Viaggi organizzati, Regione Lombardia si adegua alla nuova disciplina europea

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha varato un pacchetto di disposizioni volte ad adeguare la disciplina delle agenzie di viaggi e degli enti senza scopo di lucro, che organizzano gite ed escursioni, a quanto già disposto a livello nazionale dal Decreto Legislativo 62/2018, recante attuazione della Direttiva Europea 2015/2302 relativa ai pacchetti e ai servizi turistici collegati. Direttiva, ricordiamo, che ha comportato una revisione generale delle condizioni e delle informazioni precontrattuali a maggior tutela del viaggiatore, ma anche per definire chiaramente e senza dubbi i margini delle rispettive responsabilità tra organizzatore e venditore.

Si tratta, certamente, di un passaggio importante per garantire l’effettiva applicazione delle tutele previste dalla normativa europea per i viaggiatori, tenendo conto che sarà fondamentale favorire la corretta applicazione delle nuove disposizioni da parte degli enti preposti ai controlli, a partire dai Comuni. Il territorio lombardo  è tra i più attivi nel settore, con 2.500 agenzie di viaggi che operano su circa 4.000 unità locali, occupando oltre 10.000 addetti. A Brescia, abbiamo 289 agenzie attive (+2,8% negli ultimi 5 anni), in cui operano 747 addetti (+5,4%).

“Questo provvedimento è fondamentale per la tutela del consumatore e per valorizzare il ruolo delle agenzie di viaggi, che assicurano professionalità e trasparenza nel rispetto della direttiva europea a favore dei viaggiatori; garanzie non previste in caso di acquisto di pacchetti turistici da altri soggetti – sottolinea Marco Copeta, Presidente Abivt – Associazione Bresciana Imprese Viaggi e Turismo -. Chiaramente, gli enti locali e i Comuni in primis sono chiamati a verificare la regolare attività delle agenzie di viaggi, ma anche delle associazioni senza scopo di lucro”. Le verifiche dovranno, da un lato, accertare che le agenzie di viaggi dispongano di tutte le garanzie anche contro l’insolvenza o il fallimento, dall’altro monitorare che i soggetti no-profit che propongono ai loro iscritti escursioni e gite dispongano delle medesime garanzie, ovvero si rivolgano ad un’agenzia abilitata, qualora organizzino più di due viaggi l’anno che includano un pernottamento o che comunque superino le 24 ore.

“La nostra struttura si è fortemente impegnata per raggiungere questo risultato – aggiunge Alessio Merigo, Direttore di Confesercenti della Lombardia Orientale -. I tecnicismi della nuova normativa europea possono, infatti, destare perplessità da parte di coloro che, non essendo professionisti del comparto, sono portati a sottovalutarne non solo i rischi, ma anche i precisi obblighi derivanti dal Codice del Turismo. Assoviaggi e Confesercenti continueranno, in ogni caso, il loro impegno per favorire una corretta interpretazione della nuova disciplina in tutte le sedi, anche al fine di garantire la leale concorrenza nel settore”.

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