Primo Festival musicale internazionale “Note illuminate”
Con questa conferenza stampa lanciamo il concerto del 3 marzo 2023 alle ore 20,30 presso l’Auditorium di San Barnaba in Corso Magenta 44, Brescia, evento ad ingresso libero che viene donato ai Bresciani dai musicisti Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, dagli amici: il violista Ucraino Andriy Viytovych il compositore Stefano delle Donne il direttore d’orchestra Lorenzo Passerini e dall’Associazione “Note di Talento”, primo di una serie di eventi che rientrano nel Festival “Note Illuminate” cofinanziato dalla Amministrazione Comunale, settore cultura, nell’ambito delle iniziative per Bergamo Brescia Capitali della Cultura 2023 (il cofinanziamento dell’intero festival è stato confermato il 16/02/2023). All’evento sarà presente l’Ambasciatore della Repubblica di Ucraina in Italia S.E. Yaroslav Melnyk.
Abbiamo scelto di realizzare questo evento a Brescia in quanto è una delle poche città italiane nella quali da anni viene realizzato il Festival della Pace, insieme ai nostri soci fondatori Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, marito e moglie, lui Ucraino e lei Russa. Una coppia di violinisti che si amano e che profondamente colpiti dall’invasione dell’Ucraina, dal 24/02/2022, vivendo in Italia, hanno scelto di donare la loro arte con oltre 40 concerti pro-bono realizzati insieme a tanti altri artisti amici e orchestre a favore dell’Ucraina. Oleksandr Semchuk è, inoltre, stato insignito dell’onorificenza di “Artista Benemerito” conferitagli dal Governo della Repubblica Ucraina.
Pertanto oggi è nostro desiderio ricordare, sia con questa conferenza stampa che con il concerto del 3 marzo, che a un anno dall’invasione Ucraina da parte della Russia, ancora il popolo ucraino soffre lutti, freddo, fame, tristezza ma con la forza che deriva dal voler difendere libertà e sovranità. Ricordare e ringraziare l’Italia per il suo impegno a sostenere la popolazione ucraina nella difesa dei loro diritti. Ricordare e commemorare tutti i civili che hanno perso la vita in questo anno, 6.702 è la stima dell’ufficio dell’alto commissario Onu per i diritti umani a dicembre 2022. Delle vittime stimate: 2.626 sono uomini, 1.794 donne, 174 bambine, 212 bambini.
PROGRAMMA
- Wolfgang Amadeus Mozart “Sinfonia Concertante KV364”,
- Stefano Delle Donne “Fantasia Concertante” dedicata a Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas (prima mondiale assoluta)
Artisti: Orchestra Antonio Vivaldi, diretta dal M° Lorenzo Passerini
Solista per W.A.Mozart: Andriy Viytovych, viola (Ucraina) e Ksenia Milas (Russia)
Solisti per la composizione del M° Stefano Delle Donne: Oleksandr Semchuk violino (ucraino), Ksenia Milas violino (russa).
Luogo: Auditorium di San Barnaba, Corso Magenta 44, Brescia
Data: 03 marzo 2023, ore 20:30
DESCRIZIONE DELL’OPERA di STEFANO DELLE DONNE
La Fantasia Concertante è il secondo lavoro di un’unica opera composta da Stefano Delle Donne e costituisce il seguito della Piccola Suite Celeste op. 1 n.1, scritta e dedicata all’Ucraina e in particolare al centurione celeste, a tutte le vittime e le persone che hanno sacrificato la loro vita per la libertà dell’intero paese durante “la Rivolta Della Dignità” nel Febbraio 2014. Una guerra civile mai doma che ha portato ripercussioni terribili nell’arco degli anni fino ai giorni nostri.
La Fantasia Concertante op.1 n.2, che verrà eseguita in prima mondiale assoluta è dedicata a due violinisti e artisti molto vicini al compositore: Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas, marito e moglie e rispettivamente Ucraino e Russa, vivono e lavorano in Italia da più di 15 anni e dal 24/02/2022 hanno suonato “Pro-bono” in oltre 40 concerti per raccolta fondi a favore dell’Ucraina.
Il loro rapporto e il loro amore rappresenta un modello di pace e di libertà da mostrare a tutto il mondo e alle future generazioni omaggiando i loro “valori” più autentici.
