Mobilità a Brescia, servono bus elettrici

“L’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini poche settimane fa è intervenuto durante la Commissione Bilancio per dire che gli autobus a metano sono ormai superati in ambito di mobilità urbana e che l’obiettivo è rendere elettrica la flotta del trasporto pubblico a Brescia. Eravamo tutti d’accordo. Ma evidentemente l’amministrazione comunale deve aver cambiato idea visto che ieri sono stati messi su strada 18 bus a metano con una spesa di 4,5 milioni di euro”. Lo ha detto il consigliere comunale della Lega di Brescia Michele Maggi in merito alla conferenza stampa organizzata da Comune di Brescia e Brescia Mobilità per presentare i nuovi mezzi dedicati al trasporto pubblico urbano.

“La giunta Del Bono ha le idee poco chiare, ma a preoccupare è soprattutto l’assenza di un piano consolidato relativo alla mobilità urbana. A2A dice che gli autobus elettrici sono vantaggiosi e che  il metano è una fonte energetica ormai obsoleta. Mentre la multiutility del Comune di Brescia dichiara che entro 20 anni il metano debba sparire, il Comune di Brescia acquista autobus a metano.

“Gli autobus elettrici sono ormai diffusi e testati in tantissime città non solo del Nord europa ma anche in Italia: Milano, Bergamo e Padova, per esempio. Brescia invece continua a privilegiare la scelta del metano. A questo punto rimane da capire se esista, e quale sia, il programma della mobilità urbana sbandierato dall’assessore Manzoni. Pare piuttosto che si viva alla giornata improvvisando soluzioni giorno per giorno senza avere un piano. In tal proposito va ricordata anche  la fallimentare procedura per l’ottenimento del finanziamento del tram” prosegue Maggi membro della commissione Viabilità, mobilità e metrobus..

“A2A, Comune di Brescia e Brescia mobilità dicono e fanno cose diametralmente opposte: la mano sinistra non sa quello che fa la mano destra. A questo punto la Lega chiede un tavolo di confronto dove poter organizzare per il futuro un piano della mobilità sostenibile condiviso con tutti gli attori della città e non ragionando per partito preso. Pensiamo per esempio a una joint venture tra A2A e Brescia mobilità per l’acquisto di autobus elettrici e punti di ricarica installati nelle zone di stazionamento o alle fermate” aggiunge l’esponente leghista.

Sul tema è intervenuta anche la deputata e consigliere comunale di Brescia Simona Bordonali: “Sulla mobilità il Pd è in cortocircuito. Alfredo Bazoli riesce addirittura a dichiararsi contrario all’emendamento della Lega volto a impegnare il governo a destinare le risorse per l’allungamento della metro verso Nord. Il Comune attraverso Brescia Mobilità acquista mezzi nuovi che sono già superati nei fatti. L’ideologia della giunta sta facendo rallentare Brescia. Serve un cambio di passo in una città in cui trasporti e inquinamento rappresentano due criticità profonde”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.