Capitale cultura: a Brescia troppe opere non pronte per il 2023. Serve regia unica, non proposte spot

“Purtroppo l’elenco delle opere che non saranno pronte per il 2023 si allunga: Musil, museo di scienze, ascensore in Castello, palazzina Haynau, copertura della pinacoteca. Chiediamo da mesi un coinvolgimento di tutte le forze politiche e delle associazioni bresciane per una regia unica in vista di Brescia capitale della cultura, ma registriamo un atteggiamento che tende a escludere e non a includere. Le proposte spot come quella dei maggiordomi dello shopping di certo non servono a rendere strutturale il progetto di promozione della città”. Lo ha detto Melania Gastaldi, responsabile del dipartimento Cultura della Lega di Brescia, in relazione alle dichiarazioni del sindaco Del Bono durante gli Stati generali della Cultura, a Torino.

“Il sindaco descrive Brescia come una straordinaria città ancora parzialmente sconosciuta. È vero, lo stesso New York Times ha consegnato a Brescia la palma di città più sottovalutata d’Italia. Per questo Brescia dovrebbe presentarsi nel migliore dei modi alla sfida del 2023, invece avremo musei chiusi, cantieri falliti, opere non fatte e soldi rimasti nei cassetti. Non certo un bel biglietto da visita, anche rispetto al confronto con Bergamo, molto più dinamica e concreta” conclude Gastaldi.

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