La Fantasia Concertante è strutturata in un movimento unico ma può essere suddivisa in tre parti. La prima, di carattere virtuosistico, mette in risalto l’abilità tecnica ed espressiva dei solisti che dialogano con l’orchestra in un clima austero ma libero, pregno di sfumature. La seconda parte è un omaggio al loro amore; ricca di colori e di contrasti, i due solisti dichiarano apertamente i loro sentimenti in una danza intima e coinvolgente. La terza ed ultima parte è dedicata all’Italia, una “tarantella” travolgente e incalzante che enfatizza il dialogo fra “soli” ed “orchestra”.
Quest’opera è stata scritta in un momento storico molto critico e delicato, il 24 febbraio 2022; la sofferenza e il dolore è impresso in ogni nota ma il fine è unicamente quello della pace.
Due pezzi così diversi per forma, due paesi così contrastanti, un’unica opera.
La “Fantasia Concertante”, composizione del M° Stefano Delle Donne, è dedicata all’Ucraina e a tutti i Paesi in guerra; è un inno alla vita e alla speranza per un futuro migliore. Un binomio unico che si contrappone alla magia stilistica della concertante di Mozart, tassello importante del repertorio e della letteratura classica. Inoltre, Mozart è stato a Brescia con il padre, ospite varie volte presso il conte Faustino Lechi fra il 1771 e il 1775.
GLI ARTISTI
STEFANO DELLE DONNE, violinista e compositore
Stefano Delle Donne svolge attività concertistica nei più importanti teatri d’Italia e d’Europa Teatro alla Scala di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Maggio Musicale Fiorentino di Firenze, Konzerthaus di Berlino, National Philharmonic Society di Kaunas, Teatro dell’Opera Lyal’ka di Vitebsk, Auditorium of Music I.J. Paderewski in Poznan), collaborando con noti musicisti (M. Rogliano, E. Bronzi, E. Dindo, L. Kavakos, O. Semchuk, P. Vernikov, A. Mustonen, A. Lonquich) e direttori d’orchestra (N.Paszkowski, G. Ferro, D. Rustioni, D. Matheuz, J. Tate, A. Fisch, J. Web, J. Axelrod, V. Ashkenazy, C. Abbado, R. Muti).
Ha inciso in prima mondiale composizioni inedite e mai eseguite di Niccolò Paganini raccolte nell’album Unpublished, pubblicato dall’etichetta Dynamic nel 2013. L’album è stato accolto entusiasticamente dalla critica nazionale e internazionale (ClassicVoice, CIDIMnews, TheStrad, SuonareNews ).
Collabora con i Solisti del Maggio Musicale Fiorentino, con l’Orchestra da camera di Imola in qualità di solista e primo violino di spalla e con prestigiose orchestre, tra cui: Orchestra Filarmonica di Bologna, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra del Teatro Comunale di Firenze, Orchestra Regionale della Valle d’Aosta, Orchestra Mozart di Bologna, Orchestra Petruzzelli di Bari, Orchestra “LongLake Festival” di Lugano. È vincitore di numerosi premi in concorsi violinistici nazionali ed internazionali, tra cui: “Luigi Nono” 2012, “Premio Crescendo” Città di Firenze 2010, “Premio Francesco Geminiani” 2010, “Città di Riccione” 2009, “Luigi Denza” di Castellammare di Stabia 2007, “Euterpe” di Corato 2004, “Città di Ortona” 2004, “Città di Giovinazzo” 2004, “Città del Barocco” di Lecce 2003, “Città di Barletta” 2001, Premio “D. Sarro” di Trani 2000. In veste di camerista, nel 2012 ha vinto il 1° premio al Concorso “Città di Treviso” e 1° premio assoluto al Concorso Nazionale di Musica da Camera “Giulio Rospigliosi”, dove successivamente è stato invitato a far parte della giuria. Suona in duo col marimbista Claudio Santangelo con cui ha dato vita al “SinfonicaMenteDuo”, formazione unica nel suo genere.
ANDRIY VIYTOVYCH, violista
Andriy Viytovych è un musicista Ucraino, laureato in viola al Conservatorio di Kiev e all’Accademia Internazionale di Musica “Menuhin“ in Svizzera. Durante gli studi suoi mentori furono Johannes Eskaer e Alberto Lysy con i quali continuò a collaborare anche successivamente in qualità di solista e musicista in ensemble cameristici.
