Hobby Farmer promossi sul biologico, ma si può fare di più
Promossi, ma con riserva: gli hobby farmer raggiungono la sufficienza in materia di biologico, ma sono ancora molti i miti da sfatare e i temi da approfondire. È il risultato dell’indagine condotta su più di 2.800 agricoltori per passione dalla storica rivista Vita in Campagna in occasione dell’omonima fiera di primavera, in programma dal 22 al 24 marzo al Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS). Stando agli esiti del sondaggio, che prevedeva 13 domande sulla fertilizzazione del terreno, la difesa delle piante e il controllo delle specie infestanti, la maggior parte degli appassionati è in grado di determinare correttamente se una pratica è biologica o meno; sono solo 3 i quesiti che hanno registrato una prevalenza di risposte sbagliate. Su alcune tematiche, tuttavia, si scontano gli effetti di una eccessiva pluralità delle voci di riferimento, che creano confusione e portano al consolidamento di convinzioni errate che, se applicate alla coltivazione, possono anche arrecare danni. È questo il caso, per esempio, dell’utilizzo della cenere di legna per la fertilizzazione del terreno, una pratica ritenuta utile da 3 intervistati su 4, ma che aumenta l’alcalinità del suolo rendendolo inadatto alla coltivazione di molte piante. La cenere inoltre è totalmente priva di azoto, un minerale prezioso per la vegetazione.
Per Luca Conte, agroecologo specializzato nella coltivazione biologica degli ortaggi che proprio alla Fiera di Vita in Campagna terrà una lectio magistralis sul capire le piante e il loro modo di comunicare (venerdì 22 marzo, ore 15:00): “Il livello di consapevolezza sulle tecniche di coltivazione biologica aumenta considerevolmente quando queste pratiche trovano supporto in buone prassi sociali, come nel caso del compostaggio domestico, un fenomeno correlato alla raccolta differenziata. La diffusione della differenziazione dei rifiuti, e lo sforzo di comunicazione connesso, hanno portato all’affermazione del compost home made, che oggi è utilizzato dal 91% degli hobby farmer. In generale – conclude Conte –, si registra un forte desiderio di naturalità nella gestione delle coltivazioni, ma per realizzarlo occorre scardinare false credenze e lavorare sulla formazione”. Tra i falsi miti, la tendenza a considerare automaticamente buoni i rimedi naturali, come ad esempio i macerati naturali, dei composti liquidi ottenuti dalla fermentazione in acqua di vegetali che sono ritenuti – erroneamente – efficaci nella lotta agli insetti dannosi da ben il 75% dei rispondenti al sondaggio. Va di pari passo il rifiuto quasi a priori dei materiali plastici, come i teli forati in propilene, evitati da quasi un quarto dei rispondenti pur non incidendo sul ciclo biologico delle piante.
Dalla produzione su larga scala alla coltivazione domestica fino all’allevamento amatoriale, il rapporto con la terra e gli animali secondo i crismi della naturalità e sostenibilità pone quindi interrogativi e sfide a tutti gli appassionati. E saranno proprio le domande e le riflessioni che circondano il mondo del bio – fuori dai dogmi e a braccetto con la quotidianità – il filo conduttore della Fiera di Vita in Campagna 2019 tra dialoghi con esperti, corsi pratici e prodotti dedicati. Nello specifico, la “lente bio” di Vita in Campagna metterà a fuoco non solo le tecniche di giardinaggio, ma anche la coltivazione delle piante aromatiche e officinali, la gestione di frutteti familiari, vigneti e oliveti, la produzione di kiwi, e l’allevamento di avicoli, colombi e capre.
Secondo i dati del Rapporto “Fondazione Symbola – Unioncamere, GreenItaly 2018”, l’Italia è il secondo Paese dell’Ue per superficie agricola investita a biologico, che nel 2017 ha raggiunto 1.908.653 ettari (+6,3% rispetto al 2016), circa il 15,4% della SAU nazionale, con oltre 75mila imprese certificate. In Italia si contano 6,5 milioni di acquirenti abituali di prodotti biologici, mentre sono 6 consumatori su 10 quelli che ne hanno comprati anche saltuariamente nell’ultimo anno.
La Fiera di Vita in Campagna è organizzata dal mensile Vita in Campagna, Edizioni L’Informatore Agrario: http://www.lafiera.vitaincampagna.it/
