In Lombardia 830 le tonnellate di alimenti invenduti e donati

Sono 830 le tonnellate di alimenti invenduti dalla Grande distribuzione organizzata donati in un anno per un valore netto recuperato di 6 milioni di euro. E 1,661 milioni i pasti serviti.

Questi i risultati del progetto ‘Reti virtuose contro lo spreco alimentare’, voluto nel 2017 dalla Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, con il coordinamento scientifico dell’Università Cattolica e il coinvolgimento di 17 comuni e riportati nell’approfondimento di questa settimana di #LombardiaSpeciale, www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.

Numeri che acquistano un significato ancora più importante alla viglia della 22a Giornata della Colletta alimentare, che si svolgerà sabato prossimo, 24 novembre, in tutti i supermercati d’Italia.

Il progetto di Regione Lombardia ‘Reti virtuose contro lo spreco alimentare’, esempio di economia circolare, s’inserisce nell’ambito dei ‘Sustainable Development Goals’ dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, che ha reso la riduzione degli sprechi alimentari una consolidata strategia europea, nazionale e regionale. Parte di questa strategia, appunto, passa per le donazioni di prodotti invenduti nelle catene industriali e di Gdo, veicolate alle persone indigenti attraverso il sistema delle onlus e del non-profit sociale.

I numeri, in un’analisi dei costi-benefici (compresi quelli ambientali e sociali) condotta dall’Università Cattolica, fanno ben sperare: nei 12 mesi del progetto sono state donate 830,5 tonnellate di alimenti, per una media mensile di 69,2 tonnellate.

 

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