione più approfondita ed un monitoraggio costante del clima per lo sviluppo delle persone e della performance organizzativa.
“In generale la conoscenza del clima aziendale permette all’azienda di assumere decisioni più consapevoli, nonché di valutare le conseguenze delle decisioni stesse – dice Bergomi – . Il clima aziendale è spesso in relazione, o meglio può partire dall’obiettivo di perseguire in azienda il cosiddetto benessere organizzativo per il quale è necessario capire da dove si parte, quale è la situazione iniziale”.
Il clima quindi diventa uno strumento di analisi che contribuisce alla definizione della diagnosi organizzativa, a cui può seguire, per dirla in termini medici, una cura adeguata con l’obiettivo appunto della promozione del benessere organizzativo. Ovvero di quel contesto che favorisce il coinvolgimento, l’engagement delle persone che vi lavorano, l’espressione del proprio potenziale e delle proprie competenze, il cambiamento e l’innovazione anche attraverso l’errore.
“L’analisi del clima dà voce alle persone, le fa sentire ascoltate e importanti, in altre parole testimonia, unitamente ad altri processi organizzativi, il grado di considerazione che i vertici aziendali hanno nei confronti di chi lavora con loro e per loro. Affinché i dati che emergono possano rappresentare una fonte preziosa di informazioni della percezione che le persone hanno relativamente a ciò che accade in un’organizzazione, è necessario che l’analisi segua una metodologia rigorosa”, aggiunge Bergomi.
Metodologia che Sesvil ha messo a punto, applicandola come detto anche alle piccole e medie imprese. L’analisi del clima sottopone a chi la promuove e la realizza quesiti che vanno dal come analizzare in modo propedeutico la vita dell’organizzazione per avere un quadro generale dell’interazione tra persone e organizzazione, alla scelta degli strumenti, standard o costruiti ad hoc fino al ricorso a metodi quantitativi o qualitativi o congiunti. Il clima rappresenta, come dice il sociologo Domenico De Masi, l’anima dell’impresa e rileva la felicità o l’infelicità di chi vi lavora. Ed è preziosa se ben progettata e gestita per rilevare le informazioni modificando nel contempo l’essenza stessa dell’organizzazione, sia dal punto di vista della performance che della qualità della convivenza e del benessere dei collaboratori.
