Sta per partire la posa del parquet nel palazzetto di Via Lizzere a Bagnolo
Dopo i seri danni causati dal fortunale che si è abbattuto su Bagnolo lo scorso venerdì 21 luglio (con poco gradita replica lunedì 24) l’Amministrazione Comunale locale sta portando avanti gli interventi necessari per restituire il prima possibile alla comunità l’utilizzo del Palazzetto di via Lizzere. “Se non si verificheranno intoppi – sintetizzano il sindaco Pietro Sturla, il vicesindaco Cristina Almici e l’assessore allo sport Carla Olivari – la struttura dovrebbe essere nuovamente a disposizione all’inizio di novembre. Nei giorni scorsi è stato individuato il fornitore del parquet e adesso occorreranno circa due settimane per preparare l’intervento e altre due per effettuare la posa del nuovo pavimento. A quel punto la risistemazione potrà dirsi completata e in tempi brevi le società che usufruiscono del nostro impianto potranno tornare a farlo e riprendere il consueto cammino nelle rispettive attività”.
Se questo è il punto di arrivo che il Comune di Bagnolo intende raggiungere nel minor tempo possibile, è doveroso ripercorrere le difficoltà che hanno fatto seguito al grave evento atmosferico dello scorso luglio: “Ci siamo attivati per intervenire subito – raccontano Sturla, Almici ed Olivari – tanto che il fortunale si è verificato intorno a mezzogiorno e noi già alle 13 eravamo sul territorio pronti ad intervenire per far fronte ai problemi più gravi ed urgenti. Per quel che riguarda il palazzetto di via Lizzere, purtroppo, il forte vento (circa 120 km/h) ha causato uno scollegamento del tratto centrale della copertura. Questo ha comportato un abbondante ingresso d’acqua nella struttura con conseguenze piuttosto serie per il pavimento che si è allagato e, impregnato dalla pioggia, si è deformato, danneggiando oltre metà parquet. Oltre ad aspirare tutta l’acqua entrata nell’impianto, ci siamo subito attivati per verificare con i tecnici del settore la soluzione per risolvere il problema. Subito dopo il sopralluogo ad hoc, ci siamo trovati davanti a due alternative, abbassare e lucidare il pavimento già esistente oppure procedere ad una nuova posa dello stesso.
Visto che gli addetti ai lavori non garantivano il primo tipo di intervento, che tra l’altro era piuttosto oneroso, seppur a malincuore (visto che il pavimento in questione aveva solo due anni), abbiamo optato per la sostituzione integrale del parquet, così da avere una base nuovamente solida e in grado di sostenere al meglio le diverse discipline che vi si svolgono. Certo, anche questa è un’opera che, nel suo complesso, costituisce una spesa importante, ma rappresenta comunque un lavoro ben fatto e sicuro, senza dubbio una soluzione preferibile ad un intervento di riparazione che costa a sua volta molto, ma non offre nessuna garanzia di durata”. A livello economico i conti sono presto fatti: “Sommando l’opera di risistemazione della copertura con la posa della nuova pavimentazione – spiegano in conclusione gli amministratori bagnolesi – arriviamo ad una spesa complessiva di circa 110.000 euro.
Una somma non indifferente, per far fronte alla quale abbiamo già adottato un’apposita variazione di bilancio. La nostra intenzione, del resto, è quella di ridurre al minimo i disagi per le società e per tutte le persone che utilizzano il palazzetto dello sport di via Lizzere. In particolare speriamo di poter riaprire il prima possibile la struttura per le società che sono impegnate nei vari Campionati. Dal basket al pattinaggio sino al calcetto, solo per fare alcuni esempi, sono infatti diversi gli sport che vengono praticati nel nostro impianto. Iniziare un Campionato senza avere la possibilità di usufruire del proprio impianto (dove allenarsi e giocare) può rivelarsi davvero un notevole problema per le squadre coinvolte. Per questo abbiamo cercato di velocizzare al massimo tutti i passaggi di un intervento così complesso ed ora contiamo che la posa del nuovo pavimento, che concluderà il tutto, possa avvenire non solo a regola d’arte, ma anche celermente e senza intoppi, così da poter riaprire a pieno ritmo in tempi rapidi una struttura così importante per la nostra comunità e non solo”.
