Pontevico: riparte il progetto della tangenziale

Il progetto di una tangenziale che porti (finalmente) il traffico fuori dal centro di Pontevico che ogni giorno deve fare i conti con il passaggio di automezzi in gran quantità con conseguenze facilmente immaginabili sia sul piano della sicurezza che della salute) è un sogno-obiettivo che l’intera comunità sta cullando ormai da diversi decenni.

Un’opera tanto importante quanto onerosa, che mette di fronte i benefici al territorio e alla salute degli abitanti che la sua realizzazione comporterebbe all’ingente costo di una struttura che, in un momento come questo di perduranti ristrettezze economiche per gli enti locali, sarebbe del tutto insostenibile.

Riflessioni di questo genere non hanno però mai indotto alla resa l’Amministrazione Comunale pontevichese, tenace nel tornare in modo costante alla carica per portare avanti una “causa” tanto importante.

Un’insistenza che ha ricevuto un premio di particolare rilievo lo scorso giovedì 27 settembre, quando l’iter necessario per giungere alla realizzazione dell’opera è stato effettivamente ripreso.

Nell’occasione il Ministero delle Infrastrutture a Roma è stata la sede di un importante incontro che ha visto la partecipazione, oltre che dei rappresentanti della società Autovie Padane, di quelli dei Comuni di Pontevico e di Robecco, delle Province di Brescia e di Cremona e di tutti gli enti interessati dal progetto strategico.

“L’iter è ripartito – è stato il commento del sindaco Roberto Bozzoni al termine dell’importante riunione – Certo, il cammino che ci siamo prefissati non è ovviamente concluso, ma è fondamentale che il progetto sia ripartito. Dovremo continuare ad insistere e a seguire l’evoluzione con la massima attenzione, ma continuiamo ad essere fiduciosi di poter raggiungere un traguardo così importante per tutta la comunità di Pontevico. Dopo essere riusciti a far ripartire l’iter, la nostra speranza è che si possa giungere ad iniziare i lavori al più presto e che sempre nel minor tempo possibile si possa giungere effettivamente a liberare il cuore del nostro territorio dalla morsa del traffico”.

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