Bagnolo Mella attiva una procedura per sostenere la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio edilizio del territorio

L’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella ha lanciato una vera e propria operazione volta “alla rigenerazione urbana e al recupero del patrimonio edilizio” che si appresta a vivere un appuntamento di particolare importanza in occasione del Consiglio Comunale programmata per giovedì 30 luglio. Sarà durante quella seduta che il progetto del Comune terminerà la fase preparativa ed avvierà quella operativa. Il tutto per un “disegno” che viene spiegato dal sindaco Cristina Almici: “L’obiettivo di fondo di questo percorso è quello di agevolare e sostenere la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio edilizio del nostro territorio. Con queste direttive, abbiamo fatto riferimento alla legge regionale n. 18 del 2019 e ci siamo dati da fare per studiare ed individuare tutte le strade che possono condurci al traguardo desiderato”. Una minuziosa analisi che si è spinta in diverse direzioni ed ha coinvolto anche la popolazione, alla quale è stato chiesto, attraverso un apposito bando, di proporre aree che potessero diventare oggetto di rigenerazione. Un occhio di riguardo in tutto questo cammino è stato riservato a quello che potrebbe essere il ruolo dell’Amministrazione Comunale per sostenere concretamente questo progetto: “Un Comune – prosegue il sindaco Almici – ha la possibilità di adottare misure per incentivare e promuovere processi di rigenerazione. In questo senso il primo passo che abbiamo deciso di compiere è stato un deciso abbattimento degli oneri di urbanizzazione, che spesso rappresentano un deciso freno all’attività edilizia. Dato che il nostro obiettivo, oltre a recuperare al meglio il nostro territorio e a prevenire l’ulteriore, possibile consumo di suolo, è anche quello di far ripartire l’economia e la produzione, il nostro intervento ha così puntato ad una decisa riduzione degli oneri, favorendo al tempo stesso una decisa semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi di competenza, la cui complessità costituisce un altro serio ostacolo ad una vera ripresa dell’attività edilizia visto che chi vuole costruire si trova a dover fare i conti con un percorso burocratico tutt’altro che facile da completare”. Questi ed altri strumenti da mettere a disposizione della comunità (e in particolar modo dei privati) per raggiungere un obiettivo ben preciso: “Riduzione dei costi (compresi quelli per il supporto tecnico amministrativo) e semplificazione dei procedimenti amministrativi di competenza – è la spiegazione del primo cittadino bagnolese – puntano in modo concreto a sostenere obiettivi molto importanti, che si possono riunire nella valorizzazione e riqualificazione del territorio, compreso l’aspetto sempre fondamentale del verde. Il discorso, dunque, coinvolge aspetti legati alla qualità della vita e alla salute del territorio e giunge sino all’intento già anticipato di far ripartire l’attività edilizia e produttiva, cercando di coinvolgere in questo processo virtuoso anche i privati proprietari del patrimonio edilizio in questione. È in questa specifica direzione che la nostra Amministrazione intende muoversi e il Consiglio Comunale di giovedì 30 sarà importante anche perché ci permetterà di delineare nello specifico le aree che potranno diventare oggetto di rigenerazione urbana”. I consiglieri comunali, dunque, avranno l’opportunità di visionare l’intero territorio comunale e di individuare le aree che potrebbero venire coinvolte in questo progetto. Un discorso che, guardando il contesto della Bagnolo del giorno d’oggi già pone in grande evidenza tre zone in modo particolare come la ex Sheraton in viale Italia, l’ex Consorzio in viale Industriale e l’ex fornace in viale Corticelle (ma ci sono pure indizi che portano verso via Gramsci). Tre vaste aree che, una volta cessata l’attività che veniva svolta al loro interno, sono andate incontro ad un graduale declino che nel corso degli anni ha già manifestato la necessità di quell’intervento che potrebbe farsi molto più vicino dopo il Consiglio Comunale del 30 luglio: “Abbiamo elaborato un disegno ben preciso – è la conclusione di Cristina Almici – Siamo partiti dalla volontà di garantire uno sviluppo sociale ed economico sostenibile e di farlo reintegrando il funzionamento dell’intero sistema urbano. Un altro obiettivo che ci siamo posti è stato quello di migliorare la situazione del nostro territorio dal punto di vista ambientale, ecologico e paesaggistico, senza trascurare la volontà di aumentare l’efficienza strutturale e la sicurezza (anche sismica) del patrimonio edilizio esistente. È per questo che guardiamo con grande interesse al Consiglio Comunale di giovedì 30 luglio che dovrà individuare nel dettaglio le aree che dovranno diventare oggetto di rigenerazione e recupero edilizio. Sarà il segnale di partenza, se così vogliamo esprimerci, di un percorso nel quale crediamo molto e che, ne siamo convinti, potrà dare un apporto decisivo a trasmettere a Bagnolo e al suo territorio quel volto che tutti noi desideriamo, cancellando finalmente quelle aree ormai dismesse che non dovranno più rallentare lo sviluppo armonico del nostro ambiente e, di conseguenza, la qualità della vita al suo interno. É per questo che siamo già pronti a dare mandato al settore urbanistica affinché possa mettere in atto il più rapidamente possibile tutte le indicazioni e gli adempimenti che scaturiranno da questo Consiglio Comunale così

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