Liberalizzazione mercato luce e gas, Adico: boom di utenti che denunciano comportamenti scorretti delle aziende

Ebbene sì, può succedere anche questo. Un uomo bussa alla porta di casa, si presenta come rappresentante di una azienda che fornisce luce e gas, e quando il potenziale cliente conferma di essere ancora nel mercato tutelato, lo redarguisce: “ma sa che lei in questo momento è fuorilegge?”.  Tecniche di vendita, si dirà, ma scorrette se non truffaldine. Eppure negli ultimi mesi sono molte le persone, soprattutto anziane, che si presentano agli uffici dell’Adico raccontando approcci assurdi – come quello (reale) accennato qui sopra – proposti da venditori porta a porta e da call center.

Dopo un periodo di sostanziale tranquillità, dovuta al rinvio della liberalizzazione scivolato da luglio 2019 (ma prima ancora da luglio 2018) a luglio 2020, la nostra associazione rileva una esplosione di “contatti” al limite del molesto: call center che telefonano a ogni ora, preferibilmente a pranzo o a cena, sabato compreso, e venditori che battono il territorio con offerte mirabolanti. “Siamo tornati ai livelli di un anno e mezzo fa – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – dopo un periodo di sostanziale tranquillità, le aziende fornitrici di luce e gas sono tornate all’attacco. D’altra parte hanno una platea molto sostanziosa su cui “lavorare”, visto che circa il 75% degli utenti si trova ancora nel mercato tutelato. Fra questi, la maggior parte è composta da persone anziane anche ultraottantenni.  Sono questi i soggetti più a rischio e ci auguriamo che le aziende, come fa già qualcuno, impediscano i propri venditori a stipulare contratti con ultrasettantenni i quali sono facilmente plagiabili e molto spesso non hanno i mezzi per valutare le varie offerte e, soprattutto, per riconoscere eventuali truffe”.

Proprio le truffe o, meglio, i raggiri, rappresentano una piaga che bisogna combattere con tutte le forze: venditori che si presentano con i nomi di altre aziende più famosi, contratti con firme fasulle, call center che “stordiscono” il potenziale cliente con promesse e avvertimenti senza alcun fondamento.  “Fermo restando che, per quanto riguarda le telefonate moleste dei call center, l’unica tutela resta ancora l’iscrizione al registro delle opposizioni – conclude Garofolini – i cittadini devono sapere che la liberalizzazione è in programma fra un anno, salvo ulteriori rinvii. Non c’è alcuna fretta, dunque, anche perché, se qualcuno alla data prevista è ancora nel mercato tutelato, passerà alla “tutela simile” un forma ibrida che lo accompagnerà poi nel mercato libero. La liberalizzazione non è un male assoluto, anzi. Dovrebbe permettere un abbassamento dei costi se vi sarà reale concorrenza.  In questo momento, però, ci preme solo invocare la correttezza da parte dei venditori e predichiamo attenzione da parte degli utenti, i quali hanno tutto il tempo per decidere valutando fra varie offerte chiedendo magari consigli a persone esperte”.

Un pensiero riguardo “Liberalizzazione mercato luce e gas, Adico: boom di utenti che denunciano comportamenti scorretti delle aziende

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.