La curcuma traina il boom di ingredienti esotici nel carrello degli italiani

Un ciclone tropicale sta travolgendo gli ipermercati e i supermercati di tutta Italia: è la voglia di esotico dei consumatori, sempre più conquistati dai prodotti contenenti ingredienti che arrivano da altri mondi, come spezie, frutta tropicale e piante esotiche. A rilevare e misurare questa “febbre tropicale” è la quarta edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, che ha analizzato 60.930 prodotti alimentari di largo consumo commercializzati in Italia che segnalano in etichetta la presenza di ingredienti “benefici” e ne ha misurato le performance di vendita.

Grazie a questa metodologia unica, l’Osservatorio Immagino ha costruito il “borsino” dei gusti e dei sapori che stanno conquistando il palato degli italiani e, di conseguenza, il loro carrello della spesa. Nella “hit parade” dei 24 ingredienti benefici più diffusi e apprezzati, elaborata sulla base dei dati dell’anno finito a giugno 2018 (Figura 1), ci sono ingredienti già rilevati nelle precedenti edizioni dello studio e che continuano a mietere successi, ma si registrano anche molte novità.

Sono proprio queste “new entry” a registrare i maggiori tassi di crescita: l’exploit maggiore è quello della curcuma, oggi molto trendy per i suoi benefici salutistici (e anche per il suo colore giallo, così “instagrammabile”): in un anno è arrivata a comparire nello 0,2% dei prodotti alimentari (in particolare in infusi, yogurt funzionali e the) che hanno visto crescere le vendite del 76,1%.

È la curcuma, dunque, a rubare lo scettro di ingrediente top allo zenzero, che continua sì a veder ampliare in modo sostenuto i prodotti in cui è presente (+73,3%), ma decisamente meno rispetto all’anno precedente (+108,4%).

Tra i frutti esotici l’Osservatorio Immagino segnala il momento d’oro per i prodotti alimentari contenenti mango (+43,5% di vendite) o cocco (+8,9%), mentre cala l’interesse per quelli con la papaya (-1,7%).

Un mondo emergente è quello dei semi, che vengono sempre più aggiunti ai prodotti alimentari in commercio. La performance migliore è quella dei semi di zucca, presenti nello 0,2% dei prodotti con vendite in aumento del 25,7%. A tallonarli sono i semi di lino (0,2% e +24,4%), i semi di chia (0,1% e +22,7%) e i semi di sesamo (0,1% e +14,6%).

 

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