Edolo, i consiglieri regionali in visita a Unimont

“Vogliamo contribuire a dare le opportunità giuste affinche le persone che qui vivono possano rimanerci. Dobbiamo lavorare per evitare lo spopolamento in montagna. Se voglio vivere e lavorare qui devo farlo con consapevolezza e professionalità. L’ obiettivo è una legge della montagna e per la montagna”. Lo ha spiegato Gigliola Spelzini, consigliere regionale e Presidente Commissione Speciale Montagna, oggi in visita con altri componenti della commissione presso Unimont, la sede dell’università della Montagna in seno all’università degli studi di Milano. All’incontro erano presenti anche i consiglieri regionali della Lega, Alex Galizzi, Francesco Ghiroldi, Roberto Mura e Simona Pedrazzi.

LEGGE QUADRO PER LA CRESCITA E CONTRO LO SPOPOLAMENTO – “Le difficoltà, le aree grigie non mancano. La situazione delle infrastrutture è sempre migliorabile – ha osservato Spelzini -. I temi della forestazione, la cura del territorio e dell’equilibrio ambientale sono altrettanto peculiari. L’ idroelettrico è risorsa della montagna e le risorse della montagna dovranno restare qui per migliorare e far crescere questi territori. Per tutto ciò lavoriamo. Finalità di questo come dei prossimi incontri dunque sarà la predisposizione di una legge quadro che dovrà contenere linee e principi per far si che i territori montani si riconoscano nelle norme a loro dedicati e che queste rappresentino un unicum per crescere, ascoltando le istanze di chi la montagna la vive. Norme che dovranno diventare strumenti per attuare la crescita e il benessere economico e sociale di queste aree”.

DAI GIOVANI IDEE NUOVE – “Diamo voce alle realta della montagna – ha aggiunto Spelzini -, percio ci siamo avvicinati a questa realtà e torneremo in altri territori di montagna. Avere componenti di commissione attivi dà la possibilità di costruire qualcosa guardando la realtà dei problemi. Un segnale importante sono i giovani che qui studiano e che vorranno occuparsi di montagna con idee ed energie nuove e fresche. Perché l’agricoltura di pianura non è uguale a quella di altura”.

ASSESSORATO AD HOC – “Fondamentale – ha poi aggiunto Spelzini – è stata idea di costituire un assessorato alla montagna. Tutto cio che riguarda la montagna va affrontato in modo specifico e peculiare. Servono professionalità nuove. Noi come commissione siamo qui per ascoltare e lavoreremo con altri ambiti, dall’ agricoltura al territorio, al turismo, passando per lo sport e la sanità, che in montagna è particolarmente delicata dal punto di vista dei diritti e dei servizi”.

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