Il Consiglio Comunale di Brescia riconosce lo stato di emergenza climatico

Presenti 31 membri del consiglio e assenti 2 membri (Acri Giovanni e Gastaldi Melania)
Il Responsabile del Settore Bilancio e Ragioneria, visti i pareri favorevoli di regolarità tecnica dei settori
competenti per materia, tenuto conto che trattasi di mozione e che ad oggi non è stato approvato il
bilancio di previsione 2020/2022, esprime parere favorevole di regolarità contabile, fermo restando che
gli effetti finanziari, ove esistenti, sono da intendersi nel limite delle risorse tempo per tempo disponibili.
IMPEGNO euro 0,00
ma per essere credibili è necessario stanziare
risorse significative nel Bilancio Preventivo 2020/22
e questo vale per tutti i Comuni bresciani e per la Provincia di BS
Il Presidente del Consiglio comunale mette in votazione, con sistema di rilevazione elettronica palese, la
mozione di cui sopra, comprensiva degli emendamenti accolti, che viene approvata con 21 voti
favorevoli su 31 presenti.
Si dà atto: – che, pur presenti in aula, non hanno preso parte alla votazione i consiglieri Fantoni, Fontana,
Giori Cappelluti, Maggi, Natali, Tacconi; – che non hanno preso parte alla votazione, perché
temporaneamente assenti dall’aula, i consiglieri Bordonali, Margaroli, Scaglia, Vilardi.
Pertanto il Presidente proclama il risultato della votazione ed il Consiglio Comunale
d e l i b e r a
 di riconoscere lo stato di emergenza climatica;
 di promuovere, nell’ambito delle proprie competenze e attribuzioni, ogni possibile contributo per il
raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Agenda Europea per lo sviluppo sostenibile
a partire dal contenimento dell’aumento della temperatura globale entro 1,5°C attraverso la riduzione
del 50% delle emissioni nette di gas climalteranti per il 2030, e al 100% entro il 2050, sviluppando
azioni concrete per il raggiungimento in particolare dei seguenti obiettivi a livello locale:
o individuazione di ulteriori azioni di contrasto e riduzione delle emissioni climalteranti, anche proseguendo
nella collaborazione con regione Lombardia e i Comuni dell’hinterland cittadino per lo sviluppo di azioni di
contrasto e contenimento dell’inquinamento atmosferico;
o progressiva decarbonizzazione della produzione energetica;
o efficientamento energetico degli edifici pubblici, a partire da quelli scolastici nell’ambito del piano di
riqualificazione e adeguamento anti-sismico degli stessi;
o riduzione degli oneri di urbanizzazione e dei costi di occupazione del suolo per i soggetti che investono
nell’efficientamento energetico degli edifici;
o progressivo ampliamento e implementazione delle aree di mitigazione, con incremento delle azioni di
piantumazione e di creazione di aree di rimboschimento urbano, a partire da gennaio 2020;
o prosecuzione degli interventi di tutela del territorio e contrasto al dissesto idrogeologico, con costante
aggiornamento della valutazione dei rischi al fine di ridurre la vulnerabilità del territorio e sviluppando
capacità di resilienza;
o riduzione della quota del traffico motorizzato privato, riducendo significativamente la percentuale di
utilizzo del mezzo motorizzato individuale (quota modale non superiore al 50% in 10 anni, come previsto
dal PUMS);
o sviluppo del servizio di trasporto pubblico nell’area urbana finalizzato ad una significativa crescita dei
passeggeri trasportati all’anno (+20% obiettivo PUMS a 10 anni: 65 milioni di passeggeri/anno, al quale si
potrebbe aggiungere nel medio periodo l’apporto positivo dell’introduzione del tram, qualora il progetto
venisse approvato e cofinanziato dal Ministero);
o forte incremento della mobilità ciclopedonale, proseguendo nella realizzazione di transiti ciclabili su
sezioni prestabilite (+50% dei volumi di traffico, obiettivo PUMS a 10 anni);
o collaborazione con gli enti preposti e gli altri Comuni interessati al fine di raggiungere la completa
depurazione delle acque del fiume Mella;
o interventi di contrasto alla dispersione dell’acqua;
o prosecuzione delle politiche di riduzione del consumo di suolo;
o prosecuzione delle politiche di pedonalizzazione nel centro storico e progressiva estensione delle zone a
traffico limitato (ZTL);
o riqualificazione degli spazi pubblici finalizzata alla promozione della mobilità dolce e sostenibile e
all’infrastrutturazione necessaria al previsto incremento della mobilità elettrica;
o prosecuzione delle opere di bonifica degli spazi pubblici e privati inquinati, con particolare riferimento al
S.I.N Caffaro, secondo il programma condiviso con il Commissario straordinario e le risorse messe a
disposizione dal Governo;
o prosecuzione nelle azioni volte alla riduzione della produzione di rifiuti, ad ottimizzare la raccolta
differenziata e al riciclo degli stessi;
o drastica riduzione dell’utilizzo di contenitori in plastica monouso, come da obiettivi esplicitati nella recente
direttiva UE e già condivisi dal Consiglio Comunale con l’approvazione nel luglio 2019 della mozione
“Plastic free”;
o sostegno ai soggetti attivi sul fronte del contrasto allo spreco alimentare;
o introduzione di un sistema di gratificazione per dipendenti comunali e delle controllate e partecipate che
usano biciclette o mezzi pubblici o elettrici nel tragitto casa lavoro;
o aumento dei controlli termici da parte della Polizia Locale;
o favorire la mobilità dolce in prossimità delle scuole;
 di riconoscere la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico, garantendo le necessità di
base per la sopravvivenza e la rigenerazione degli ecosistemi e degli habitat, adottando le più
adeguate misure di contrasto, mitigazione ed adattamento secondo i principi della tutela delle fasce
più deboli, della trasparenza e della partecipazione;
 di promuovere la completa transizione dal modello economico lineare, a favore del modello circolare;
 di intensificare l’informazione e il coinvolgimento attivo della Comunità scientifica, universitaria ed
educativa, delle associazioni, dei quartieri, dei cittadini nel processo di individuazione delle criticità
ambientali e nella loro soluzione, anche con il contributo degli Osservatori già esistenti;
 di farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché assumano provvedimenti analoghi,
attraverso l’attivazione di politiche a lungo termine e con l’individuazione di risorse certe;
 di mantenere periodicamente informato il Consiglio Comunale sul raggiungimento degli obiettivi.

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