Aumenta il periodo di pascolo

La Giunta regionale lombarda ha approvato una delibera che prevede, di aumentare la durata del periodo minimo di pascolamento dagli attuali 45 a 60 giorni, con un carico minimo di 0,2 unità bestiame/ettaro, calcolato sul periodo di effettivo pascolamento, corrispondente su base annua a un caricamento minimo del pascolo di 0,033 unità bestiame/ettaro.

Un atto che ha rilevanza specifica per l’agricoltura di montagna con le linee guida recentemente approvate e con questa delibera, in particolare, si vuole bloccare gli speculatori e fare di tutto affinché le malghe e i relativi contributi siano assegnati solo ai veri agricoltori di montagna e a chi gestisce e utilizza le malghe in maniera corretta. Le mutate condizioni meteorologiche, che vedono la sempre maggior frequenza di condizioni meteorologiche estive nei mesi di maggio e settembre, offrono una finestra temporale più ampia per il pascolo e vogliamo che sia sfruttata nel migliore dei modi.

Regione Lombardia  punta molto sull’agricoltura di montagna. Per sono stati destinati 6,2 milioni di euro in tre anni alle comunità montane per le attività imprenditoriali agricole in alta quota. Altri 19 milioni, 9 dati lo scorso anno e 10 a bando per il 2019, li abbiamo destinati alla realizzazione di nuove strade e il miglioramento delle piste esistenti. Inoltre abbiamo tracciato nuove linee guida per l’assegnazione delle malghe e puntiamo decisi sulla valorizzazione della filiera bosco-legna”.

La delibera ha effetto sulle domande di contributo PAC 2014-2020 presentate a decorrere dalla campagna 2019. Viene demandata ad atti successivi la definizione di un termine ultimo entro il quale deve avere inizio il periodo di pascolamento al fine di garantire l’ottimale utilizzo delle risorse foraggere.

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