Nel 1996 Andriy fu nominato viola di spalla della London Symphony Orchestra e nel 2000 entrò nell’Orchestra della Royal Opera House Covent Garden in qualità di prima viola, ruolo che mantenne per 20 anni. Dal 2000 ad oggi è, anche, professore di viola presso il Royal College of Music di Londra. Dal 2020 ha assunto l’incarico di prima viola nell’Orchestra di Valencia (OCV).
Viene spesso invitato a suonare come viola solista nelle più importanti orchestre del mondo. Nel Regno Unito ha gestito e coordinato i violisti delle seguenti orchestre: BBC Symphony, English Sinfonia, Scottish Chamber, Sinfonia di London, London Symphony, London Sinfonietta, London Philharmonic and John Wilson Orchestra. Nel 2003 è invitato da Sir Simon Rattle a suonare, come prima viola, nella Berlin Philharmonic Orchestra diretta da Sir Rattle stesso.
La sua passione per la musica da camera l’ha portato a collaborare con numerosi ensemble fra i quali: London Symphony Orchestra Chamber Players, Camerata Lysy, Russian Chamber Orchestra di Londra, Razumovsky Ensemble e la Covent Garden Soloists. Durante la sua permanenza in Svizzera fu onorato di suonare musica da camera anche con Lord Yehudi Menuhin. Nella sua carriera Andriy ha lavorato con i maggiori direttori d’orchestra del mondo: oltre a Sir Simon Rattle ha suonato con Pierre Boulez, Sir Colin Davis, Bernard Haitink, Mstislav Rostropovich e Sir Georg Solti. In qualità di solista ha suonato con molte orchestre in tutta Europa, in Argentina, Giappone, Russia, Ucraina e Stati Uniti d’America.
Numerose sono le sue apparizioni, come solista nei principali Festival Internazionali fra i quali: Solsona International Festival, Cortona Festival e il più rinomato il BBC Proms di Londra. Andriy Viytovych è un artista poliedrico con la musica nel sangue con al suo attivo anche incursioni nel mondo del rock suonando con varie band e anche con i Deep Purple e Paul McCartney. Suona anche la chitarra e dichiara: ”Suonare la chitarra è come andare in bicicletta, non si dimentica mai.”
Il suo vasto repertorio comprende tutti i principali concerti e sonate per viola, sonate.
KSENIA MILAS, violinista
Ksenia Milas è una violinista di origine russa che vive in Italia.
Inizia a suonare a 4 anni, entra nella Special School of Music per bambini di talento del conservatorio di San Pietroburgo, a 8 debutta, come solista, con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo e a 20 si diploma con lode, al Conservatorio di Maastricht. Fin da giovanissima vince parecchi concorsi internazionali. Insegna all’Accademia Internazionale di Imola e diventa partner della iClassical Academy, con le video-lezioni delle 6 Sonate di Ysaÿe per la sezione Musical Jewels. Dal 1999 al 2007 Ksenia collabora con il violinista russo Saveliy Shalman che la vuole accanto per la produzione del film-lezioni “Sarò un Violinista”.
Per il progetto “La musica Unisce” le viene conferito il “Premio Internazionale Buone Pratiche” da News Remind e dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo e il “Premio Eccellenza” dell’Associazione “Evento Donna” patrocinato da: Parlamento Europeo, Ministero dei Beni Culturali, Regione Lazio e Comune di Roma. Conduce una costante attività concertistica, in recital per violino solo, con ensemble e orchestre come violino solista e collabora con vari direttori d’orchestra. Il compositore svedese Jonathan Östlund, le dedica una sua composizione “Paganini Fantasia: a new work dedicated to Ksenia Milas”.
I suoi Cd ottengono riconoscimenti dai maggiori critici: “Nicolò Paganini 24+” con i 24 Capricci più 4 Studi inediti, registrato in un unica sessione, a Palazzo Tursi a Genova con il violino “Sivori”, appartenuto al compositore, con Da Vinci Classics; “Le Tsar du Violon” con le 6 Sonate Op. 27 di Ysaÿe per Anima Records; a breve uscirà “Oskolki” un progetto con Gianna Fratta al pianoforte e musiche di Auerbach, Prokofiev, Piazzolla e Respighi, con Sony Classics.
