Raccolta RAEE, Brescia seconda a livello regionale

La Lombardia nel 2019 ha raccolto quasi 65mila tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), consolidando così ulteriormente il primato italiano per quantitativi avviati a corretto trattamento. È quanto emerge dal Rapporto Annuale 2019 del Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo centrale che organizza l’attività di tutti i Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che si occupano della gestione dei RAEE in Italia, e che rappresenta il punto di riferimento per tutta la filiera dei RAEE domestici.
Per la precisione sono 64.728 le tonnellate di RAEE raccolte a livello regionale, in incremento dell’8,29% rispetto al 2018, portando di conseguenza la raccolta media pro capite a 6,43 kg per abitante, ancora inferiore di un chilo per abitante rispetto alla media delle regioni del Nord Italia (7,40 kg/ab) ma superiore a quella nazionale (5,68 kg/ab).

Raccolta per raggruppamenti

A livello di tipologie, il raggruppamento dei grandi bianchi (R2) incide maggiormente sulla raccolta complessiva con un peso del 35,6%; secondo posto per piccoli elettrodomestici e consumer electronics (R4) con il 27,5% e terzo posto per freddo e clima (R1) la cui incidenza è del 23,4%. Seguono Tv e monitor (R3) con il 12,7%, mentre le sorgenti luminose (R5) incidono per lo 0,8%.
Per comprendere la valenza di quest’ultimo dato, basti pensare che lo scorso anno in Lombardia sono state raccolte quasi un quarto di tutte le sorgenti luminose dell’intera nazione, pari a una raccolta pro capite di 51 grammi, circa il 60% in più della media nazionale. Le buone performance registrate non devono far perdere di vista il potenziale di miglioramento: il dato pro capite di R2 della Valle d’Aosta, una delle best practice del Nord Italia, è di 4,41 kg/ab e deve essere di stimolo per la Lombardia che si ferma a 2,29 kg/ab.

Raccolta per province

A livello provinciale, a Milano si concentra più di un terzo della raccolta regionale complessiva, corrispondente a 22.111 tonnellate di RAEE, in incremento del 13,5% rispetto al 2018, la performance migliore sull’intero territorio lombardo. Di queste, più di 9.500 sono composte dai grandi bianchi (R2), oltre 5.400 da freddo e clima (R1) e quasi 5.000 tonnellate da elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (R4). In pratica, il 43,4% di quanto raccolto a livello provinciale è composto da R2, similarmente a quanto avviene nella provincia di Como (43%) mentre le restanti province registrano una percentuale uguale o inferiore al 30%. Al contrario, il peso della raccolta di R4 (22,2%) sul territorio della provincia milanese è il secondo più basso rispetto alle restanti province, peggio fa solo Como (19,1%). L’unicità dell’area metropolitana milanese emerge in tutta la sua portata ampliando il confronto al resto d’Italia: da sola la provincia di Milano raccoglie quasi quanto viene avviato a corretto smaltimento nell’intero Piemonte, sesta regione per raccolta a livello nazionale.

La provincia di Brescia, seconda per raccolta a livello regionale, avvia a corretto smaltimento quasi 8.500 tonnellate di RAEE domestici (+11,3%), mentre la terza classificata, la provincia di Bergamo, ne raccoglie poco più di 6.600 tonnellate (+11,0%). Se però si entra nel dettaglio della raccolta per singolo raggruppamento, in quest’ultima provincia l’incidenza del peso di R4 è tra i migliori in assoluto (33,4%).  Per concludere l’analisi della raccolta per province, al quarto posto si colloca la provincia di Como con quasi 5.500 tonnellate di RAEE domestici avviati a corretto trattamento, pur facendo registrare l’unica performance negativa (-11%). Seguono quelle di Varese, con poco più di 5.000 tonnellate (+4,4%) e di Monza Brianza, con poco più di 4.800 tonnellate (+9,3%). In crescita, seppur sempre sotto le 3.000 tonnellate, le province di Pavia e Mantova. Grazie a un incremento che sfiora il 5%, quella di Cremona si consolida al di sopra delle 2.000 tonnellate mentre quella di Lecco sfonda la soglia delle 2.000 tonnellate (+5,2); migliorano infine, pur rimanendo al di sotto delle 1.500 tonnellate, le province di Sondrio e Lodi. Da sottolineare che Sondrio è la provincia dove il peso della raccolta di R4, pari al 35,8%, è il più elevato a livello regionale.

Raccolta provinciale pro capite

A livello di raccolta pro capite, la provincia di Como continua a primeggiare con 9,11 kg per abitante, dato che la pone tra le prime dieci province più virtuose in Italia. La provincia comasca è anche quella che evidenzia la raccolta pro capite più elevata di R1 e R2: rispettivamente 2,59 kg/ab e 3,91 kg/ab, rispetto all’1,67 kg/ab e al 2,95 kg/ab della provincia di Milano.
In termini di raccolta assoluta, con 6,80 kg/ab l’area di Milano è seconda a livello regionale, tallonata dalla provincia di Brescia (6,71 kg/ab). Nel complesso, quasi tutte le restanti province lombarde si allineano o sono al di sopra della media nazionale (5,68 kg/ab) per quanto riguarda la raccolta pro capite, fanno eccezione solo quelle di Monza Brianza (5,55 kg/ab) e di Pavia (4,93kg/ab), leggermente al di sotto di tale media.

“La Lombardia continua a essere la regione italiana con la maggior raccolta assoluta di RAEE in Italia” dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Alla conferma della provincia di Como che svetta per raccolta pro capite con un eccellente 9,11 kg per abitante, si aggiunge la provincia di Milano che con oltre 22.000 tonnellate raccoglie da sola più RAEE di 14 regioni italiane. Ciò detto, sono auspicabili ulteriori incrementi nella raccolta in considerazione delle infrastrutture di cui è dotata la Regione e della possibilità offerta a tutti i cittadini di disporre di luoghi idonei dove conferire i propri rifiuti”.

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