Adico: difendersi dalle truffe dei venditori d’auto “fantasma”

Continua a essere un periodo nero per i concessionari d’auto ma soprattutto per i clienti, vittime spesso di venditori “fantasma” che spariscono dopo aver incassato i soldi. Ma negli ultimi anni sono tanti i clienti che, dopo aver lasciato una caparra, si sono ritrovati a mani vuote per il fallimento del concessionario. Ma come difendersi in queste situazioni?  “La prima cosa da dire – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – è che di fronte a un fallimento l’unica strada è chiedere l’insinuazione al passivo ma senza farsi troppe illusioni perché l’acquirente non è un creditore privilegiato. Quando, come nel caso di Portogruaro, la concessionaria sparisce nel nulla, bisogna solo attendere gli esiti delle indagini da parte delle Forze dell’Ordine e sperare che portino a risultati soddisfacenti”. Dunque, visto che sia con  il fallimento sia, ovviamente, con la vera e propria truffa, non è per nulla facile recuperare la caparra versata, allora è ovvio che il compratore debba tutelarsi  prima di lasciare soldi al concessionario. Come? “Anche se i concessionari sono molto restii a concedere questa opportunità  – continua Garofolini – il cliente deve tentare di non lasciare anticipi prima dell’immatricolazione dell’auto. Se il concessionario fallisce prima di immatricolare la macchina, infatti, la vettura di fatto non passa al compratore che quindi perde quasi certamente la caparra. Se proprio bisogna lasciare un anticipo prima dell’immatricolazione, è meglio lasciarlo di importo modesto e tramite un pagamento tracciabile, come il bonifico. Consigliamo inoltre, se previsto, di aderire a un eventuale finanziamento legato alla concessionaria in modo da estinguerlo senza penali nel caso di problemi come appunto il fallimento del venditore. Un altro suggerimento, che può sembrare anomalo ma che invece può risultare molto utile, è quello di richiedere una visura camerale del concessionario dal quale si vuole comprare la macchina. Solo così, infatti, è possibile conoscerne la reale condizione finanziaria evitando di lasciare caparre ad autosaloni che non sembrano solidi a livello economico”.

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