Le nocciole: futuro dell’agricoltura

Il 2019 è l’anno in cui si scommetterà sull’agricoltura, in particol modo su un tipo di coltura poco diffusa sul territorio regionale, ma con grandi prospettive future.. si sta parlando delle: NOCCIOLE!

Si tratta di una possibile crescita lavorativa e reddituale per gli agricoltori e anche per i giovani, ma non solo; una possibilità di sviluppo per i nostri campi bresciani. Si pensa che crescerà il lavoro, turismo e prodotti di qualità.

La nostra Penisola è considerato il più grande consumatore mondiale di nocciole, utilizzate nell’industria alimentare, ma siamo costretti a importare dalla Turchia fino al 30% del nostro fabbisogno.

Le nocciole Made in Italy sono sempre più richieste dalle aziende che producono dolci; è un business in crescita e proprio per questo bisogna attivarsi il prima possibile per fronteggiare questa necessità e opportunità.

Oggi in Lombardia la coricoltura è poco diffusa: si coltivano solo 127 ettari sui 71mila nazionali. Abbiamo però intere zone con terreni agricoli abbandonati o che necessitano di essere riconvertiti perchè non più redditizi. In particolare la fascia collinare pedemontana e l’area di media montagna potrebbero prestarsi egregiamente alla coltivazione di nocciole, come già avviene nel vicino Piemonte.

Il primo passo è quello di promuovere un incontro tecnico tra i produttori e le associazioni di categoria e in seguito inserire misure specifiche nel piano di sviluppo rurale e nella Pac atte a garantire un sostegno al reddito per i primi 5 anni necessari affinché un noccioleto produca interessanti quantità di reddito.

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