Natalità e mortalità delle imprese bresciane nel 2018

Il 2018 conferma il trend decrescente delle iscrizioni di nuove imprese; nel corso dell’anno, infatti, le imprese che si sono iscritte al registro camerale sono state 6.537, ovvero il 3,3% in meno rispetto al 2017. Le cessazioni, anch’esse in diminuzione fin dal 2012, nel 2018 sono state 6.469, con un aumento del 2,2% sullo scorso anno. Il bilancio demografico si è chiuso con un saldo di appena 68 unità, in netto calo rispetto al risultato dello scorso anno (426 unità).

Le elaborazioni del Servizio Studi della CCIAA di Brescia su dati Movimprese evidenziano che il saldo, seppur positivo, non migliora la consistenza delle base imprenditoriale bresciana: lo stock delle imprese registrate al fine anno ammonta, infatti, a 118.469 unità ovvero 674 in meno in un anno.

A assottigliare la base imprenditoriale bresciana si conferma il comparto artigiano che chiude l’anno con un bilancio negativo pari a 391 imprese in meno, determinato dal calo delle iscrizioni e dall’incremento delle cessazioni.

Dal confronto territoriale è evidente che il risultato bresciano (-0,6%) è in controtendenza rispetto a quello regionale e nazionale che chiudono l’anno con incrementi, seppur lievi, della base numero delle imprese (rispettivamente 0,1% e 0,2% rispetto al 2017). Il comparto artigiano è in calo su tutti i livelli territoriali, quello bresciano, tuttavia, segna cali più consistenti (-1,8% rispetto al 2017).

 

Tab. 1 – Serie storica delle iscrizioni, delle cessazioni e dei relativi tassi nel IV trimestre di ogni anno

Totale imprese e imprese artigiane – Valori assoluti e percentuali

ANNO REGISTRATE ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO TASSO ISCRIZIONE TASSO CESSAZIONE TASSO DI SVILUPPO
2006 120.298 9.080 6.922 2.158 7,7% 5,8% 1,8%
2007 120.821 9.565 7.492 2.073 8,0% 6,2% 1,7%
2008 120.147 8.893 8.255 638 7,4% 6,8% 0,5%
2009 120.458 8.104 7.239 865 6,7% 6,0% 0,7%
2010 121.465 8.394 7.120 1.274 7,0% 5,9% 1,1%
2011 122.191 7.765 6.874 891 6,4% 5,7% 0,7%
2012 122.095 7.598 7.497 101 6,2% 6,1% 0,1%
2013 121.364 7.374 7.299 75 6,0% 6,0% 0,1%
2014 120.735 7.122 6.791 331 5,9% 5,6% 0,3%
2015 119.972 7.049 6.675 374 5,8% 5,5% 0,3%
2016 119.242 6.664 6.653 11 5,6% 5,5% 0,0%
2017 119.143 6.757 6.331 426 5,7% 5,3% 0,4%
2018 118.469 6.537 6.469 68 5,5% 5,4% 0,1%
di cui imprese artigiane
ANNO REGISTRATE ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO TASSO ISCRIZIONE TASSO CESSAZIONE TASSO DI SVILUPPO
2006 37.366 2.706 2.618 88 7,3% 7,0% 0,2%
2007 38.849 4.415 2.890 1.525 11,8% 7,7% 4,1%
2008 38.779 3.305 3.296 9 8,5% 8,5% 0,0%
2009 38.557 2.861 3.049 -188 7,4% 7,9% -0,5%
2010 38.465 2.797 2.867 -70 7,3% 7,4% -0,2%
2011 38.260 2.653 2.820 -167 6,9% 7,3% -0,4%
2012 37.598 2.415 3.067 -652 6,3% 8,0% -1,7%
2013 36.602 2.066 2.948 -882 5,5% 7,8% -2,3%
2014 36.048 2.177 2.668 -491 5,9% 7,3% -1,3%
2015 35.435 2.173 2.657 -484 6,0% 7,4% -1,3%
2016 34.862 1.941 2.380 -439 5,5% 6,7% -1,2%
2017 34.541 2.027 2.257 -230 5,8% 6,5% -0,7%
2018 33.912 1.977 2.368 -391 5,7% 6,9% -1,1%
(*) Tutti i dati del presente comunicato sono calcolati al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

 

 

IL BILANCIO DEI SETTORI

Analizzando con maggiore grado di dettaglio l’andamento dei settori degli ultimi anni è evidente la diminuzione costante del settore dell’agricoltura.

