Chiari, una mostra per i 100 anni dalla nascita di Giovanni Testori

Una mostra che celebrerà i 100 anni dalla nascita di Giovanni Testori e allo stesso tempo sarà un primo assaggio del clima clarense per Bergamo Brescia Capitali delle Cultura 2023, unendo nell’arte le due Province.

 

È questa la doppia valenza di Franante bellezza. Giovani artisti presentati da Giovanni Testori negli anni ‘80: l’esposizione che metterà in mostra opere provenienti da numerose collezioni private e che – appunto negli anni Ottanta – furono selezionate da Testori stesso come esempi dell’arte di (allora) giovani artisti emergenti milanesi, qui curate da Gianfranco Dodesini.

 

Un viaggio nel tempo e nella storia, che ha avuto una sua prima poche settimane fa a Treviglio e che ora – con alcune opere diverse dall’esposizione bergamasca – arriva a Chiari, al Museo della Città. L’inaugurazione si terrà sabato 4 febbraio (alle 17), mentre la mostra sarà visitabile fino al 26 febbraio.

La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica (dalle 15 alle 19), mentre le visite settimanali saranno possibili solo su prenotazione (340 7802 133). Apertura anche mercoledì 15 febbraio, giornata della festa patronale di Chiari, con gli stessi orari.

 

«Testori, di cui nel 2023 ricorrono anche i trent’anni dalla morte, è stato una delle figure più eclettiche del panorama italiano dello scorso secolo: basti pensare che è stato uno scrittore, giornalista, poeta, critico d’arte e letterario, drammaturgo, sceneggiatore, regista teatrale e pittore. Ospitare nella nostra Città la mostra che di fatto lui stesso aveva ideato rappresenta un appuntamento imperdibile per comprenderne ancora di più lo spessore culturale – ha commentato l’assessore alla Cultura Chiara Facchetti –. Con questo appuntamento, uniamo idealmente le Province di Bergamo e Brescia, grazie al filo rosso tra Treviglio e noi, entrambi ospiti della mostra: un primo assaggio dei tanti eventi in programma in occasione di Bergamo Brescia Capitali della Cultura 2023. Per la realizzazione della mostra è doveroso un ringraziamento al dott. Gianfranco Dodesini, ideatore e coordinatore della mostra, a Sergio Battarola e a tutti i collaboratori che hanno permesso la buona riuscita dell’evento».

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