Fondazione ASM al fianco di Cooperativa Cauto per dotare le RSA di dispositivi per le videochiamate

Per tutto il tempo in cui siamo rimasti chiusi nelle nostre case, lo schermo di un telefono o di un tablet sono stati la nostra mediazione con il mondo esterno. Abbiamo potuto lavorare, vedere i nostri cari, godere di eventi culturali grazie alla tecnologia che ha rivelato la sua efficacia soprattutto nel combattere il senso di solitudine e accrescere il nostro benessere.

Proprio per questa sua capacità, la tecnologia ha giocato un ruolo inaspettato in uno dei luoghi in cui il coronavirus ha avuto l’impatto più drammatico, ossia le Residenze Sanitarie Assistenziali che, per proteggere i propri ospiti dalla malattia, sono rimaste inaccessibili a parenti e collaboratori esterni determinando un forte senso di isolamento in soggetti già vulnerabili.

La videochiamata è diventato lo strumento con il quale medici e operatori hanno risposto alle esigenze relazionali degli ospiti in attesa che essi possano tornare a ricevere le visite.

Si è creata la necessità di dotare le RSA di dispositivi elettronici in grado di mettere in comunicazione gli anziani e le loro famiglie. A tale proposito, la Fondazione ASM, tramite il Bando Usato Sicuro 2 e non solo, tra le iniziative messe in campo a favore dei nostri anziani, ha sostenuto il progetto della Cooperativa Cauto grazie alla quale sono state recuperate e rigenerate apparecchiature elettroniche destinate allo smaltimento. Queste, in un virtuoso circolo all’insegna della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, hanno trovato una nuova vita all’interno delle strutture gestite, nella provincia di Brescia, rispettivamente dalla Fondazione Brescia Solidale e dalla Cooperativa La Rondine permettendo agli anziani ospiti di poter dire ai familiari: “Se ti vedo, sto bene”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.