Approvato il progetto per le misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale
Ieri, in Consiglio Regionale, è stato approvato il PROGETTO DI LEGGE 83/62 “MISURE DI SEMPLIFICAZIONE E INCENTIVAZIONE PER LA RIGENERAZIONE URBANA E TERRITORIALE, NONCHE’ PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE. MODIFICHE E INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 11 MARZO 2005, N. 12 (LEGGE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO) E AD ALTRE LEGGI REGIONALI”.
La nuova legge cerca di affrontare in modo sistemico il grave problema dei centri abitati degradati, oltre che degli edifici agricoli e rurali abbandonati, e pone i presupposti per tentare di risolvere anche questioni di carattere sociale. Gli interventi hanno l’obiettivo di risanare singoli immobili o aree degradate, realizzando iniziative di rigenerazione con ricadute positive su abitabilità e attrattività dei centri abitati (anche in termini turistici e non solo urbanistici), nonché sul piano della sicurezza e della vivibilità urbana.
Viene incoraggiata la trasformazione di aree con spazi verdi, servizi e infrastrutture. I progetti dovranno rientrare nelle previsioni dei piani territoriali, rispettando la già operante legge sul consumo del suolo. La Regione assumerà il ruolo di “regista” e coordinerà le operazioni, lasciando il potere di dare il via all’iniziativa ai privati proprietari e ai Comuni. I primi potranno segnalare situazioni di particolare criticità attraverso perizia giurata (edifici fatiscenti e non abitati da almeno cinque anni), mentre i secondi potranno vagliare le istanze e inserire il progetto di recupero negli appositi piani annuali. Il privato che non dovesse procedere nei tempi dati a fronte di un progetto di rigenerazione che risolva problemi di sicurezza o di degrado, potrà essere destinatario di penali, fino all’esproprio nei casi più gravi.
Tra gli incentivi, previsti uno sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e del 40% sui costi di costruzione, la possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%, a fronte di tutta una serie di prescrizioni che comporteranno il miglioramento delle condizioni degli edifici innanzitutto dal punto di vista energetico e della sicurezza. Particolare interesse viene espresso nella norma anche per quanto attiene alla bonifica di ambiti degradati. Altro obiettivo che la legge si prefigge di raggiungere è la lotta alla burocrazia per garantire agli investitori tempi certi per la realizzazione degli interventi, una volta dichiarato lo stato di degrado di un immobile. La norma finanziaria prevede un primo stanziamento iniziale di due milioni di euro, che servirà per promuovere soprattutto i censimenti comunali. Si procederà poi con piani annuali cui concorreranno le risorse statali e regionali per somme da definire in base alle necessità.
