Teatro Odeon: Lucilla Giagnoni nell’evento unico White rabbit Red rabbit

L’attrice entra in scena. Si accendono le luci. Le viene consegnata una busta chiusa. Lei sa che deve prestarsi alla lettura, ma non solo. Non conosce il testo – è la condizione della sua presenza a questa serata unica – e non lo potrà più leggere. Per lei, come per il pubblico, è un EVENTO UNICO.

 

L’attrice è Lucilla Giagnoni, interprete per un’unica volta diWHITE RABBIT RED RABBIT (Coniglio Rosso Coniglio Bianco), la misteriosa messa in scena dal testo dell’iraniano Nassim Soleimanpour che martedì 30 ottobre approderà al Teatro Odeon nell’ambito della Stagione promossa dal Comune di Lumezzane.

 

Nassim Soleimanpour l’ha scritto nel 2010 all’età di 29 anni, in un momento in cui non aveva possibilità di comunicare con l’esterno del suo Paese. Quando gli fu permesso per la prima volta di viaggiare, all’inizio del 2013, il suo scritto, dopo uno strepitoso debutto al Fringe Festival di Edimburgo nel 2011, era già stato rappresentato più di 1000 volte in 20 lingue diverse, e ad oggi è stato tradotto in 25 lingue con repliche in tutti i continenti. Non è un testo politico, il suo contenuto è metaforico, è prima di tutto il sogno realizzato di un dialogo impossibile, un gioco teatrale contro ogni censura e ogni distanza geografica e culturale, un incontro ravvicinato che lascia tracce profonde perché mette sullo stesso piano emotivo autore, attore e spettatore.

L’esperimento è importante sul fronte artistico, ma anche su quello organizzativo e produttivo, quasi una sfida che 369gradi, struttura diretta da Valeria Orani e riconosciuta nell’ambito dell’innovazione culturale, ha raccolto mettendo in atto una strategia operativa che vede partecipi in egual misura Teatro, Artista e Produzione.

 

White Rabbit Red Rabbit è definito esperimento sociale in forma di spettacolo. Chi lo interpreta deve arrivare sul palco munito di coraggio e leggerezza, intraprendenza, ironia e intelligenza, sapendo che sarà per quella sola volta, senza contare su una regia, senza mai aver fatto prove, totalmente all’oscuro di quello che dovrà leggere e condividere dopo aver aperto davanti al pubblico la busta sigillata contenente il testo…

L’allestimento ha visto coinvolti molti artisti, celebri e meno celebri, in giro per il mondo, tra cui Sinead Cusack, Whoopi Goldberg, Ken Loach.

In Italia, ad oggi, ha toccato molte città tra cui Roma, Palermo e Milano, ed è stato interpretato e vissuto, tra gli altri, da Emma Dante, Davide Enia, Iaia Forte, Gioele Dix, Lella Costa, Federica Fracassi, Antonio Catania, Daria Deflorian, Vinicio Marchioni, anche ripetendosi più volte nella stessa città, a testimonianza della sua natura di rito sempre uguale e sempre diverso, capace di creare nel tempo un interesse vivo, dilagante.

 

 

BIOGRAFIA:

E al Teatro Odeon il testimone passa a Lucilla Giagnoni, attrice di salda e raffinata tecnica attoriale ma anche di grande capacità comunicativa ed empatica.

Lucilla – che a Brescia ha trovato in questi anni quasi una città d’adozione, facendosi sempre più apprezzare dal pubblico per le sue interpretazioni appassionate all’interno di un personalissimo percorso di ricerca – torna ancora una volta a Lumezzane, che nel 2014 per il suo Big Bang le aveva riservato l’apertura della Stagione teatrale.

Nata a Firenze nel 1964, a diciannove anni frequenta la bottega di Vittorio Gassman, dove lavora anche con la grande Jeanne Moreau. Dal 1985 al 2002 concentra quasi tutto il proprio lavoro all’interno della storica compagnia torinese Teatro Settimo, vincendo premi nazionali e internazionali. Nel suo percorso artistico incontra Giuseppe Bertolucci, con cui gira il film Il dolce rumore della vita, la regista della Royal Shakespeare Company Katie Mitchell, Luca Ronconi, con cui partecipa a Teatri alla radio. Ha lavorato con Alessandro Baricco, Paola Borboni, Luigi Squarzina, Franco Piavoli, Nicola Campogrande, Marco Baliani, Sebastiano Vassalli, Marco Ponti, Alessandro Benvenuti, con Fabrizio Bosso e il suo quartetto, con Antonella Ruggiero, con l’orchestra e i registi del Teatro Regio di Torino. È autrice di trasmissioni radiofoniche e televisive per la Rai. Dal 1997 insegna narrazione alla scuola Holden di Torino. Dal 2016 è direttrice artistica del Teatro Faraggiana, riaperto dopo 20 anni di chiusura. Ha dedicato circa dieci anni al progetto Paesaggi, e dopo Chimera, dall’omonima opera di Vassalli, gli spettacoli che raccontano al meglio la sua ricerca sono: Vergine Madre, Big Bang, Apocalisse, Ecce Homo, Furiosa Mente  e le Meditazioni La Misericordia e Pacem In Terris.

 

INFO:

Ingresso 22 euro (18 il ridotto).

Posti disponibili. Ultime prevendite da Punto Einaudi negli orari di apertura della libreria (Via Pace 16/a – 030.3757409, tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19, chiuso lunedì mattina e festivi) e online su vivaticket (solo a prezzo intero + diritto di prevendita).

La biglietteria del Teatro Odeon (Via Marconi 5 – 030.820162) sarà aperta martedì dalle 18.30 alle 19.30 e poi dalle ore 20. Inizio spettacolo alle 20.45.

Info alla biglietteria del teatro nei giorni e orari di apertura (martedì e mercoledì dalle 18.30 alle 19.30 e nelle date di spettacolo): 030.820162 e al sito www.teatro-odeon.it

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