L’industria manifattura chiude il 2018 con un nuovo calo che consolida il trend decrescente in atto dal 2012, innescato dalla crisi economica di fine anni 2000. A risentirne gli effetti sono state, in particolare, le imprese della manifattura artigiana che hanno perso rispetto dal 2012 ben 1.410 unità collocando lo stock di fine anno a 9.150 imprese.

Anche il settore delle costruzioni prosegue un percorso negativo: il 2018 si è chiuso con una riduzione dello 0,8% rispetto allo scorso anno e del 10,6% in confronto al 2012. Il processo di selezione ha riguardato essenzialmente le imprese edili artigiane che hanno perso in soli sei anni circa 2.200 unità.

Anche il commercio chiude l’anno con una flessione che conferma il processo di decrescita iniziato nel 2014. All’interno i comparti che hanno segnato i cali maggiori sono stati: il commercio al dettaglio che ha perso rispetto al 2012 circa 850 esercizi e il commercio all’ingrosso con una riduzione di 519 imprese. All’opposto il commercio al dettaglio e all’ingrosso di autoveicoli è aumentato in sei anni di 265 unità.

Il comparto dell’alloggio e della ristorazione chiude il 2018 con un bilancio in pareggio, risultato quest’ultimo che rallenta la crescita costante che ha interessato il settore dal 2009.

A dare nuovo impulso alle dinamiche di nati-mortalità imprenditoriali ha contribuito il settore dei servizi, in particolare quello delle attività professionali. Al suo interno spiccano le attività di consulenza aziendale e amministrativo–gestionale (+167 imprese sul 2017 e +530 rispetto al 2012). Continua la dinamica positiva dei servizi alle imprese determinata dalla crescita delle imprese operanti nella cura e manutenzione del paesaggio (+329 imprese in più rispetto al 2012) e dei servizi di pulizia, nonché delle attività di supporto per le funzioni d’ufficio e di altri servizi di supporto alle imprese (+365 rispetto al 2012) che comprendono i call center, le agenzie di recupero crediti, la spedizione di materiale pubblicitario etc. Buona anche la perfomance delle attività artistiche trainate dalle attività sportive (+161 in più sul 2012).

 

Le dinamiche settoriali degli ultimi anni hanno modificato la struttura imprenditoriale bresciana. Osservando l’evoluzione nel tempo della composizione settoriale è evidente la continua diminuzione del peso delle imprese agricole ed il ridimensionamento delle imprese manifatturiere e delle costruzioni. Il commercio, che continua a rappresentare il settore più consistente, ha risentito in misura minore del trend negativo.

 

Aumenta l’importanza del terziario, in particolare l’alloggio e la ristorazione, le attività professionali e scientifiche, le attività di supporto alle imprese.

 

Tab. 2- Imprese registrate, saldi e tassi di variazione rispetto all’anno precedente

Totale imprese e imprese artigiane

SETTORI Stock al 31.12.2018 Saldo annuale dello stock Variazione % annua dello stock
Totale imprese di cui artigiane Totale imprese di cui artigiane Totale imprese di cui artigiane
 Agricoltura, silvicoltura pesca 9.936 273 -160 -2 -1,6 -0,7
Estrazione di minerali da cave e miniere 113 36 0 -3 0,0 -7,7
Attività manifatturiere 15.396 9.150 -135 -198 -0,9 -2,1
 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz… 214 2 -20 1 -8,5 100,0
Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti 241 72 2 -4 0,8 -5,3
Costruzioni 18.016 12.887 -141 -197 -0,8 -1,5
Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli 25.794 1.933 -123 -35 -0,5 -1,8
Trasporto e magazzinaggio 2.842 1.830 8 -29 0,3 -1,5
 Attività dei servizi alloggio e ristorazione 9.175 1.009 16 -20 0,2 -1,9
Servizi di informazione e comunicazione 2.574 330 60 -3 2,4 -0,9
Attività finanziarie e assicurative 3.076 2 24 0 0,8 0,0
Attivita’ immobiliari 8.804 6 28 -1 0,3 -14,3
Attività professionali, scientifiche e tecniche 5.544 567 167 9 3,1 1,6
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 3.907 1.241 63 37 1,6 3,1
Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale. 6 0 1 0 20,0 0,0
Istruzione 609 42 14 0 2,4 0,0
Sanita’ e assistenza sociale 727 6 32 1 4,6 20,0
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 1.666 146 56 13 3,5 9,7
Altre attività di servizi 5.508 4.374 87 41 1,6 0,9
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro p… 2 0 0 0

Fonte: elaborazioni Servizio Studi della C.C.I.A.A di Brescia su dati Movimprese- Infocamere

 

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