Ecobonus: ora è possibile richiederlo

È ora possibile prenotare gli eco incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi sull’apposita piattaforma on-line Ecobonus, fino a esaurimento fondi. Ecco una guida su quanto ammonta il contributo per ogni categoria, quali sono i requisiti necessari per ottenerlo e come fare richiesta.

È attiva la piattaforma on line Ecobonus per richiedere gli eco incentivi per l’acquisto di auto, moto, motorini e scooter elettrici o ibridi. Il contributo non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale, mentre non c’è alcuna restrizione alla cumulabilità dell’ecobonus con altri incentivi regionali e provinciali. L’ammissione ai contributi avverrà fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

Per gli ecoincentivi auto, per ora, sono stati messi a disposizione solo 20 milioni di euro su un totale, per il 2019, di 60 milioni di euro. Le risorse residue per l’anno saranno rese disponibili con successive aperture dello sportello, che avverranno con specifici avvisi del Mise. Per le moto, i motorini e gli scooter elettrici ed ibridi, invece, sono disponibili tutti i fondi stanziati, pari a 10 milioni per il 2019.

 

Come si chiede l’ecobonus

Secondo le modalità fissate dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 marzo 2019, la prenotazione dei contributi relativi ad ogni singolo veicolo può essere effettuata solo dai concessionari sulla piattaforma on line. Il contributo, infatti, è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo d’acquisto.

Sulla piattaforma è presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus. Non esiste una lista d’attesa, perciò, in caso di esaurimento fondi, i venditori dovranno via via verificare nuove disponibilità di risorse e proporre nuove prenotazioni.
Per la prenotazione, i venditori devono inserire i dati dell’ordine di acquisto del veicolo, compresa l’indicazione dell’importo versato a titolo di acconto.

La richiesta dell’ecobonus, infatti, è subordinata al versamento di un acconto da parte dell’acquirente, anche in caso di acquisto del veicolo mediante finanziamento dell’intero importo. Entro 180 giorni dalla prenotazione i venditori dovranno consegnare il veicolo e confermare l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e il codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo.
Il nominativo inserito durante la prenotazione dovrà coincidere con il nominativo che risulterà quale intestatario del veicolo alla Motorizzazione Civile. Se nei successivi controlli effettuati su dati e documentazione inserita a sistema, il nominativo inserito come “acquirente” non corrispondesse all’intestatario del veicolo, il contributo verrà annullato.

 

Quanto vale l’ecobonus auto?

Per richiedere l’ecobonus auto è necessario aver acquistato, anche in leasing, e immatricolato in Italia un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica, con emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km e prezzo inferiore a 50.000 euro, iva esclusa, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021. La categoria M1 comprende i veicoli a motore destinati al trasporto di persone, con al massimo 8 posti a sedere, oltre al sedile del conducente.

Il contributo è fissato in base alla fascia di emissioni di CO2 e se contestualmente all’acquisto avviene anche la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3, 4. Per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 20 g/km, il contributo è pari a 4.000 euro, che salgono a 6.000 con la rottamazione. Per i veicoli che producono emissioni di CO2 da 20 g/km a 70 g/km, il contributo è pari a 1.500 euro senza rottamazione e 2.500 con rottamazione.

 

Quanto vale l’ecobonus moto, motorini e scooter

Il contributo per l’acquisto di moto, motorini e scooter elettrici o ibridi è pari al 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro, iva esclusa. L’acquisto, anche in locazione finanziaria, deve essere stato effettuato nel corso del 2019. In questo caso, l’ecobonus è vincolato alla rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 0, 1 e 2.
I veicoli delle categorie L1 e L3, elettrici o ibridi, nuovi di fabbrica, con potenza inferiore o uguale a 11 kW sono agevolati nella richiesta degli incentivi.

 

I requisiti per la rottamazione

Per richiedere gli incentivi, il veicolo usato che si intende rottamare deve essere intestato, da almeno 12 mesi, all’acquirente o ad uno dei familiari conviventi. Nel caso in cui l’acquirente corrisponda ad una società, il veicolo da rottamare non può essere intestato ad un soggetto diverso dalla società stessa.

Entro 15 giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, il venditore ha l’obbligo, pena il non riconoscimento del contributo statale, di consegnare il veicolo usato ad un demolitore. Inoltre, il venditore deve provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.

 

Chi può beneficiare dell’ecobonus

Non è prevista alcuna restrizione sulla tipologia di acquirenti che possono beneficiare dei contributi. Gli incentivi possono essere fruiti da società, imprese individuali, soggetti non imprenditori, persone fisiche, la Pubblica Amministrazione e anche i concessionari. Fermo restando la necessità di assolvere a tutti gli obblighi e produrre tutta la documentazione prevista dalla normativa.

 

Fonte: www.teknoring.com

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