Iniziative culturali per promuovere la creatività delle nuove generazioni

Continuano le iniziative culturali della storica cantina Gerardo Cesari, con sede amministrativa a Quinzano d’Oglio in provincia di Brescia, che ha stretto una sinergica collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera per promuovere la creatività delle nuove generazioni, partendo dalla terza arte: la pittura. Collaborazione attiva anche sul versante creativo della fotografia, con la seconda edizione del Premio Internazionale di arte fotografica Jèma: “L’attesa”, che quest’anno riserva una Menzione speciale per il miglior scatto proposto dagli studenti del corso di fotografia dell’Accademia. Il fascino della coltura della vite si sposa con le più moderne tendenze in campo artistico e culturale, connaturate nell’estro e nella sensibilità delle giovani generazioni. “Con il progetto di ricerca “Brera-Cesari” – afferma Michele Farruggio, general manager di Cesari – l’Azienda Gerardo Cesari consacra, ancora una volta, la propria volontà di fondere la nobile anima e la sapienza del vino con l’arte, nella sua forma più fantasiosa e creativa e in quella più tecnica e misurata”. Un insieme di elementi affascinanti e suggestivi, una sinergia di idee e progettualità che parte dagli uffici di Quinzano e dalle classi dell’Accademia meneghina, per snodarsi verso le vigne Cesari della Valpolicella. L’iniziativa dà espressione al fermento giovanile, guidato dall’insegnamento dei professori di Brera e accolto da uno spazio, quello delle cantine Cesari, ricco di spunti e sensibile alle forme artistiche più attuali ed emergenti. Tra le bottiglie Cesari che riposano a Fumane, a partire da questa primavera, i ragazzi diventeranno protagonisti di un workshop che fonde pittura e cultura del vino. La Cesari, attenta al colore, al bello, all’immaginifico e al profondo valore dell’arte e della cultura, rispettosa al contempo degli equilibri ambientali e delle risorse messe a disposizione dalla zona collinare, contribuisce così anche ad impreziosire l’antica e affascinante terra di Valpolicella. Per Giovanni Iovane, direttore dell’Accademia di Brera: “Progetti come questo assumono particolare significato per la capacità di proiettare all’esterno le competenze e la storia dell’Accademia e insieme per la concreta occasione offerta agli studenti di misurarsi con il quotidiano, con realtà diverse dal contesto conosciuto, dalle quali traggono spunti preziosi”.

A consolidare le proposte del triangolo Brescia-Verona-Milano tracciato dalla collaborazione Brera-Cesari, la nuova edizione del Premio Internazionale di arte fotografica Jèma: “L’attesa”. Dopo “La ricerca della purezza”, il Premio, ideato dalla storica Cantina Gerardo Cesari e dalla Compagnia Editoriale Aliberti, invita fotografi professionisti e giovani esordienti a ricercare con il proprio obiettivo il tema de “L’attesa” e a inviare il proprio scatto inedito a jema@cesariverona.it entro il 20 marzo 2020. La seconda edizione, organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, parte dalla definizione etimologica del termine, legata alla derivazione latina “ad-tendere”, ovvero “distendersi, aspirare, mirare” verso qualcosa, per stimolare l’occhio creativo a catturare, non la passività legata al trascorrere del tempo, ma istanti in cui un movimento, una tensione portano l’attesa a diventare risorsa preziosa da sfruttare appieno. Così accade per il vino, che scandisce i tempi di preparazione e consumazione, avvicinandoci con delizia al momento giusto in cui potremo degustarlo.

Come per il Premio 2019, anche quest’anno a valutare le opere candidate sarà una giuria di alto calibro, composta da esperti del mondo della fotografia e dell’arte e dagli organizzatori, presieduto dal fotografo Franco Fontana.

Il General Manager di Cesari, Michele Farruggio, così commenta la nuova edizione del Premio fotografico: “L’attesa è spesso associata alla passività, nel nostro caso si trasforma in attività, ricerca del momento migliore, dello scatto perfetto. Ricordando da vicino l’impegno dei nostri agronomi ed enologi per trovare ad ogni vendemmia il migliore risultato da consegnare in ogni bottiglia di vino”.

Maggiori informazioni sul Premio Jèma 2020 sul sito www.cesariverona.it.

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