OLEKSANDR SEMCHUK, violinista
Oleksandr Semchuk inizia a studiare violino a 4 anni e a 8 tiene il suo primo concerto solista con orchestra, è il precoce inizio di una scintillante carriera: colleziona primi premi in Concorsi internazionali; si esibisce, come solista e in collaborazione con orchestre e musicisti di fama internazionale; registra diversi CD e sette ore di musica nella “Collezione d’Oro Ucraina” con opere di Brahms, Tchaikovski e Sibelius. Kotorovych, Menuhin, Varga, Tretiakov e Lysy sono stati suoi insegnanti.
Nel 2001 riceve l’onorificenza di “Artista Benemerito” Ucraino per il progetto “Artisti per la rinascita dell’Ucraina”. Il compositore ucraino Stankovych gli dedica il concerto-suite per violino e orchestra. Nel 2022 suona con la Filarmonica Nazionale Ucraina nel concerto “AD MEMORIAM” dedicato agli eroi ucraini fucilati nella “Rivolta della Dignità”, eseguendo, in prima mondiale, la “Piccola Suite Celeste” di S. Delle Donne, dedicata alle vittime.
Risiede in Italia e insegna nelle Accademie di Fiesole, Firenze e Bologna. Ha insegnato e coordinato il dipartimento archi dell’Accademia di Imola. Tiene masterclass al Royal College of Music di Londra, al Conservatorio di Parigi e in Italia ed è, spesso, giurato in concorsi nazionali ed internazionali. E’ felice dei successi dei suoi allievi che hanno ottenuto oltre sessanta primi premi in concorsi, sono violini di spalla in prestigiose orchestre e insegnano in vari conservatori.
Per il progetto “La musica Unisce” ideato per la raccolta fondi #EmergenzaUcraina, Oleksandr e la moglie Ksenia Milas, hanno realizzato oltre 40 concerti pro-bono in un anno. Sono stati, inoltre, insigniti del “Premio Internazionale Buone Pratiche” da News Remind e dall’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo; del Premio “Eccellenza” dell’Associazione Evento Donna patrocinato dal Parlamento Europeo, dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma; e del premio “Magna Grecia Award” a Bari.
LORENZO PASSERINI, Direttore d’Orchestra
Nato a Morbegno (Sondrio) nel 1991, si diploma a pieni voti in trombone al Conservatorio di Como nell’anno 2009 e consegue il Diploma Accademico di II Livello presso il Conservatorio d’Aosta con il massimo dei voti e lode nel 2014.
Come trombonista ha intrapreso tournée in tutto il mondo sotto la direzione di Maestri quali Fabio Luisi e Riccardo Muti.
Nel 2010 inizia lo studio della direzione d’orchestra con il Maestro Ennio Nicotra, frequentando lezioni con John Axelrod, Massimiliano Caldi, Gilberto Serembe, Pietro Mianiti, Oleg Caetani e Antonio Eros Negri. Inizia la carriera come direttore d’orchestra nel dicembre 2011, alla guida dell’Orchestra Antonio Vivaldi, da lui fondata insieme al compositore Piergiorgio Ratti. Con questa realtà dirige oltre dieci produzioni sinfoniche all’anno.
Lorenzo Passerini è dedicatario di brani (diretti da lui in prima esecuzione assoluta) di Piergiorgio Ratti, Antonio Eros Negri, Andrea Battistoni, Andrea Portera e Umberto Pedraglio.
Nell’autunno del 2018 è assistente del Maestro Nicola Luisotti al Teatro Real di Madrid. Nello stesso anno dirige l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari e la DITTO Orchestra (Corea del Sud). Nel 2019 dirige la State Symphony Orchestra “Novaya Rossiya” alla Tchaikovsky Hall di Mosca, l’opera Tosca al Teatro Regio di Torino (in sostituzione di Daniel Oren), i Carmina Burana al Teatro dell’Opera di Varsavia e un concerto di gala al Teatro dell’Opera di Sassari. Il 2020 lo vede impegnato al Teatro dell’Opera di Sydney (Faust), al Teatro Real di Madrid (Un ballo in maschera), a Parma con l’Orchestra Filarmonica Toscanini e a Genova con l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice”.
