Bagnolo, danni per il maltempo: salta la Fiera della Bassa Bresciana

Dopo venticinque edizioni consecutive la “Fiera della Bassa Bresciana”, appuntamento ormai tradizionale di inizio settembre, quest’anno non si svolgerà. E’ questa una delle tante conseguenze degli ingenti danni causati dal maltempo che si è abbattuto nei giorni scorsi su Bagnolo. Due vere e proprie trombe d’aria che si sono abbattute sul territorio bagnolese venerdì 2 (intorno alle 15) e mercoledì 7 agosto (alle 18.15), che hanno colpito sia strutture comunali che private, scoperchiando i tetti, abbattendo alberi (anche secolari) e provocando seri problemi. Oltre ai portici di diverse cascine e ai tetti di parecchie abitazioni private, alla segnaletica stradale divelta e alle piante cadute un po’ ovunque, la conta dei danni si è rivelata da subito particolarmente onerosa per le strutture comunali. In particolare l’elenco pone in grande evidenza la tensostruttura di via Borgo, che dal 6 all’8 settembre avrebbe dovuto ospitare la fiera 2019 e che, invece, è stata resa inagibile ed inutilizzabile. Un autentico colpo da ko se solo si considera che in origine per il montaggio della struttura erano stati spesi 150.000 euro ed altri 150.000 euro erano stati utilizzati per le opere accessorie. Se a tutto questo si aggiunge che i primi danni stimati ammontano almeno a 400.000 euro, è facile intuire che ben difficilmente la tensostruttura di via Borgo potrà riprendersi da questa calamità. Questo può essere considerato il caso più eclatante, ma, purtroppo per l’Amministrazione Comunale bagnolese, le strutture pubbliche seriamente lesionate dalle fortissime raffiche di vento sono diverse e comprendono gran parte della struttura metallica del tetto delle Scuole Medie di viale Europa e i tetti delle Scuole di viale Stazione, del magazzino comunale e del palazzetto dello sport di via Lizzere (tra l’altro al centro di un intervento di risistemazione proprio nelle scorse settimane). A tutto questo bisogna aggiungere le due coperture dei campi da tennis di viale Europa, entrambe divelte e irrimediabilmente da sostituire. Una sorta di “bollettino di guerra” al quale, adesso, si dovranno aggiungere tutti gli interventi necessari sia per la messa in sicurezza delle strutture lesionate che per verificare i danni effettivamente riportati. Danni che una prima stima provvisoria quantifica almeno nell’ordine del milione di euro. Proprio per questo il Comune guidato dal sindaco Cristina Almici ha deciso di presentare la richiesta alla “Raspa”, l’apposita piattaforma on line regionale, dello stato di calamità così da poter ottenere il risarcimento dei danni subiti. Un’opportunità che riguarda non solo il pubblico, ma anche i privati potranno presentare all’ufficio tecnico comunale la richiesta (adeguatamente documentata) per il risarcimento dei danni strutturali subiti in occasione della calamità naturale. Un iter che è iniziato immediatamente, visto che giovedì 8 agosto i tecnici della Regione hanno effettuato una ricognizione per verificare i danni effettivi. “Il Comune è ovviamente assicurato contro i sinistri – sintetizza il sindaco Cristina Almici – ma questo non toglie che i danni siano stati ingenti e che, adesso, ci sia parecchio da fare. In primo luogo vogliamo mettere subito tutto in sicurezza, dalle piante ai tetti. Nello stesso tempo siamo già pronti a concentraci sulla questione dei preventivi necessari per i vari interventi così da dare il via il prima possibile al ripristino delle diverse strutture. Cercheremo, naturalmente, di operare con la massima celerità, con un particolare occhio di riguardo a quelle realtà che dovranno essere pronte per l’inizio dell’attività scolastica”. Una voglia di tornare al più presto alla normalità che, purtroppo, non è stato possibile estendere alla “Fiera della Bassa Bresciana”: “Visto quanto è successo – conferma il sindaco Cristina Almici – abbiamo deciso di annullare questa edizione 2019. Il problema è che, oltre alla tensostruttura di via Borgo che ha ospitato le ultime edizioni, anche la location che negli anni avevano fatto da cornice alla manifestazione, dal palazzetto dello sport di via Lizzere alle scuole medie di viale Europa, hanno subito danni e sono da mettere in sicurezza. Seppur a malincuore, non è rimasto altro da fare che annullare per la prima volta la manifestazione. Per quel che riguarda le attività e le realtà del territorio che avrebbero dovuto avere uno spazio all’interno della “Fiera della Bassa Bresciana”, abbiamo invitato tutti gli interessati a condividere con noi la notte bianca del 14 settembre e a collocare il loro stand in quella occasione, mentre la festa dell’Avis, che solitamente accompagnava nella sua parte conclusiva le tre giornate della fiera, si sposterà nel parco del Santuario della Stella, dove porterà avanti ugualmente il programma previsto da venerdì 30 agosto a domenica 8 settembre. Un momento di socializzazione e di condivisione della nostra comunità che, in ogni caso, è stato preservato dalle conseguenze negative del forte maltempo dei giorni scorsi”.

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