Coronavirus, Brescia: con Pasqua blindata menù della tradizione a casa con agriturismi

Con la Pasqua blindata quest’anno in aiuto delle famiglie arrivano gli agriturismi Coldiretti, con la consegna direttamente a domicilio dei menù tipici della tradizione, tramandati da generazioni nelle campagne. Lo rende noto Coldiretti Brescia in occasione dell’apertura della Settimana Santa.

 

Anche in questo momento difficile – spiega Coldiretti Brescia  – sono diversi gli agriturismi di Campagna Amica Terranostra che si stanno organizzando per consegnare il pranzo pasquale direttamente nelle case dei consumatori, nel rispetto di tutte le norme igienico sanitarie e di sicurezza previste per l’emergenza coronavirus. “In queste ore – afferma Porteri Tiziana, presidente di Terranostra Brescia, l’associazione per l’agriturismo promossa da Coldiretti – stiamo raccogliendo le disponibilità delle strutture che garantiscono il servizio di consegna a domicilio, dobbiamo essere coesi in questo periodo difficile, ma siamo speranzosi e lungimiranti per futuro”.

 

Gli agriturismi di Campagna Amica Terranostra – continua Coldiretti Brescia – nel rispetto della stagionalità e delle tradizioni, propongono piatti tipici come ad esempio il capretto al forno. “Portaremo il  cibo direttamente ai nostri clienti – prosegue Tiziana Porteri – salvaguardando la loro salute e  gli garantiremo  un esperienza gastronomica di qualità sana e genuina, con cibo del territorio proprio come la  campagna #MangiaItaliano lanciata da Coldiretti a livello nazionale, a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro”. E proprio in tema lavoro Tiziana Porteri conclude: “con questa iniziativa daremo anche una speranza ai nostri dipendenti  che torneremo ad assumere e li aiuteremo a vedere un roseo domani”.

 

Con la Pasqua che quest’anno cade in piena emergenza Covid19 – conclude  Coldiretti – gli italiani cercano di trovare comunque soddisfazione nel cibo, in cucina e a tavola, dove verranno investiti 1,1 miliardi per prodotti tipici, vino e ingredienti delle ricette tradizionali, anche se si fa pesantemente sentire la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi con un taglio del 27% della spesa complessiva per il pranzo pasquale a livello nazionale.

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