Nel 2021 dirige l’Orchestra Sinfonica Siciliana e debutta al Teatro di Las Palmas a Gran Canaria (La Cenerentola). Dirige inoltre alla Sydney Opera House (Aida) e al Teatro nazionale croato di Zagabria (La rondine). Nel 2022 dirige alla Sydney Opera House (La bohème) e debutta al Teatro San Carlo di Napoli (La sonnambula), al Teatro dell’Opera di Francoforte (Fedora), al Teatro dell’Opera di Essen (Il barbiere di Siviglia), al Festival d’Opera di Savonlinna (Tosca), al Rossini Opera Festival di Pesaro, al Turku Festival in Finlandia, al Théâtre du Capitole di Tolosa (La bohème) e al Teatro dell’Opera di Colonia (La bohème).
Nel 2023 torna a dirigere al Teatro San Carlo di Napoli (Rigoletto), al Teatro di Las Palmas a Gran Canaria (Lucia di Lammermoor), alla Sydney Opera House (Aida), al Teatro dell’Opera di Varsavia (Carmina Burana) e debutta al Teatro Massimo di Palermo (Norma), al Teatro Comunale di Bologna (concerto sinfonico), presso la Jyväskylä Sinfonia in Finlandia (concerto sinfonico), presso l’Antwerp Symphony Orchestra (concerto sinfonico), al Teatro dell’Opera di Bilbao (Romeo et Juliette), all’Opera Queensland di Brisbane (Aida) e alla Deutsche Oper di Berlino (Il barbiere di Siviglia).
È direttore artistico e direttore musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi e dell’Associazione culturale “Amici della Musica di Sondalo”. Lorenzo Passerini è rappresentato in esclusiva mondiale dall’agenzia GM Art&Music di Gianluca Macheda.
ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI A.P.S., Morbegno, Sondrio
L’Orchestra Antonio Vivaldi, ideata da Piergiorgio Ratti e Lorenzo Passerini nel dicembre 2011, in poco tempo diviene una realtà stabile nel panorama musicale italiano, vantando collaborazioni con le maggiori stagioni concertistiche, festival e istituzioni del paese.
I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle più importanti orchestre del mondo quali la London Symphony Orchestra, la Gewandhausorchester Leipzig, l’Orchestra filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Alla Scala, l’Orchestra del Teatro La Fenice e Filarmonica, l’Orchestra del Teatro San Carlo, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, accomunati tutti dal desiderio di dare vita ad una realtà artistica giovane e nuova.
L’Orchestra Vivaldi ha all’attivo più di duecento concerti sinfonici, tenutisi nelle maggiori sale concertistiche e teatri tra cui la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Scuola Grande di San Rocco di Venezia, il Teatro Bibiena di Mantova, il Teatro Sociale di Como, il Comunale di Vicenza e il Filarmonico di Verona. La tournée in Spagna nel 2014, registrando sempre il tutto esaurito, sancisce il debutto dell’Orchestra sulla scena europea. Le esperienze internazionali proseguono in Svizzera e Lussemburgo. Nel dicembre 2019 si esibisce in Cina in una tournée di sei concerti.
Nel 2015, a soli 4 anni dalla propria fondazione, l’Orchestra Vivaldi diviene l’orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano, guadagnandosi così un ruolo di primo piano all’interno di un cartellone condiviso dai più grandi artisti del panorama mondiale. Sempre nel 2015 l’Orchestra ha inoltre inaugurato il neonato Teatro Sociale di Sondrio con l’esecuzione della Sinfonia No. 9 di Beethoven, riscuotendo un grandissimo successo. A partire dalla stagione 2016/2017 l’Orchestra diviene inoltre “residente” presso lo stesso teatro.
Il repertorio dell’Orchestra Vivaldi si spinge sino ad abbracciare la musica contemporanea, attraverso continue collaborazioni con alcuni tra i più importanti compositori della scena nazionale quali Silvia Colasanti, Fabio Vacchi, Giorgio Battistelli, Piergiorgio Ratti, Andrea Portera. L’Orchestra vanta inoltre collaborazioni con direttori d’orchestra e solisti di fama mondiale. La giovanissima direzione artistica è composta da Lorenzo Passerini (direttore musicale) e Ernesto Colombo (direttore di produzione). L’attività dell’Orchestra Vivaldi è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e da Regione Lombardia.
