Chiari: iniziato il riempimento della cava di via Rudiano

Nuova vita alla cava di via Rudiano: come da programma amministrativo, da lunedì 13 maggio è cominciata la seconda fase del progetto di recupero ambientale dell’Ambito Territoriale Estrattivo Ate13, ovvero quella del riempimento della ex cava con terre e rocce da scavo.

 

Infatti, nelle scorse settimane la società Franciacorta Scavi – convenzionata con il Comune per l’esecuzione dell’opera – ha provveduto sia alla rimozione dei rifiuti e al relativo smaltimento in siti idonei e autorizzati, sia alle analisi di verifica dell’assenza di inquinanti sul fondo degli scavi, oltre al ripristino delle scarpate dove necessario.

Questa prima fase non solo si è conclusa in anticipo rispetto al cronoprogramma dei lavori autorizzato, ma ha anche accertato l’assenza di contaminazione: infatti, le analisi a fondo scavo hanno confermato che non ci sono sostanze inquinanti, perciò non si è reso necessario avviare una fase di bonifica.

 

Quindi, con il sito in ordine e sgombro da materiali e rifiuti, è partita la fase due, che permetterà il recupero a fini agricoli di una vasta porzione di territorio. Ciò si inserisce all’interno delle direttive dell’Amministrazione comunale, che ha optato per la salvaguardia e il recupero dell’esistente, contro il consumo di suolo e l’inquinamento, e a favore della salute pubblica.

 

«Consideriamo la salute pubblica il bene primario da salvaguardare e lo abbiamo fatto attraverso molte iniziative attuate in questi anni – ha concluso l’assessore alle Politiche ambientali Lucia Baresi – Ecco perché siamo soddisfatti di questo nuovo risultato».

 

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