NOTE ILLUMINATE: La Luce Concertante breve relazione a cura del M° Stefano Delle Donne
La Luce Concertante è il tema di questa serata d’apertura del Festival “Note Illuminate 2023” promosso dall’Associazione Culturale “Note di Talento” di Milano in occasione dell’evento Brescia Capitale della Cultura 2023.
Il tema della concertante è solo il punto iniziale dal quale viene sviluppato un programma ricco ed articolato che abbina una proposta musicale di qualità all’innovazione stilistica ed il virtuosismo di artisti d’eccezione.
La parola concertante viene introdotta solo nel ‘700, etimologicamente ha il significato di “contendere insieme” e sarà ampiamente sviluppata dai compositori del romanticismo; lo strumento concertante è quello che nell’orchestra ha una parte virtuosistica e di spicco che si intreccia con la linea solistica. La “Concertante”, come forma, viene introdotta da W.A. Mozart con la Sinfonia Concertante che, ridimensiona la figura virtuosistica del solista (intesa come abile strumentista), avvicinandola ai timbri e alla tessitura orchestrale favorendo un dialogo musicale più stretto, abbracciando ogni singolo strumento in un unico e assoluto “insieme” di colori e di suoni.
Il programma di oggi prevede l’esecuzione di due brani: la Sinfonia Concertante KV364 di W.A. Mozart per violino, viola ed orchestra e la Fantasia Concertante Op.1 n.2 di Stefano Delle Donne per due violini e orchestra d’archi (prima esecuzione assoluta).
La Sinfonia Concertante KV364 di W.A. Mozart viene composta nel 1779 ed eseguita per la prima volta nell’autunno dello stesso anno. E’ formata da tre tempi: il primo ed il terzo, brillanti per carattere, mettono in risalto i dialoghi fra le parti in un contrappunto quasi ostinato. Il secondo movimento, invece, è drammaticamente romantico e la timbrica della viola rende ancora più struggente e laconica l’atmosfera ricreata da Mozart. Contrariamente alle sue opere di Salisburgo, partorite dal giovanissimo enfant prodige, raccoglie le spoglie di un dolore ancora presente nel suo animo ferito causato dalla perdita della madre avvenuta durante il suo viaggio a Parigi poco tempo prima. Un Mozart “maturo” che crea un’opera forgiata dai suoi sentimenti travolgenti e contrastanti, dedicata a due dei suoi amici più stretti e fidati dell’Orchestra di Mannheim.
Il secondo brano che ascolteremo, Fantasia Concertante Op.1 n.2 di Stefano Delle Donne, è il secondo lavoro di un’unica opera.
La prima, Piccola Suite Celeste op. 1 n.1, è stata scritta e dedicata all’Ucraina e in particolare al centurione celeste, a tutte le vittime e le persone che hanno sacrificato la loro vita per la libertà dell’intero paese durante “la Rivolta Della Dignità” nel Febbraio 2014. Una guerra civile mai doma che ha portato ripercussioni terribili nell’arco degli anni fino ai giorni nostri.
La Fantasia Concertante invece è dedicata a due violinisti e artisti molto vicini al compositore: Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas. Il loro rapporto e il loro amore rappresenta un modello di pace e di libertà da mostrare a tutto il mondo e alle future generazioni; due persone molto diverse tra loro ma unite da profondi e autentici valori Umani.
E’ strutturata in un movimento unico ma può essere suddivisa in tre parti. La prima, di carattere virtuosistico, mette in risalto l’abilità tecnica ed espressiva dei solisti che dialogano con l’orchestra in un clima austero ma libero, pregno di sfumature. La seconda parte è un omaggio al loro amore: ricca di colori e di contrasti, i due solisti dichiarano apertamente i loro sentimenti in una danza intima e coinvolgente. La terza ed ultima parte è dedicata all’Italia, una “tarantella” travolgente e incalzante che enfatizza il dialogo fra “soli” ed “orchestra”.
Quest’opera è stata scritta in un momento storico molto critico e delicato; la sofferenza e il dolore è impresso in ogni nota ma il fine è unicamente quello della pace; due pezzi così diversi nella forma, due paesi distinti e contrastanti, un’unica opera.
Questa prima serata è interamente dedicata all’Ucraina che il 24 Febbraio del 2023 vedrà il primo tragico anniversario dall’inizio dell’invasione russa.
